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Bufera in Rai dopo la palpata di Memo Remigi in diretta tv

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Durante il lancio della puntata del 21 ottobre, il celebre cantante e volto noto del piccolo schermo Memo Remigi ha toccato il fondoschiena alla collega Jessica Morlacchi. La cantante ex leader dei Gazzosa avrebbe protestato vivamente e Remigi sarebbe stato sospeso.

Memo Remigi, cantante famoso per aver interpretato Innamorarsi a Milano, da qualche anno è un volto noto del piccolo schermo. Negli ultimi anni sono state celebri le sue apparizioni su Propaganda Live su La7, mentre più recentemente è entrato a far parte in maniera stabile del cast di Oggi è un altro Giorno, programma condotto da Serena Bortone. Proprio durante il lancio della diretta del 21 ottobre scorso di questa trasmissione, Memo Remigi si è reso protagonista di un gesto che ha scatenato molte polemiche e che gli sarebbe valsa la sospensione: ha rifilato una palpata sul sedere della cantante Jessica Morlacchi, in piedi di fianco lui.

Il gesto, immortalato in diretta televisiva, non è passato inosservato a molti telespettatori ed è stato riproposto anche da Striscia la notizia, che ha dilatato la mole di polemiche che si sono scatenate. Parrebbe che la cantante ex leader dei Gazzosa fosse furiosa e che abbia vivacemente protestato dietro le quinte, ottenendo il sostegno e la solidarietà dei dirigenti e dei responsabili della trasmissione e dell’azienda.

Memo Remigi a causa della palpata che ha rifilato alla collega Jessica Morlacchi è stato allontanato dalla trasmissione. Dura la presa di posizione della conduttrice Bortone che oggi in avvio di puntata ha affermato: «Da lunedì Memo Remigi non fa più parte del nostro gruppo di lavoro. Si è reso responsabile di un comportamento che non può essere tollerato in questo programma e in questa azienda. Esprimo pubblicamente a Jessica la solidarietà mia, della direttrice e dell’azienda ed il mio profondo dispiacere».

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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