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Politica

Concluso il discorso di Draghi al Senato, inizia la resa dei conti

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discorso Mario Draghi al Senato

Toni duri all’inizio, frasi concilianti nel mezzo e una sfida al Parlamento in conclusione. Mario Draghi nel suo discorso al Senato prima sferza le forze politiche, poi cerca una via di mediazione ed infine, lascia tutto nelle mani del Parlamento. E adesso inzia la resa dei conti.

I cinque stelle non hai mai applaudito. I leghisti solo a tratti, ma non alla fine. Si è conclusa da poco la seduta al Senato nella quale il premier dimissionario Mario Draghi ha tenuto il discorso con cui ha comunicato di aver accettato la richiesta del Presidente della Repubblica di portare a conclusione la legislatura. Avanti sì, ma a condizioni ben precise: massima condivisione parlamentare, stop a ultimatum e proteste ingiustificate e obiettivi di governo ben precisi.

Mario Draghi mette le cose in chiaro: le crisi non si possono ignorare. Né quelle di governo, né quelle economiche, né quelle parlamentari. Le cose da fare sono tante e dalla cittadinanza arrivano richieste di coesione, mentre i partiti inseguono distinguo e divisioni. Al suo fianco Di Maio guarda dall’altra parte.

Qualche concessione nel suo discorso, Mario Draghi l’ha fatta. Sì al Reddito di Cittadinanza e al Superbonus 110%, ma con alcune modifiche. Ma ha anche messo dei paletti: i rigassificatori di Piombino e di Ravenna si devono fare, per «una questione di sicurezza nazionale», e nessun dubbio in politica estero sull’appoggio all’Ucraina, giusto per fare qualche esempio,

Mario Draghi ha deciso di mettere i partiti di fronte alle proprie responsabilità: il Governo Draghi è nato in seguito ad un patto tra la quasi totalità delle principali forze politiche e solo con il rinnovo di questo patto sarebbe possibile andare avanti. E lo chiede senza mezza termini in conclusione del suo discorso: «Non serve una fiducia di facciata, ma un nuovo patto di fiducia serio e concreto, come quello che ci ha permesso di cambiare in meglio il paese. Voi parlamentari siete pronti a ricostruire questo patto? Siete pronti a confermare quello sforzo compiuto nei primi mesi e che poi si è affievolito? Sono qui, in questa Aula, oggi, a questo punto della discussione, solo perché gli italiani lo hanno chiesto. Questa risposta a queste domande, non la dovete dare a me, ma dovete darla tutti gli italiani».

Tra pochi minuti ripartirà il dibattito parlamentare, che si preannuncia infuocato. Probabile che nelle stanze leghiste e pentastellate regni una certa irritazione. La giornata è lunga e i colpi di scena sono dietro l’angolo. Se questa sera il premier sarà ancora Mario Draghi, che ha accettato l’invito del Presidente della Repubblica e non ha confermato le sue dimissioni, al momento non è possibile affermarlo. Ma nemmeno escluderlo.

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Iva Zanicchi: “Berlusconi riserva sempre sorprese. Tifo per Giorgia Meloni”

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ROMA – Per Giorgia Meloni arriva anche l’endorsement di Iva Zanicchi. La cantante ha confermato le sue intenzioni di voto in un’intervista rilasciata all’agenzia Adnkronos alla quale ha ribadito che voterà “sicuramente il centrodestra”. Non ha specificato a quale partito lascerà il suo voto ma ha dimostrato di apprezzare la leader di Fratelli d’Italia per quello che ha costruito in questi ultimi anni.

“La Meloni a Palazzo Chigi? Come donna faccio il tifo per lei perché è una persona capace ed stata sempre coerente. È una donna di buona volontà. Sarebbe bello se diventasse la prima donna italiana presidente del Consiglio”, ha confessato Iva Zanicchi.

Iva Zanicchi resta, comunque, una donna di Forza Italia. Con il partito di Silvio Berlusconi è stata candidata ed eletta a Bruxelles e ha sempre espresso le sue simpatie nei confronti del leader, che ha confermato anche nell’intervista all’Adnkronos: “Silvio Berlusconi riserva sempre delle sorprese e potrebbe fare la differenza e venire fuori molto bene da queste elezioni. L’importante è fare una buona campagna elettorale e mantenere fede a quello che si dice”

La cantante, poi, aggiunge: “Ho sempre amato Berlusconi, l’ho sempre stimato moltissimo e ho sempre creduto nella sua forza e nella sua determinazione. Quello che spero è che valorizzi le persone valide che ha accanto e non quelle che non lo sono”. “Tra un comizio elettorale e un bel concerto la gente ovviamente ora sceglie il concerto. Questo è un momento molto importante per la democrazia del nostro Paese. Bisogna essere saggi e scegliere le persone giuste. Ora dipende da noi chi mandare al Governo, bisogna andare a votare”.

