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Attualità

Agenzia delle entrate: il via per i contributi a fondo perduto

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Sarà possibile richiedere i contributi a fondo perduto cosiddetto “perequativo” previsto dal decreto Sostegni bis.  

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha firmato il provvedimento di presentazione della domanda. La richiesta può essere effettuata già adesso fino al 28 dicembre. Il contributo, sarà per quegli esercenti d’impresa, arte e professione o che producono reddito agrario, titolari di partita iva, con secondo periodo di imposta antecedente al periodo di entrata in vigore del decreto abbiano conseguito ricavi o compensi non superiore a dieci milioni di euro.

Il contributo equivale al risultato economico d’esercizio, non il fatturato. Relativo al periodo di imposta al 31 dicembre 2020 inferiore almeno del 30% rispetto al risultato economico al 31 dicembre 2019. Il primo contributo, fino a 25mila euro, per discoteche, sale da ballo e simili chiuse al 23 luglio 2021 con Partita Iva attivata in data precedente.

Il secondo contributo, da 3.000 a 12.000 euro, è destinato alle attività di benessere, sport all’intrattenimento rimaste chiuse per almeno 100 giorni. Tra il 1° gennaio e il 25 luglio 2021 e che alla data del 26 maggio 2021 svolgevano in via prevalente l’attività.

Prima dell’accredito, l’Agenzia delle Entrate effettuerà una serie di controlli sui dati presenti nell’istanza e quelli in Anagrafe Tributaria, al fine di individuare eventuali anomalie. Il contributo sarà effettuato tramite riconoscimento di credito d’imposta o accredito sul conto corrente intestato al soggetto.

La domanda va inviata, anche da un intermediario delegato alla consultazione del cassetto fiscale o provvisto di specifica delega all’Agenzia delle Entrate. In caso di errore, sempre entro il 28 dicembre, sarà possibile presentare una nuova domanda oppure una rinuncia al contributo richiesto.

La domanda è disponibile online sul sito internet dell’Agenzia, www.agenziaentrate.gov.it. Per la richiesta del contributo, i beneficiari devono fare domanda esclusivamente attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate o tramite l’area riservata del portale «Fatture e Corrispettivi». 

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Attualità

Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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