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Cronaca

Luana, morta sul lavoro a 22 anni: indagati titolare e addetto manutenzione

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PRATO – Sono accusati di aver rimosso la saracinesca protettiva al macchinario nel quale è rimasta stritolata Luana D’Orazio, la ragazza di solo 22 anni morta nell’azienda tessile di Oste di Montemurlo (Prato) dove lavorava. Per questo la titolare della azienda e l’addetto alla manutenzione dell’orditoio sono indagati, oltre che per omicidio colposo, anche per il reato di “rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro”.

 “Il dramma che stiamo vivendo ci colpisce profondamente e di fronte a tutto questo è difficile trovare le parole, ma voglio far sapere che intendo esprimere il mio dolore attraverso l’impegno per la famiglia di Luana ed il suo piccolo. Impegno che voglio tradurre in atti concreti da subito in ogni contesto e sede. Non mi sottrarrò ai miei doveri né al confronto nelle sedi appropriate anche per capire come possa essere avvenuto questo dramma”. Così, come riporta l’Ansa, Luana Coppini, titolare dell’azienda dove è morta Luana D’Orazio. “Alle macchine lavoro anch’io, mio figlio e mio marito”: è quindi “la solidarietà anche di una compagna di lavoro”. 

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Attualità

Sparatoria vicino Roma, morti due bambini e un anziano

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ROMA – Colpi d’arma da fuoco nel consorzio Colle Romito ad Ardea, vicino a Roma. Sono morti due fratellini e l’anziano che era con loro. 

Sono stati centrati dai colpi di pistola esplosi da un uomo in strada. A quanto accertato dai carabinieri, non avevano vincoli di parentela con l’altra vittima che è un anziano. Come riporta l’Ansa, l’uomo si è poi barricato in un appartamento. Sul posto i carabinieri.

Sul posto sono arrivati i familiari dei piccoli. “Attenzione. Tutti chiusi in casa c’è una persona che spara nel consorzio”. E’ uno dei tanti appelli che stanno rimbalzando in questi minuti sui gruppi social di Colle Romito. “Rimanete a casa! Sembra ci sia una persona armata che gira per Colle Romito”, scrive un altro utente. 

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Attualità

Vaccini, Pfizer e Moderna per la seconda dose ai giovani, Astrazeneca solo agli over 60

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ROMA – Il vaccino di AstraZeneca è fortemente raccomandato per gli over 60 mentre chi ha meno di sessant’anni e ha già fatto una dose del siero a vettore virale farà la seconda con Pfizer o Moderna. Come riporta l’Ansa, è questa l’indicazione contenuta nel parere del Comitato tecnico scientifico che rimanda ogni decisione alle autorità competenti. 

“Il Cts ha raccomandato per le prime dosi di vaccinazioni di riservare le dosi di AstraZeneca per coloro che abbiano età uguale o superiore a 60 anni, per la fascia sotto i 60 anni c’è invece la raccomandazione per i vaccini a mRna. In questo contesto epidemiologico mutato il Cts in dialogo stretto con Aifa e le altre istituzioni sanitarie del paese, ha ritenuto opportuno rivalutare le indicazioni all’uso del vaccino AstraZeneca perchè essendo mutato lo scenario il rapporto tra benefici e potenziali rischi legati a trombosi rare cambia in funzione dell’età ma anche del mutato scenario”.

Lo ha detto il coordinatore del Cts Locatelli. “Per le seconde dosi – ha detto ancora – si è deciso di dare una raccomandazione per impiegare una stessa dose dello stesso vaccino per over 60, mentre per gli under 60 pur in assenza di segnali di allerta preoccupanti, la raccomandazione è per la vaccinazione eterologa”.

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Attualità

Covid-19, la 18enne morta di trombosi soffriva di una malattia autoimmune

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GENOVA – I carabinieri del Nas di Genova stanno acquisendo cartelle cliniche e tutta la documentazione medica relativa a Camilla Canepa, la studentessa di 18 anni morta dopo essersi vaccinata con AstraZeneca durante un Open Day organizzato dalla Regione Liguria. I militari, delegati dai pm Francesca Rombolà e Stefano Puppo insieme all’aggiunto Francesco Pinto, stanno andando negli ospedali di Lavagna, dove la giovane è stata ricoverata il tre giugno, e al Policlinico San Martino.

Come riporta l’Ansa, Camilla soffriva di piastrinopenia autoimmune familiare e assumeva una doppia terapia ormonale. Gli investigatori vogliono capire se le due patologie fossero state indicate nella scheda consegnata prima della somministrazione del vaccino, il 25 maggio. Tra i documenti che stanno acquisendo i militari anche le relazioni dei dirigenti medici del San Martino Pelosi e Brunetti. Martedì verrà dato l’incarico ai medici legali Luca Tatjana e Franco Piovella.

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