Auf Wiedersehen, Frau Merkel

in Cronaca

La Cancelliera, da 18 anni alla guida del Cdu, è prossima a lasciare la guida del partito. Decisiva la seconda delusione elettorale in due settimane. Angela non si dimette dall’esecutivo, ma annuncia che non si ricandiderà alle Elezioni Federali del 2021 e che a fine mandato abbandonerà la politica.
Dopo il crollo in Baviera, il Cdu cala anche in Assia e perde 10 punti, pur restando il primo partito. In crisi tutta la coalizione di governo. Male l’ Spd, exploit dei Verdi, crescono liberali e destra radicale. In calo l’affluenza alle urne.


questo quarto mandato è il mio ultimo da Cancelliera, nel 2021 non mi presenterò più come candidata. Non mi candiderò neanche al Bundestag e non voglio più ricoprire incarichi politici

Anche il tempo di Angela Merkel, politicamente parlando, pare giunto al termine. La Cancelliera incassa la seconda grande delusione elettorale in due settimane e prende atto della situazione.

Dopo la batosta subita due settimane fa in Baviera dalla controparte Csu, alle elezioni in Assia, il Cdu, l’Unione dei Cristiano-democratici, ha perso 10 punti elettorali e si è attestata intorno al 27%. Mai così in basso negli ultimi 50 anni, nonostante sia riuscito a mantenere la maggioranza dei consensi. Un risultato forse meno deludente rispetto alle catastrofiche previsioni, ma che comunque apre all’inizio della fine dell’azione politica di Angela Merkel.

Ma se Atene piange, Sparta non ride. Ad essere in crisi è tutta la coalizione di governo, come dimostrato dal calo delle preferenze dell’ Spd. Pure il partito social-democratico infatti, ha perso oltre 10 punti percentuali, fermandosi poco sotto al 20%. Nelle Elezioni in Assia insomma, si conferma il trend elettorale già registrato due settimane fa in Baviera. Nuovo exploit dei Verdi, che quasi raddoppiano i propri voti ed arrivano al 20%. Continuano a crescere i liberali, intorno al 7%, e la destra radicale di Afd, che raggiunge il 13% e conquista un seggio anche nell’ultimo parlamento federale che mancava all’appello.

La Merkel oggi si è assunta la responsabilità del cattivo esito delle urne, <<come Cancelliere e come Presidente>>. Ha annunciato che lascerà la guida del partito, ma non quello dell’esecutivo, e che in seguito abbandonerà l’attività politica: <<questo quarto mandato è il mio ultimo da Cancelliera, nel 2021 non mi presenterò più come candidata. Non mi candiderò neanche al Bundestag e non voglio più ricoprire incarichi politici>>. Esclude anche di ricandidarsi nel caso in cui l’ Spd facesse un passo indietro, provocando la crisi di governo. <<Se guardo quello che è stato fatto dal governo federale negli ultimi sette mesi, c’è un segnale chiaro che non si può continuare così […] questo non ha solo a che vedere con la comunicazione, ma con la cultura del lavoro. Voglio lasciare i miei incarichi con dignità, così come li ho svolti>>.

è un chiaro segnale che non si può continuare così. Voglio lasciare i miei incarichi con dignità, come li ho svolti

La decisione di non dimettersi dall’esecutivo, va in direzione contraria a quanto da sempre sostenuto, ovvero che la leadership del partito sia strettamente collegata alla carica di Cancelliere. Ha motivato questa svolta, affermando di averla presa solo in seguito alla decisione di abbandonare l’attività politica. Se avesse scelto di ricandidarsi, si sarebbe dimessa.

Si apre pertanto una fase di reggenza temporanea per traghettare il partito fino alle Elezioni del 2021. Ha affermato infine, che non sceglierà il suo successore: <<accetterò ogni decisione democratica. Sento che questa fase è piena di possibilità ed è molto positiva perché non ce l’avevamo da 18 anni>>. Ci si interroga ora sulla tenuta del governo federale. I duri colpi elettorali subiti, hanno fortemente minato la solidità della coalizione. Mentre nel Cdu avanzano le prime candidature per succedere a Frau Merkel, l’ Spd è incerto se confermare o meno l’appoggio all’esecutivo. La destra radicale è ormai una realtà consolidata presente in tutti i Land tedeschi ed i Verdi si confermano in grande crescita dei consensi.

Se l’attuale maggioranza riuscirà a giungere a fine mandato, nel 2021 si concluderà l’epoca di Angela Merkel. Alla guida del suo partito dal 2000, ha ricoperto la carica di Cancelliere per quattro mandati, a partire dal 2005. Figura centrale non solo in patria, ma protagonista anche all’estero, con la fine della sua carriera si chiuderà un’era della politica europea, segnata da crisi economica e relativa austerity. Pare giunta al capolinea insomma, la cosiddetta linea germanocentrica. Alle prossime Elezioni Europee è infatti previsto un mutamento profondo del’europarlamento. Anche la Merkel infine, è stata risucchiata dal vortice di rinnovamento delle classi politiche che sta investendo l’intero continente.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*