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Covid-19, dal 26 aprile al via le riaperture: un Pass per spostarsi tra Regioni di colore diverso

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ROMA – Il premier Draghi ha confermato, in conferenza stampa, che la cabina di regia “anticipa al 26 di questo mese l’introduzione della zona gialla, ma con un cambiamento rispetto al passato, nel senso che si dà precedenza all’attività all’aperto, anche la ristorazione a pranzo a cena e alle scuole tutte, che riaprono completamente in presenza nelle zone gialla e arancione mentre in rosso vi sono modalità che suddividono in parte in presenza e in parte a distanza”. 

La campagna di vaccinazione va bene, con tante sorprese positive e qualcuna negativa e questo è stato fondamentale per prendere le decisioni” sulle riaperture. 

“Questo rischio che incontra le aspettative dei cittadini si fonda su una premessa: che i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti, nelle realtà riaperte”. Draghi ha auspicato per questo l’attenzione delle istituzioni e forze del’ordine: “In questo modo il rischio si trasforma in opportunità”.

In merito alla riapertura delle regioni, come riporta l’Ansa, “Gli spostamenti saranno consentiti tra regioni gialle e con un pass tra regioni di colori diversi”, ha spiegato Draghi. 

“Saranno definitive le riaperture? Quando ho parlato di rischio ragionato è questa la risposta: se i comportamenti sono osservati e sulla campagna vaccinale non ho dubbi che sarà sempre meglio la possibilita che si torni indietro è molto bassa e in autunno la vaccinazione sarà molto diffusa”. 

La questione aperta è se introdurre cambiamenti” nei prossimi sostegni alle imprese: “il criterio adottato nel primo decreto è quello del fatturato ma ha suscitato perplessità in tanti per vari motivi. Il ministero sta pensando ad aggiungere, oltre a quello del fatturato, anche un criterio che riguarda l’utile, l’imponibile fiscale, in modo da vedere esattamente i soggetti più colpiti dalla pandemia”, ha detto Draghi parlando del prossimo decreto per le imprese. “Naturalmente non si può aver tutto: con il fatturato i tempi sono molto rapidi, con altri parametri i tempi si allungano di tre o quattro settimane”. 

In merito alle critiche nei confronti del ministro della Salute, “Le critiche al ministro Speranza dovevano trovare pace fin dall’inizio perché non erano né fondate né giustificate: ho già detto – mi secca doverlo dire in sua presenza – che lo stimo e l’ho voluto io nel governo”. 

“Queste aperture sono una risposta al disagio di categorie e giovani e portano maggiore serenità nel Paese, pongono le basi per la ripartenza dell’economia” ha concluso il premier.

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Sanremo, Povia canta “Italia Ciao” a evento no Green pass

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SANREMO – Sulle note di “Italia ciao”, una rivisitazione di “Bella Ciao”, in chiave anti governativa, il cantautore Povia, da Sanremo, dove nel 2006 ha vinto il Festival della Canzone Italiana con il brano “Vorrei avere il becco”, ha partecipato alla manifestazione no vax-no green pass ‘Fermiamo il Draghistan’. In piazza Colombo, vicino al Teatro Ariston, ha radunato circa duecento persone contrarie alla politica sanitaria e al Green Pass.

Come riporta l’Ansa, nel testo ci sono riferimenti al Ventennio e al “nuovo fuhrer in giacca e cravatta, che ti bacchetta da Bruxelles”. Povia ha cantato alcuni brani, tra cui ‘Liberi di scegliere’ “che – ha detto – è in totale linea con l’articolo 32 della Costituzione. E’ vero che consente una legge sull’obbligo, ma quest’obbligo poi non c’è. Perché poi firmi tu e il culo ce lo metti solo tu. Se metti un obbligo almeno ti dovresti prendere le responsabilità, poi anche se ci fosse io andrei contro la legge, perché non tutto ciò che è legale è giusto, anche le leggi razziali erano leggi”.

L’evento è stato organizzato dal Movimento Imprese Italiane, in collaborazione con: Rivoluzione Etica e No Green Pass Imperia/Sanremo e sindacato Confael: “L’unico che si è dimostrato davvero a tutela dei propri assistiti e che si è schierato al nostro fianco – ha detto l’organizzatore Maurizio Pinto (Movimento Imprese Italiane) -. Abbiamo riunito in piazza tutta la provincia di Imperia per contestare le politiche scellerate e vergognose del governo Draghi, in materia economica, politica, sociale e sanitaria, in un momento in cui stanno affondando definitivamente le attività commerciali e in particolare le piccole e medie imprese”.

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Papa: “Quanto dolore morti in mare perché non li fanno sbarcare”

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ROMA – “Quanto dolore sentiamo nel vedere fratelli e sorelle nostri morire sul mare perché non li lasciano sbarcare. E questo, alcuni in nome di Dio!”. Lo ha detto papa Francesco in un passaggio della sua omelia nella messa nella Basilica di San Pietro in occasione della terza Domenica della Parola di Dio.

Papa Francesco ieri ha celebrato la messa in occasione della III Giornata della Parola di Dio, da lui stesso istituita il 30 settembre 2019. Nel corso della celebrazione, per la prima volta, con un nuovo rito preparato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il Papa ha conferito a uomini e donne laici provenienti da diversi Paesi del mondo il ministero del Lettorato e il ministero del Catechista.

Hanno concelebrato la liturgia con il Pontefice dieci cardinali, dieci vescovi e 120 sacerdoti: i concelebranti principali all’Altare della Confessione sono l’arcivescovo Rino Fisichella e il vescovo Franz-Peter Tebartz-van Elst, rispettivamente presidente e delegato per la catechesi del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova evangelizzazione.

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Mattarella seguirà le votazioni da Palermo. La folla lo applaude: “Grazie presidente”

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PALERMO – Il capo della Stato Sergio Mattarella è a Palermo dove trascorrerà la giornata in attesa della prima votazione di domani a Montecitorio per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Ieri, poco prima delle 11 Mattarella è uscito dalla sua abitazione per recarsi a Messa, anche se questa volta dovrebbe assistere alla funzione religiosa all’interno della caserma del Comando Regione carabinieri in Corso Vittorio Emanuele e non, come di consueto, nella vicina parrocchia di San Michele.

All’uscita di casa, ad attenderlo, ha trovato una folla di curiosi che lo ha applaudito gridando “Grazie presidente”. Il capo dello Stato ha risposto con un sorriso e salutando con la mano. Il presidente della Repubblica, che ha raggiunto ieri il capoluogo siciliano, dovrebbe rientrare a Roma martedì ma potrebbe anticipare già oggi nel caso di una elezione immediata del suo successore al primo scrutinio.

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