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Cancellazioni sulle prenotazioni di Natale: hotel e ristoranti a rischio

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In Italia festività a rischio per ristoratori, albergatori e gestori di impianti turistici. Le nuove restrizioni potrebbero dare il colpo di grazia a molte attività. Tantissime le prenotazioni di vacanze e cenoni di Natale cancellate.

Natale a rischio per albergatori e ristoratori, con le cancellazioni che hanno già raggiunto il 20% delle camere prenotate. Oltre alle disdette, faticano a decollare nuove richieste. Le strutture avevano già subìto un brutto colpo dopo il primo lockdown e diverse sono le attività con i conti in rosso. L’inserimento del super green pass potrebbe dare il colpo di grazia a molte strutture.

Paolo Mazza, presidente di Asshotel, dopo un allarme lanciato da Confesercenti afferma: «le prenotazioni sono ferme da quando si sono innalzati i contagi e ora cominciano anche le cancellazioni. Pochissime prenotazioni per l’Immacolata, per Natale e Capodanno. Sono tutti in attesa di sviluppi ed eventuali cambi di colore delle regioni e conseguenti chiusure».

Il super green pass sta generando disdette di pranzi e cenoni. I ristoratori che da marzo hanno chiuso, in base alle stime variano dai 350 e i 380. Le prenotazioni registrate ammontano a 11 milioni mentre le disdette a 2,5 milioni. Dati di Confturismo-Confcommercio che paventano il rischio di altre chiusure. Con il super green-pass si perderebbe oltretutto anche quella percentuale di clientela che non si è vaccinata ma che aveva accettato il compromesso del tampone.

Mentre lancia l’allarme la Coldiretti: «con la zona gialla a rischio il lavoro di 53mila locali, i cenoni di Natale e Capodanno potrebbero essere cancellati per quella persona su dieci non vaccinata”. Se le festività non saranno clementi a fine anno centinaia di lavoratori rischiano di rimanere disoccupati. Le Regioni avevano chiesto al governo di escludere chi si è immunizzato dalle misure che scattano con l’uscita dalla zona bianca.

Ma il problema saranno le eventuali zone arancioni, con il conseguente inasprimento delle restrizioni, che di fatto comprometterebbero la stagione turistica invernale. Il 9 marzo 2020 c’è’ stato lo stop alla stagione sciistica. Da quel giorno e per tutto l’inverno seguente gli impianti sono rimasti spenti. Anche per questo settore le prenotazioni cancellate e le vacanze di Natale a rischio rappresentano un colpo durissimo. Ad oggi le Regioni che temono la zona gialla sono Friuli-Venezia GiuliaVenetoLiguriaValle d’Aosta e provincia di Bolzano, per le quali le festività natalizie sono vitali.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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