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Foggia, abbandona il cane legandolo davanti al figlio in lacrime: denunciata una donna

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FOGGIA – Una donna ha legato il cane ad un palo, mentre suo figlio piangeva pregando la mamma di cambiare idea: prima di andare via avvicina la mano alla testa di quello che era stato il suo amico a quattro zampe per un’ultima carezza. A pubblicare questo video terribile è stata Selvaggia Lucarelli attraverso i suoi profili social rilanciando una denuncia di un’associazione del posto, Guerrieri con la Coda – Protezione Animali e Ambiente.

La Lucarelli ha raccontato l’episodio in un post: «A Foggia questa donna ha legato a un palo il suo cane e lo ha abbandonato, tra i pianti del figlio. Lei è stata identificata e denunciata e il cane è al sicuro, per il figlio purtroppo non si può fare nulla».

Il video circolava su WhatsApp da qualche giorno. Anna Rita Melfitani, Presidente di Guerrieri con la Coda, ha deciso di pubblicarlo prima di tutto per facilitare la ricerca della responsabile. In poco tempo si è riusciti a ricostruire così tutta la storia. «Nel video si vede la disperazione del bambino – spiega la Melfitani a Kodami– questo fa malissimo. All’inizio il bimbo non capisce nulla, solo dopo si rende conto di quello che sta accadendo.»

Come riporta Kodami, Kyra, questo il nome della cagnetta, era stata adottata circa un anno fa tramite dei volontari di Ortanova, in provincia di Foggia. A quanto pare però sarebbe stata consegnata senza microchip. Proprio su questo punto la Presidente di Guerrieri con la Coda ha voluto puntualizzare una cosa: «Microchippare un cane in fase di adozione è importante perché permette di risalire a chi ne è responsabile con facilità. Dall’altro lato chi pensa di abbandonare l’animale, sapendo di essere identificabile, ci pensa due volte»

Il cane ora sta bene e si trova presso una coppia di ragazzi, gli stessi che lo hanno trovato legato al palo e sarebbe prossimo all’adozione.  Guerrieri con la Coda ha denunciato invece la donna. L’Enpa ha già chiesto gli atti alle forze dell’ordine e ha già annunciato che si costituirà in giudizio contro la responsabile di questo atto.

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Attualità

Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Attualità

Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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