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Chiara Ferragni e Fedez sui social: “Siamo positivi al Covid-19”

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MILANO – Chiara Ferragni e Fedez hanno annunciato con un video sulle loro pagine social di essere positivi al Covid. “Come potete facilmente intuire io e Chiara siamo positivi”, ha spiegato il rapper nel video girato nella loro casa di Milano insieme alla moglie dove entrambi indossano una mascherina. “Ci stavamo testando ogni giorno per essere sicuri e ieri abbiamo fatto un molecolare – ha aggiunto Chiara -, il cui risultato è arrivato adesso e siamo positivi ma i bambini non si sa come per ora sono negativi”. 

Come riporta l’Ansa, i Ferragnez hanno poi spiegato nella storia sulle loro pagine Instagram che in casa indossano le mascherine tutto il giorno “perché non possiamo mantenere più di tanto una distanza con i bambini che dobbiamo accudire”. “E’ una situazione un po’ cosi, fortunatamente siamo asintomatici e stanno tutti bene – ha continuato Fedez -, quindi la nostra priorità in questo momento è che i bambini stiano bene, speriamo che continui così. So che molti di voi sono nella nostra stessa situazione quindi teniamoci compagnia e sosteniamoci a vicenda”. In un altro video Chiara Ferragni ha aggiunto: “che disagio raga, ma l’importante è che siamo asintomatici e che stiamo bene. Speriamo che i bambini rimangano negativi”. Poi rivolgendosi ai suoi followers li ha invitati a dare qualche consiglio se per caso anche loro si sono ritrovati in una situazione simile, in casa positivi al Covid ma con i bambini negativi. “Se avete qualche esperienza simile diteci come avete fatto e grazie dei consigli. La cosa positiva è che siamo asintomatici – ha concluso – e probabilmente se non ci fossimo testati sempre non lo avremmo mai saputo, tutte le persone vaccinate che sto sentendo sono come noi, asintomatici o con sintomi molto blandi. In bocca al lupo a tutti”. ”Piccolo bilancio di questa situazione: lato positivo è che farò il Capodanno a casa – aggiunge Fedez nelle sue stories – che è una conquista personale; lato tragicomico non ho una vita sociale eppure eccomi qua; lato rottura di c… stare tutto il giorno con le mascherine in casa”.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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