Category archive

politica

Non toccate le puttane

in politica/Senza categoria

Prendete i giornalisti. Fustigateli sulla pubblica piazza, spellateli vivi e metteteli sotto sale. Ma per l’amor del cielo, lasciate in pace le puttane.

Non solo perché hanno già la loro buona dose di problemini da risolvere, che so tratta e schiavitù per dirne un paio. Ma anche e sopratutto perché, storicamente e culturalmente parlando, le puttane hanno giocato un ruolo decisivo per lo sviluppo umano.

Pensateci bene. Senza scomodare la povera Maria Maddalena, personaggio da tempo chiacchierato, le puttane sono da sempre al centro della vita pubblica. Dall’antica Roma, alla  Venezia risorgimentale. Dalla guerra di Troia alla seconda guerra mondiale. Anche culturalmente non scherzano. Senza puttane, la poetica di De André ne sarebbe risultata impoverita e di conseguenza lo stesso patrimonio intellettivo globale. Amsterdam vederebbe ridotto il proprio flusso turistico, che non reggerebbe solo con cannoni, canali, tetti spioventi, il museo di Van Gogh ed il Rijsk. Sopratutto con questi ultimi due. Discorso analogo per Amburgo. Sarà un caso che proprio in questa città portuale, in cui è presente un quartiere a luci rosse, St. Pauli, hanno mosso i primi passi i Beatles? Per non parlare dell’Est, della Thailandia e di tutte le mete turistiche sessuali, che sono di gran lunga più gettonate di Pinarella di Cervia e non solo per il mare. Vogliamo davvero muovere guerra ai tour operator? E alle mafie? Non si intravedono segnali in tal senso.

Keep Reading

La prova di governo rischia di sfasciare la base pentastellata

in politica

Fin da quando ha mosso i primi passi in politica, il Movimento 5 Stelle è stato contraddistinto da una cosa su tutte: una base sempre in fermento. L’elettorato pentastellato non ha mai lasciato alcuno spiraglio alla mediazione. O con noi, o contro di noi. Questo paradigma si è rivoltato anche sugli eletti del movimento, alcuni dei quali allontanati dal gruppo quando diventavano evidenti le crepe della loro ortodossia. Il primo fu Favia, all’epoca uno dei primi grillini “famosi”. Qualche dichiarazione a telecamere spente non particolarmente gradita a Giuseppe detto Beppe e via, nel dimenticatoio politico. Stessa sorte per molti degli eletti nella prima legislatura, spediti ad ingrossare le fila del gruppo misto. In quella attuale siamo fermi a quota uno, ma ci sono segnali che portano a pensare che questa classifica sarà presto aggiornata.

Keep Reading
Go to Top