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Green pass, Grillo: “Lo Stato paghi i tamponi ai lavoratori”. No del ministro Orlando

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ROMA – “I lavoratori senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa. Se lo stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda, per questi lavoratori, servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021”.

Come riporta l’Ansa, lo scrive sul suo blog Beppe Grillo in un post dal titolo “Sul green passe serve una pacificazione”. Il fondatore M5s propone uno scambio di dati tra Sogei che detiene i dati sul Green pass e Inps per individuare i lavoratori no green pass e fare in modo che “il costo del tampone sia solo anticipato dall’azienda ma pagato a conguaglio da Inps, come succede per la cig ordinaria sui versamenti dei contributi aziendali”. “Questo meccanismo – spiega Grillo- che non invaderebbe la privacy se non nei limiti strettamente necessari, con verifica di impatto, e dati trattati nel rispetto del GPDR, e comunque senza conseguenze alcuna per i lavoratori, se non ai fini di pagare il costo del tampone, avrebbe il doppio vantaggio: uno, di essere veloce, evitare file e controlli ai tornelli aziendali, durante i quali certamente ai lavoratori vedrebbero in quel caso violati i loro spazi di libertà, e due, di essere gratuito per i lavoratori, e di individuare il costo e coprirlo con un bonus apposito, pagato dallo stato”.

“Io ho sempre detto una cosa, mi sembra ragionevole pensare a tutte le forme possibili di calmierazione, ma far diventare il tampone gratuito significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, parlando sulla proposta di Grillo di rendere gratuiti i tamponi. “Io penso invece – ha aggiunto – che noi dobbiamo dire che chi va a lavorare e chi ancora non è convinto può avere anche un trattamento parzialmente diverso rispetto a chi non deve andare a lavorare”.

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Tragedia a Udine, muore schiacciato a 18 anni nell’ultimo giorno di stage scuola-lavoro

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UDINE – Uno studente, di 18 anni, è morto in un incidente che si è verificato nel pomeriggio in un’azienda di Lauzacco (Udine). Da quanto apprende l’Ansa, il ragazzo era al suo ultimo giorno di stage in un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro. Durante dei lavori di carpenteria metallica in una azienda meccanica, una putrella gli è caduta addosso, uccidendolo.  

Il ragazzo era residente a Castions di Strada (Udine) e frequentava l’Istituto superiore Bearzi di Udine. La caduta della pesante putrella ha ucciso lo studente all’istante. Come riporta l’Ansa, la vittima dell’incidente, che aveva compiuto 18 anni a fine novembre, stava frequentando un progetto di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento – la vecchia Alternanza Scuola-Lavoro), in forza di una convenzione tra l’istituto superiore che frequentava a Udine e un’azienda meccanica che si occupa di realizzare bilance stradali.

Sul posto della tragedia sono subito accorsi i genitori. Indagini in corso da parte dei Carabinieri di Palmanova e degli ispettori dell’Azienda sanitaria: sul luogo della tragedia è già arrivato il sostituto procuratore di turno di Udine. La zona della tragedia è stata transennata e sarà posta sotto sequestro per cercare di stabilire eventuali responsabilità di terzi. Come riporta l’Ansa, la sede principale dell’azienda, che opera nel settore della carpenteria metallica, si trova a Buttrio (Udine), mentre lo stabilimento di Lauzacco, dove è avvenuto il dramma, si occupa esclusivamente di laminazione. 

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Nuovo Dpcm: ecco dove si potrà accedere anche senza il Green Pass

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ROMA – Senza il green pass si potrà andare agli ipermercati per fare la spesa ma non sarà consentito acquistare beni non primari. O si potrà andare in questura, ma solo per presentare una denuncia e non per rinnovare il passaporto: il governo chiude il Dpcm con l’elenco dei servizi e delle attività essenziali per accedere alle quali non servirà il certificato verde introducendo la possibilità che anche in questi contesti vengano effettuati dai titolari dei negozi controlli a campione, per evitare che la norma possa essere aggirata dai No-Vax.

Come riporta l’Ansa, nella bozza del Dpcm che il presidente del Consiglio Mario Draghi firmerà nelle prossime ore si ribadisce che “nell’attuale contesto emergenziale” le uniche attività esentate possono essere “solamente quelle di carattere alimentare e prima necessità, sanitario, veterinario, di giustizia e di sicurezza personale”.

