fbpx
Seguici su

Politica

Berlusconi: «anche l’Italia è in guerra. Senza leader mondiali, Putin non siederà mai ad un tavolo»

Nemmeno questa volta l’ex Presidente del Consiglio attacca con fermezza l’amico Putin, piuttosto critica scelte di Usa e Nato.

Pubblicato

il

Silvio Berlusconi: Italia è in guerra

Silvio Berlusconi ritorna a sorpresa sul palco e non si tiene: «Italia in guerra perché invia armi. Usa definiscono Putin criminale di guerra e Nato non riconoscerà mai Donbass, così lui non siederà mai ad un tavolo. Gravi conseguenze anche per noi dopo le sanzioni». E per quanto riguarda la politica interna: «FI al 20%? Possiamo farcela».

Era atteso per sabato alla convention di Napoli di Forza Italia, dove Tajani prevede che ci saranno 4-5 mila persone, ma Silvio Berlusconi ieri, ha voluto regalare un’anticipazione del suo show. Lo ha fatto a sorpresa, a Treviglio, in provincia di Bergamo, ad un evento elettorale. Un colpo di scena del tutto inaspettato, reso ancor più memorabile dalle dichiarazioni dell’ex Presidente del Consiglio, che, come al solito, sul palco va a ruota libera. Un discorso fiume quello dell’ex Cavaliere, che spesso va in contrasto con la linea forzista e dal quale emerge un certo distacco dalla politica del governo Draghi. Berlusconi tocca tanti temi, dalla pozione dell’Italia rispetto alla guerra in Ucraina, alle scelte sbagliato di Usa e Nato, fino agli equilibri di coalizione del centrodestra.   

In merito all’invasione dell’Ucraina, nemmeno questa volta Berlusconi condanna con fermezza l’amico Putin, anzi piuttosto si scaglia contro le scelte dell’Italia e dei suoi alleati: «Siamo in guerra anche noi, perché gli mandiamo le armi: mi dicono che manderemo anche i cannoni e le armi pesanti, lasciamo perdere…» ammonisce l’ex cavaliere. Una posizione non proprio in linea con quella di Forza Italia, Governo Draghi e Partito Popolare Europeo.

Ma non mancano stoccate a Joe Biden ed alla Nato: «Non abbiamo signori leader nel mondo, non li abbiamo in Europa. Un leader mondiale che doveva avvicinare Putin al tavolo gli ha dato del criminale di guerra. Il segretario della Nato, Stoltenberg, ha detto che mai più l’Ucraina sarà sotto la Russia e così sarà anche delle due repubbliche del Donbass a cui mai l’indipendenza, mai, sarebbe riconosciuta. Capite che con queste premesse il signor Putin è ben lontano dal sedersi a un tavolo».

Una situazione insomma, agli occhi di Berlusconi, lontana dalla sua conclusione e che provocherà pesanti conseguenze anche nel nostro Paese: «Bisogna pensare a qualcosa di eccezionale perché Putin smetta. Temo che questa guerra continuerà. Significa che avremo dei forti ritorni delle sanzioni alla Russia sulla nostra economia, già si è fermato lo sviluppo, avremo una diminuzione del nostro Pil» E non solo: «Ci saranno danni ancora più gravi in Africa perché nei porti dell’Ucraina sono ferme tonnellate di grano e mais, in Africa non hanno più la possibilità di fare il pane, è possibile che ci siano ondate di profughi, è un pericolo grande derivante dalla guerra in Ucraina».

E dopo questo excursus di geopolitica e gestione della crisi internazionale, Silvio Berlusconi non poteva non cimentarsi in calcoli politici, che appaiono quanto meno ottimisti: « «FI dovrebbe avere sempre la guida del centrodestra, quindi dovrebbe arrivare almeno al 20% e io penso che noi possiamo arrivarci».

Attualità

Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

Pubblicato

il

ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

Continua a leggere

Attualità

Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

Pubblicato

il

Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

Continua a leggere

Attualità

Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

Pubblicato

il

ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.