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“Questa è un’amministrazione fascista. Verbalizzo quello che decido io”: bufera nelle Marche per le frasi del sindaco

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SERRA SAN QUIRICO – “Questa è un’amministrazione fascista. Verbalizzo quello che decido io”. Così si è rivolto il sindaco di Serra San Quirico alla minoranza, durante il consiglio comunale.

La seduta consiliare era in pieno svolgimento: all’ordine del giorno la variazione di bilancio, adempimento amministrativo che va fatto in tutti i Comuni. Due consiglieri di minoranza, uno del Pd, l’altra di Possibile, intervengono incalzando il sindaco di una lista civica di centro-destra. I due consiglieri, secondo il sindaco, avrebbero esercitato in modo pedante il loro ruolo di indirizzo e di controllo: da qui l’intervento…

Il primo cittadino si è imposto spiegando che l’amministrazione di Serra San Quirico è “fascista” e che ciò che viene verbalizzato è quello e soltanto quello che decide lui.

“Un fatto gravissimo – spiega la consigliera-. Il sindaco non rappresenta soltanto gli elettori e le elettrici della propria città, ma anche la Repubblica italiana. Repubblica che, nella sua Costituzione, è antifascista. Certe parole, certi atteggiamenti – continua la consigliera – sono inaccettabili e da condannare, ancora più se avvengono dentro sedi istituzionali”.

Il sindaco – stando a quanto racconta chi ha assistito alla scena nell’aula del consiglio e poi ha diffuso la notizia dell’episodio – si sarebbe poi giustificato parlando di “frase sarcastica”.

“Una toppa peggiore del buco – attacca il circolo Pd “David Sassoli” di Fabriano -. Al sindaco facciamo notare che sui valori dell’antifascismo, alla base dell’Italia repubblicana, non si scherza. E il “sarcasmo” non è ammesso, perché sono valori che sono costati il sangue di decine di migliaia di partigiani e di patrioti. Aggiungiamo che siamo nell’anno in cui ricorre il centenario della Marcia su Roma e che siamo in una Regione, le Marche, governata da un presidente, Francesco Acquaroli che “festeggia” al ristorante, con i camerati, la tragica ricorrenza del 28 ottobre. Invitiamo – si legge ancora nel comunicato di solidarietà ai due consiglieri comunali di Serra – le istituzioni preposte, ad iniziare dalla prefettura di Ancona, a valutare l’opportunità di censurare, anche in modo formale, quanto avvenuto”.

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Attualità

Elezioni, Di Maio candida Federica Gasbarro la “Greta Thunberg” italiana

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Luigi Di Maio

ROMA – “Non bisogna solo parlare ai giovani, ma bisogna dare una opportunità ai giovani. Ti diamo il benvenuto Federica. Sarai l’anima ambientalista di Impegno Civico”. Così Luigi Di Maio in diretta Instagram con Federica Gasbarro, la ‘Greta’ italiana di cui oggi, come anticipato dall’Adnkronos, ha annunciato la candidatura con Impegno Civico. “Anche in Italia – ha sottolineato Di Maio – serve una legge sul clima. Sarà una priorità per noi”.

Come riporta l’AdnKronos, Gasbarro, 27 anni, attivista contro i cambiamenti climatici, autrice di tre libri editi dal Gruppo Mondadori e dottoressa in Scienze Biologiche presso l’ateneo di Tor Vergata, è stata inserita nei 100 Number One di Forbes Italia, la classifica dei giovani italiani leader del futuro 2021. Ha rappresentato i giovani del suo Paese come unica italiana scelta dalle Nazioni Unite (insieme a Greta Thunberg e ad altri 99 ragazzi) al primo raduno di giovani leader al palazzo di vetro di New York e all’Assemblea Generale durante il vertice per il Clima 2019. Attualmente è rappresentante dei giovani italiani ai negoziati sul clima delle Nazioni Unite di Cop 26 e partecipa ad eventi nazionali ed internazionali di alto calibro confrontandosi con le più alte cariche dello Stato. Gasbarro porta avanti l’attivismo per l’ambiente e l’attività di divulgazione scientifica anche sui social come Green Influencer.

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