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Sondaggio Demos: per gli italiani Draghi il leader migliore del 2021, Salvini il peggiore

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ROMA – Mario Draghi e Giuseppe Conte sono i leader italiani più apprezzati del 2021. In fondo alla classifica dei politici più amati, invece, ci sono i due “Matteo”: Salvini e Renzi. A dirlo è un sondaggio realizzato da Demos per Repubblica.

L’ex presidente della Bce viene definito il “migliore” sulla scena politica italiana dal 27 per cento degli intervistati. Anche a livello internazionale è il leader che ispira maggiore fiducia agli italiani, che lo vedono come un “punto di riferimento”. Subito dopo Draghi, nella classifica del gradimento, c’è l’ex premier Giuseppe Conte che, secondo la rilevazione, può contare ancora sul sostegno del 17 per cento degli italiani. Dopo di lui ci sono Giorgia Meloni, con l’8 per cento, e Matteo Salvini a pari merito con il presidente Sergio Mattarella, al 5 per cento. Fuori dalla classifica Silvio Berlusconi.

Il leader della Lega, secondo l’indagine realizzata dall’istituto fondato da Ilvo Diamanti, non piace quasi ad un italiano su quattro. Tra quelli che collezionano più giudizi negativi, a seguire, c’è Matteo Renzi, con il 16 per cento degli intervistati che lo “bocciano”. Dopo di lui, nella classifica dei leader peggiori, ci sono Giuseppe Conte, Giorgia Meloni e Luigi Di Maio.

Salvini e Renzi, scrive Diamanti su Repubblica, vengono percepiti dagli italiani come un “problema” per Draghi. Il leader leghista per la sua “opposizione” su molti provvedimenti del governo e quello di Italia Viva per il peso che ha in Parlamento. La figura di Draghi, comunque, commenta Diamanti, risulta problematica perché non è collegata ad un partito, e potrebbe creare squilibri dopo l’elezione del prossimo presidente della Repubblica.

Draghi, nella percezione degli italiani, domina anche a livello internazionale. Dopo di lui nella classifica dei leader mondiali più amati c’è Angela Merkel, ancora una volta l’ex premier Giuseppe Conte, la presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen e il presidente americano Joe Biden. Resta invariata la classifica dei leader peggiori a livello internazionale rispetto al 2020. Sul podio dei più discussi ci sono ancora, secondo Demos, Donald Trump, Matteo Salvini e il premier del Regno Unito Boris Johnson.

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Lo strappo di Salvini sul Quirinale: “Berlusconi dia numeri o proposta Lega”

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ROMA – “La settimana prossima, quando si comincia a votare, la Lega come forza responsabile e di governo, adesso e nei prossimi anni, farà una proposta che penso potrà essere convincente per tanti se non per tutti”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini parlando del voto sul Quirinale con i cronisti fuori dal Senato e ricordando di attendere che entro il 24 Silvio Berlusconi dica se ha i voti per candidarsi.

Come riporta l’Ansa, a una settimana dalla prima chiama Salvini riprende dunque in mano il pallino del centrodestra ponendo Silvio Berlusconi di fronte a un bivio: o chiarisce entro domenica che ha i numeri o lunedì, quando si comincia a votare, “la Lega, come forza responsabile e di governo, farà una proposta che potrà essere convincente per tanti se non per tutti”.

Dalla Lega vengono diffuse poche righe per calmare gli animi: “Respingiamo le letture malevoli: Salvini ha ribadito quanto sta sostenendo da settimane ed è in linea con quello che è stato deciso dopo l’ultimo vertice di centrodestra a Villa Grande”.

Vittorio Sgarbi, intanto, fa sapere di aver consigliato al Cavaliere una risposta diversa da quella che poi avrebbe dato: “L’ uscita di Salvini è un modo per riprendere la guida del centrodestra, che invece dovrebbe avere Berlusconi, se, una volta tramontata la sua candidatura facesse lui un nome. Gli ho consigliato di fare lui una mossa, magari può essere lui a far uscire di colpo Draghi, o anche Mattarella. Ma dalla nota – conclude come riportato dall’Ansa il noto critico d’arte – si capisce che Silvio è ancora determinato a voler essere lui il candidato”.

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Senato, spunta video porno: imbarazzo durante convegno online del M5S

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ROMA – Un filmato porno giapponese è andato in onda sui monitor durante un convegno al Senato organizzato dal Movimento 5 Stelle. A confermare l’incredibile episodio la senatrice Maria Laura Mantovani: “Sì, sto facendo la denuncia alla polizia postale. È andato in onda improvvisamente un filmato porno sul monitor del convegno che stavamo tenendo presso Palazzo Giustiniani”. Era stata proprio lei, esponente dei Cinque Stelle, a organizzarlo, moderandolo via Zoom. 

“Oggi pomeriggio si è verificato un episodio gravissimo, un vero e proprio attacco verso il quale esprimo assoluto sdegno”, ha aggiunto la senatrice in una nota. “Nel corso di un convegno online da me organizzato, qualcuno si è introdotto clandestinamente trasmettendo un video dal contenuto pornografico. Ho provveduto a segnalare il tutto alle autorità competenti affinché procedano a individuare il responsabile”.

L’immagine è apparsa all’improvviso sui monitor. “Che cosa è questo?”, ha domandato la senatrice, vedendo comparire le scene pornografiche al centro del monitor, mentre alcuni dei partecipanti, tra cui Giorgio Parisi, fisico premio Nobel 2021 per la Fisica, erano online. Qualcun altro, nel frattempo, ha chiesto alla regia di intervenire per bloccare le immagini.

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Bugie sul sesso con Berlusconi: in cinque a processo a Bari

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cosa rimane del berlusconismo e di silvio berlusconi

BARI – La gup del Tribunale di Bari Rossana De Cristofaro ha rinviato a giudizio per falsa testimonianza quattro donne e l’ex autista di Gianpaolo Tarantini, accusati di aver mentito sulle notti di sesso con Silvio Berlusconi, avvenute – ha ricostruito la Procura di Bari – fra il 2008 e il 2009 nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio.

Come riporta l’Ansa, Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Barbara Montereale e Dino Mastromarco saranno processati dal 7 aprile davanti al giudice monocratico di Bari Mario Mastromatteo. I cinque imputati avrebbero mentito, ritiene l’accusa, chiamati come testimoni nel processo escort. 

Le donne, citate come testimoni al processo in corso a Bari, negarono di essersi prostituite e di essere state poi pagate per quelle prestazioni, secondo la Procura mentendo. Come riporta l’Ansa, in udienza le difese degli imputati hanno chiesto il proscioglimento, ritenendo che non abbiano mentito.

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