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Sileri: “Via la mascherina all’aperto con 30 mln di vaccinati”

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ROMA – Un incontro tra Governo e Regioni è in programma mercoledì per verificare la possibilità di una modifica dei parametri che determinano il cambio di colore e in particolare dell’Rt. L’incontro, secondo quanto apprende l’Ansa da fonti regionali, sarà preceduto da una riunione dei tecnici delle regioni per mettere a punto delle proposte.

L’obiettivo dei presidenti è quello di considerare non più l’indice di diffusione del contagio per l’attribuzione dei colori ma l’Rt ospedaliero. Per il governo ci saranno il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e quello della Salute Roberto Speranza.

“Togliersi la mascherina all’aperto? Concordo con questa ipotesi quando saranno raggiunti i 30 milioni (la metà della popolazione target) con almeno una dose di vaccino, bisognerà aspettare 3 settimane per avere una buona protezione, allora è chiaro che anche la mascherina all’aperto dove non c’è assembramento credo sia sensato mettersela in tasca e rimettersela in faccia quando c’è assembramento e rischio”, ha detto, come riporta l’Ansa, il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, a 24 Mattino su Radio 24.

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Austria, eventuali lockdown soltanto per i non vaccinati

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VIENNA – In Austria, in caso di una nuova ondata della pandemia, solo i non vaccinati andranno in lockdown.

Come riporta l’Ansa, lo ha annunciato il cancelliere Alexander Schallenberg. “Non vediamo la pandemia nello specchietto retrovisore, stiamo invece andando verso una pandemia dei non vaccinati”, ha detto Schallenberg. “Ai non vaccinati deve essere chiaro che non solo responsabili della loro salute, ma anche di quella degli altri”. “Non è ammissibile che il sistema sanitario venga sovracaricato per colpa degli indecisi e attendisti”, così il cancelliere.

Attualmente in Austria sono occupati 224 posti in terapia intensiva. Quando sarà raggiunta soglia 500 – così il nuovo provvedimento del governo – i non vaccinati non potranno più accedere a bar, ristoranti, eventi culturali e neanche a strutture sportive e quelle del tempo libero. Con 600 posti letto occupati in terapia intensiva i non vaccinati potranno lasciare casa solo per andare al lavoro e per motivi di prima necessità. 

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Open Arms, al via a Palermo il processo a Matteo Salvini

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PALERMO – E’ cominciata con le questioni preliminari poste dalla Procura di Palermo l’udienza del processo al senatore Matteo Salvini, imputato, davanti alla seconda sezione del tribunale, di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per aver impedito, ad agosto del 2019, a 147 migranti soccorsi in mare dalla nave della ong Open Arms l’attracco al porto di Lampedusa. L’accusa è rappresentata in aula dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Marzia Sabella e dai pm Gery Ferrara e Giorgia Righi.

Come riporta l’Ansa, Sabella sta chiedendo l’integrazione del fascicolo del dibattimento con alcuni nuovi atti, Ferrara si pronuncerà sulla richiesta di ammissione di alcuni documenti, tra cui verbali di prova provenienti da altri procedimenti come quello celebrato a Catania, a carico del senatore Salvini, per il caso del sequestro della nave Diciotti, già prodotti dalla difesa in udienza preliminare e acquisiti col consenso della Procura. Lo Voi si soffermerà sulla richiesta ammissione dei testi e sulle liste testi presentate dalla varie difese.

Ventisei testimoni tra cui l’ex premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, 59 documenti e l’interrogatorio del leader della Lega Matteo Salvini: sono le richieste probatorie della Procura di Palermo al processo al senatore del Caroccio. Tra i documenti richiesti: le comunicazioni intercorse tra le autorità coinvolte nella vicenda dal momento dalla prima richiesta di porto sicuro avanzata dalla nave allo sbarco a Lampedusa, il decreto ministeriale che sancì il divieto di ingresso della Open Arms con i 147 migranti a bordo, gli atti della Procura dei Minori sulla presenza dei minorenni a bordo, le relazioni psicologiche e mediche sullo stato delle persone che si trovavano sulla imbarcazione spagnola. Come riporta l’Ansa, i pm hanno chiesto l’ammissione anche di una serie di atti come la decisione del Tar che annullava il divieto di sbarco deciso dal Viminale, i verbali della Polizia Scientifica sulle condizioni dei migranti a bordo della Open Arms, la sentenza del gup di Siracusa che ha assolto il comandante della Open Arms in un altro processo, la decisione a carico dell’Italia del Comitato Onu in un caso di omesso soccorso e la corrispondenza tra l’ex premier Conte e Matteo Salvini sulla vicenda della nave spagnola.

Come riporta l’Ansa, il legale di parte civile della ong Open Arms, a cui ad agosto del 2019 l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini vietò lo sbarco a Lampedusa, ha citato a deporre, al processo al leader della Lega,l’attore Richard Gere. La richiesta è stata formulata davanti al tribunale che processa Salvini per sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio. Gere salì a bordo della nave il 9 agosto per rendersi conto delle condizioni di salute dei 147 migranti soccorsi in mare dalla ong spagnola.

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Centrodestra, l’audio del Foglio che imbarazza Salvini: “Troppe rotture di c… da FdI”

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ROMA – Ieri il quotidiano Il Foglio ha pubblicato un audio del leader della Lega, Matteo Salvini, che parlando ai suoi parlamentari riuniti a Roma, fa dei riferimenti molto espliciti ai rapporti con Fratelli d’Italia, alleato di centrodestra e unica forza all’opposizione.

“È ovvio che noi abbiamo un centrodestra nel governo e uno all’opposizione. Però c’è modo e modo di stare all’opposizione. Si può concordare una quota comprensibile di rottura di co.. dall’opposizione, che però vada a minare il campo Pd e 5 Stelle e non sia fatta scientemente, come è accaduto negli ultimi mesi, per mettere in difficoltà la Lega e il centrodestra”, si sente nell’audio.

In serata Salvini ha smorzato i toni: “L’audio rubato? Non ci faranno litigare. Posso far vedere i messaggi Whatsapp in cui io e Giorgia ridiamo e scherziamo”, ha detto il segretario della Lega, durante la registrazione di ‘Porta a Porta’. Come aggiungono fonti della Lega, i due leader si sono scambiati messaggi anche poco prima dell’inizio della registrazione. 

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