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Covid, terza dose di vaccini ai 50enni entro fine anno? La proposta di Costa

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terza dose di vaccino anti covid ai 50enni proposta sottosegretario alla salute andrea costa

Terza dose di vaccino anti-Covid ai 50enni? «E’ ragionevole pensare alla terza dose entro la fine dell’anno per i 50enni». Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che spiega: «un appello che dobbiamo fare a tutti quei cittadini che per la terza dose devono prenotarsi nelle piattaforme regionali ».

«C’è un innalzamento dei  contagi non c’è dubbio. Il dato che dobbiamo osservare con attenzione è quello sulle ospedalizzazioni, che oggi tutto sommato è ancora ampiamente al di sotto delle soglie di rischio. Credo che una concausa dell’aumento dei contagi possa essere anche correlata al fatto dell’estensione del  green pass».

«In questi giorni c’è stato un grande incremento per quanto riguarda i tamponi, quindi è anche normale che aumentando i tamponi si vadano a scoprire maggiori positivi asintomatici. Allora dobbiamo dire con chiarezza che ciò che ci difende dal virus non è il tampone, ma il vaccino», ha ribadito il sottosegretario Costa.

«La terza dose di vaccino ai 50enni speriamo che inizi subito – prosegue- tra oggi e domani sarà approvato dal governo il nuovo protocollo per la scuola, per mantenere la scuola in presenza limitando al minimo la Dad»

Secondo il sottosegretario, è stato giusto introdurre il parametro per chi si è vaccinato. Questo è un protocollo che fa scattare la didattica a distanza solo nel caso di tre persone positive in una classe. «E’ troppo importante per i nostri ragazzi svolgere l’attività didattica in presenza», ha concluso il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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