Un elenco che non si discosta da quello circolato nei giorni scorsi e dal quale viene confermata l’esclusione delle tabaccherie. Per soddisfare le “esigenze alimentari e di prima necessità” si potrà dunque accedere oltre che nei negozi di alimentari anche in quelli “non specializzati”, ma “con prevalenza di prodotti alimentari e bevande” come ipermercati, supermercati, discount, minimercati e altri esercizi di “alimentari vari”, mentre sono escluse le enoteche in cui è possibile anche bere e mangiare. Consentito accedere senza il pass anche dai benzinai, nei negozi che vendono legna, pellet e ogni tipo di combustibile per uso domestico e per il riscaldamento, “esercizi specializzati e non in articoli igienico-sanitari”, farmacie, parafarmacie e altri articoli “specializzati per la vendita di articoli medicali, ortopedici e di ottica anche non soggetti a prescrizione medica”. Quanto alle esigenze di salute, nella bozza si legge che “è sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie nonché a quelle veterinarie per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura”.

Senza il pass si potrà andare inoltre negli uffici delle forze di polizia e in quelli delle polizie locali per “assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili”, “di prevenzione e repressione degli illeciti” nonché per denunciare un reato o chiedere un intervento a tutela dei minori. Confermata, infine, anche la possibilità di entrare negli uffici Postali e nelle banche ma solo per riscuotere “pensioni o emolumenti non soggetti ad obbligo di accredito”.

Le misure saranno in vigore dalla data di efficacia del Dpcm e comunque non oltre il 1 febbraio, quando scatterà l’obbligo del pass per negozi, banche, poste e uffici pubblici. Data in cui cambierà anche la durata del green pass – che passerà da 9 a 6 mesi – e finiranno una serie di divieti introdotti con il decreto della vigilia di Natale: senza una proroga, infatti, non sarà più obbligatoria la mascherina all’aperto in zona bianca, sarà possibile tornare a organizzare feste e riapriranno le discoteche, tutte misure che scadono il 31 gennaio.

Inoltre, come riporta l’Ansa, il governo pensa anche ai ristori. Aiuti per circa 360 milioni a una serie di attività in crisi per le restrizioni anti-Covid, dalle discoteche alle piscine fino alla filiera del tessile: secondo quanto si apprende da fonti di governo, tra le misure messe a punto dal Mise per il nuovo decreto coi ristori ci saranno 200 milioni nel 2022 per le attività maggiormente impattate e altri 160 milioni che andranno in parte a rifinanziare il fondo ad hoc per il sostegno di queste attività e in parte ad altri meccanismi di aiuto come il credito di imposta.

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Ex ballerino di Amici vittima di un’aggressione omofoba a Roma

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ROMA – Insultato e picchiato: la sua “colpa”, essere omosessuale. Vittima di un’aggressione omofoba a Roma Simone Baroni, ex concorrente e ballerino dell’edizione del 2015 di Amici. Nella notte tra il 15 e il 16 gennaio, Baroni ha raccontato di essere stato aggredito denunciando il fatto prima sui social e poi alla stazione dei carabinieri di San Giovanni. 

“Ho subito un’aggressione omofoba senza alcuna ragione, ho i video e domani andrò a denunciare per raccogliere anche i video delle camere della zona”, ha scritto in una storia su Instagram. Il ballerino ha mostrato anche le foto del suo labbro gonfio. “Ho preso due cartoni in faccia senza motivo alcuno”, racconta, come riporta RomaToday: “Sono stato accerchiato da 5/6 ragazzi mentre ero con il mio compagno. Abbiamo salutato due amiche e poi mi hanno urlato ‘non lo vedi che è un fr*cio’. Queste cose non devono passare, non per me, perché so difendermi, perché infatti sono venuti a scusarsi (inutilmente), ma per chi a differenza mia non avrebbe avuto (anche giustamente, erano tanti) la forza ed il coraggio di ribellarsi. In un paese dove il Ddl Zan è una legge inutile, superflua, mi vergogno”.

Il giovane sarebbe stato aggredito a pochi metri da un bar in piazza San Giovanni. Lui stava tornando alla sua automobile, quando il branco lo ha insultato. Poi, non contento, uno di quei giovani è andato contro di lui e lo ha colpito in pieno volto. Simone Baroni avrebbe anche filmato con il cellulare i propri aggressori. Il video è stato consegnato ai carabinieri. 

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