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Politica

Caso Open, il Senato dà ragione a Renzi, ed approva il conflitto di attribuzione contro i pm fiorentini

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Il Senato dà ragione a Renzi contro i magistrati fiorentini sul caso Open

Hanno votato a favore Pd, IV, FdI, Fi e Lega, contrari LeU e M5S. Renzi: «non si può violentare la vita delle persone, l’acquisizione della corrispondenza privata è illegittima». Grasso: «escludere le chat dalla documentazione è pretesa abnorme, in questo modo se un mafioso chatta con un parlamentare il suo telefono non si può sequestrare». Il Senato dunque si schiera con Renzi contro i giudici che stanno indagando sul caso Open

«Va tutelata la libertà della magistratura, ma anche la libertà della politica. Ci sono equilibri che vanno mantenuti» con queste parole Emanuele Pellegrini motiva il voto favorevole della Lega alla relazione sul conflitto di attribuzione di potere contro la procura di Firenze nell’ambito del caso sulla Fondazione Open. Il Senato ha dunque dato ragione a Renzi e i magistrati fiorentini dovranno presentarsi di fronte alla Corte Costituzionale, nell’ambito dell’inchiesta sul caso Open. 167 voti favorevoli, 76 contrari e 0 astenuti: il Partito Democratico ha votato insieme a Forza Italia, Lega, Italia Viva e Fratelli d’Italia; contrari solo Liberi e Uguali e Movimento 5 Stelle.

Palazzo Madama ha quindi approvato la relazione presentata dalla Giunta delle Immunità, a firma della forzista Fiammetta Modena, secondo la quale l’acquisizione da parte della procura fiorentina, di chat e mail nell’inchiesta sul caso Open, relativo a presunti finanziamenti illeciti al partito di Matteo Renzi è illecita perché, essendo corrispondenza di un senatore e quindi tutelata dalle guarentigie parlamentari, è avvenuta senza previa autorizzazione del Senato. Non si è entrato quindi nel merito della questione, ma si è trattato più che altro di una discussione giuridica.

C’era molto attesa per la dichiarazione del diretto interessato, che non ha risparmiato nessuno: «siamo tutti uguali davanti alla legge, l’impunità non è consentita a nessuno, nemmeno ai pm. Si vergogni chi pensa che attacchiamo la magistratura. Mi auguro che non vi accada quello che è accaduto a me». L’ex premier tira in ballo anche la stampa, colpevole a suo avviso di aver «ceduto il ruolo di guardiano della democrazia. Una velina della procura conta più delle sentenze della Cassazione». Per quanto riguarda la decisione di denunciare i magistrati fiorenti, arrivata poche ore dopo la richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti, Matteo Renzi afferma: «Non è stata eversione, ma un atto di civiltà giuridica. La mia vita privata è stata data in pasto a una clamorosa campagna, non solo di stampa. Non è consentito a nessuno violentare la vita delle persone».

Tra i pochi contrari Pietro Grasso, che da ex magistrato ha fatto alcune considerazioni: «la relazione considera l’acquisizione dei messaggi come sequestro di corrispondenza e conclude che occorre in ogni caso l’autorizzazione preventiva. Vorrei che l’aula comprendesse l’abnormità di tale pretesa: basterebbe che in un telefono sequestrato ad un mafioso vi fosse un whatsapp a un parlamentare per determinarne l’inutilizzabilità anche nei confronti del mafioso».

Attualità

Papa: “Per ora non mi dimetto”. E smentisce di avere il cancro

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ROMA – Il Papa ha smentito le speculazioni in merito alle possibili dimissioni circolate dopo l’annuncio della visita all’Aquila, il 28 agosto, dove è seppellito Celestino V, che si era dimesso nel 1294. Francesco, in una conversazione con l’agenzia Reuters, smentisce anche le voci secondo le quali sarebbe malato di cancro. I medici “non me l’hanno detto”, replica con la sua consueta verve ironica. E sulla crisi in Ucraina conferma che, per raggiungere il risultato della pace, vorrebbe andare a Kiev, “è possibile che riesca”, dopo il viaggio in Canada, che si terrà a fine luglio. Quindi verosimilmente a settembre.

“La prima cosa è andare in Russia per cercare di aiutare in qualche modo, ma mi piacerebbe andare in entrambe le capitali”, aggiunge riferendosi al desiderio di andare anche a Mosca. Francesco ha riferito anche che ci sono stati contatti tra il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, su un possibile viaggio a Mosca. I segnali iniziali – ha detto il Papa – non sono stati buoni, perché Mosca aveva fatto sapere che non era il momento giusto. Il Pontefice ha lasciato comunque intendere che ora qualcosa potrebbe essere cambiato: “Ho pensato che se il presidente russo mi avesse dato una piccola finestra per servire la causa della pace…”, ha detto lasciando in sospeso l’ipotesi. In questo scenario si inserisce l’incontro interreligioso che si terrà in Kazakistan il 14 e 15 settembre.

Come riporta l’Ansa, la partecipazione di Francesco, anche se ancora non annunciata ufficialmente, viene data per certa. E nella capitale Nur-Sultan potrebbe esserci l’incontro con il Patriarca di Mosca Kirill, che si doveva tenere a Gerusalemme e poi rinviato proprio per la grave crisi in corso con l’Ucraina. Incontrando la delegazione della Lega Europea di Nuoto, in vista dei campionati che si terranno a Roma ad agosto, con un messaggio rivolto agli atleti ha auspicato che le gare in agenda possano essere “un motivo per manifestare con ancora maggior forza il nostro impegno per un mondo senza guerre, senza odio tra i popoli, senza minaccia nucleare”. “Penso che anche voi, come me, siate addolorati perché su questa festa sportiva pesa l’ombra della guerra in Ucraina”, ha aggiunto Francesco.

Come riporta l’Ansa, sulle sue dimissioni, argomento tra i più gettonati in Vaticano e sulla stampa specializzata, soprattutto in relazione all’annuncio della sua visita all’Aquila, “tutte queste coincidenze hanno fatto pensare ad alcuni che la stessa ‘liturgia’ – ha commentato Francesco riferendosi alle dimissioni di Celestino V – sarebbe avvenuta. Ma non mi è mai passato per la testa. Per il momento no, davvero”. Il Papa allo stesso tempo è tornato a dire che la possibilità di dimettersi sarà presa in considerazione, soprattutto dopo la scelta fatta da Benedetto XVI nel 2013, nel caso la salute gli rendesse impossibile continuare nel suo ministero, per il bene della Chiesa. Ma alla domanda su quando potrebbe accadere, ha risposto: ‘Non lo sappiamo. Dio lo dirà”.

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Politica

“Marco Rizzo espulso”, il Partito Comunista: «non è vero, espelleremo chi l’ha espulso»

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Marco Rizzo espulso dal Partito Comunista, anzi no

La Federazione milanese annuncia l’espulsione di Marco Rizzo, ma poche ore dopo il comitato centrale del Partito Comunista smentisce e annuncia che espellerà chi aveva espulso Rizzo, che si sarebbe appropriato della password di Facebook. La notizia era diventata virale dopo che era stata rilanciata da Vladimir Luxuria.

Marco Rizzo espulso dal Partito Comunista, che a sua volta espellerà chi aveva espulso Marco Rizzo. La storia è un po’ intricata, proviamo a ricapitolare. La pagina Facebook della federazione di Milano del partito ha pubblicato un post, con cui annunciava l’espulsione di Rizzo: «Noi ci prendiamo la responsabilità politica di questa decisione, consci di essere in minoranza in un CC svuotato di tutte le sue funzioni e prerogative, ma in enorme maggioranza nel corpo sociale del nostro paese. Un corpo sociale che può e deve essere recuperato alla lotta per il socialismo, senza scorciatoie opportunistiche che conosciamo bene da decenni».

La notizia ha fatto scalpore, ma è diventata virale dopo essere stata rilanciata da Vladimir Luxuria ed altri volti noti. Il comitato centrale del partito però, poche ore dopo ha smentito la notizia con un comunicato durissimo: «In questo mondo dei social basta impossessarsi della password di Facebook di una federazione del Partito e decidere che il segretario nazionale è espulso. Di questi bontemponi si sta occupando la Commissione Centrale di garanzia e, per rimpinzare le casse, la tesoreria e gli avvocati. Il segretario generale Marco Rizzo sta bene e gode della fiducia (certificata col voto ad ampia maggioranza – 7 voti contrari ed 1 astenuto – del Comitato Centrale del 25 Giugno) di tutto il Partito, che approva la scelta di unire le forze reali del dissenso in questo Paese».

Il dissenso politico tra la federazione milanese e il comitato centrale è nato in seguito alla “svolta populista” che Rizzo ha impresso da qualche mese al Partito Comunista, che ha sposato, ad esempio, cause NoVax e NoGreenPass, ma ha anche stretto alleanze con formazioni politiche distanti dalla propria ideologia, come ad esempio Il Popolo della Famiglia di Adinolfi.

Adesso resta da vedere cosa succederà alla federazione rivoltosa e se si scinderà nell’ennesimo partito comunista. Una cosa però è certa: il Partito comunista non entrava in tendenza su Twitter da tempo.

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Attualità

Meloni e i “due occhioni”: “Di solito dicono che sembro Gollum…”

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ROMA – “Mi è piaciuta la sigla di presentazione, era buona, neanche un insulto, di solito dicono che sono ipertiroidea, che sembro Gollum, queste cose qua…”. Ospite di ‘Un giorno da pecora’, Giorgia Meloni apprezza la sigla di presentazione dove viene definita la ‘regina delle opposizioni con due occhioni…’. ”Certe sue facce spaventano lo sa?”, provoca uno dei conduttori. ”Sì, assolutamente sì”, taglia corto la leader di Fdi che rivela: ”Mi indispettisco da sola, confesso che per questo non mi rivedo quasi mai…”.

Come riporta l’Adnkronos, quando le fanno notare che certe volte abbassa la voce, Meloni ride e precisa: ”Ma come, mi dicono se mai che urlo troppo… Anche io lo sostengo sempre che faccio più paura quando abbasso la voce. finché grido non ti devi preoccupare, ma quando abbasso la voce è più preoccupante…”.

“Dove era quando ha registrato il video a commento sui ballottaggi, visto il vento forte e i cactus sullo sfondo? ”, chiedono ancora i conduttori della trasmissione. ”Ero in Italia, in Toscana per la precisione”, risponde Meloni che spiega come è andata: ”Invece di centrosinistra avevo detto centrodestra, avevo sbagliato, l’ho dovuto rifare il video quando ero già in auto e sono scesa tipo ad un autogrill…”. Meloni confida di aver iniziato a fare yoga da poco: ”Faccio yoga, è uno dei tanti allenamenti che faccio… Lo faccio da poco, da qualche mese… Io prediligo il cross fit ma faccio anche yoga per cambiare un po’, è una cosa spirituale…”.

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