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Cronaca

No Green Pass, procedimento disciplinare per una vicequestore

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Attualità

Sanremo, Povia canta “Italia Ciao” a evento no Green pass

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SANREMO – Sulle note di “Italia ciao”, una rivisitazione di “Bella Ciao”, in chiave anti governativa, il cantautore Povia, da Sanremo, dove nel 2006 ha vinto il Festival della Canzone Italiana con il brano “Vorrei avere il becco”, ha partecipato alla manifestazione no vax-no green pass ‘Fermiamo il Draghistan’. In piazza Colombo, vicino al Teatro Ariston, ha radunato circa duecento persone contrarie alla politica sanitaria e al Green Pass.

Come riporta l’Ansa, nel testo ci sono riferimenti al Ventennio e al “nuovo fuhrer in giacca e cravatta, che ti bacchetta da Bruxelles”. Povia ha cantato alcuni brani, tra cui ‘Liberi di scegliere’ “che – ha detto – è in totale linea con l’articolo 32 della Costituzione. E’ vero che consente una legge sull’obbligo, ma quest’obbligo poi non c’è. Perché poi firmi tu e il culo ce lo metti solo tu. Se metti un obbligo almeno ti dovresti prendere le responsabilità, poi anche se ci fosse io andrei contro la legge, perché non tutto ciò che è legale è giusto, anche le leggi razziali erano leggi”.

L’evento è stato organizzato dal Movimento Imprese Italiane, in collaborazione con: Rivoluzione Etica e No Green Pass Imperia/Sanremo e sindacato Confael: “L’unico che si è dimostrato davvero a tutela dei propri assistiti e che si è schierato al nostro fianco – ha detto l’organizzatore Maurizio Pinto (Movimento Imprese Italiane) -. Abbiamo riunito in piazza tutta la provincia di Imperia per contestare le politiche scellerate e vergognose del governo Draghi, in materia economica, politica, sociale e sanitaria, in un momento in cui stanno affondando definitivamente le attività commerciali e in particolare le piccole e medie imprese”.

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Attualità

Brescia, scontro tra auto e bus, morti 5 giovani. Non avevano la patente

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BRESCIA – Cinque giovani  sono morti in seguito ad un’incidente avvenuto poco prima della mezzanotte sulla strada provinciale 45 nel comune di Rezzato, in provincia di Brescia.  Erano a bordo di un’auto che si è scontrata frontalmente con un pullman che proveniva dal senso di marcia opposto. I cinque giovani sono morti sul colpo. Nessuno di loro aveva la patente di guida.

Come riporta l’Ansa, illeso il conducente del pullman che ha detto di essersi trovato davanti l’auto e di non essere riuscito ad evitare l’auto che ha invaso la corsia opposta. I ragazzi, alcuni di origine straniera, sono residenti nella zona della Valsabbia.

Le cinque vittime sono Dennis Guerra, 20 anni di Sabbio Chiese, El Harram Imad, anche lui ventenne, di Preseglie; Natiq Imad, 20 anni, di Pertica Bassa; Natiq Salà, 22enne di Vestone e Irene Sala, 17 anni. I giovani erano a bordo dell’auto che si è scontrata frontalmente contro un pullman lungo la 45bis che porta al Lago di Garda. L’auto viaggiava in direzione Brescia. 

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Attualità

Latina, morto 28enne No-vax: si era strappato il casco dell’ossigeno

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LATINA – La Asl di Latina ha comunicato il decesso di un giovane di 28 anni non vaccinato avvenuto all’ospedale Goretti di Latina. Residente a Terracina, il 28enne era giunto al Pronto soccorso di Terracina il 16 gennaio scorso ed è stata diagnosticata infezione SarsCov2 e insufficienza respiratoria grave. Trasferito il 17 gennaio all’ospedale Goretti di Latina nel reparto di Terapia Intensiva Covid, con progressivo ulteriore aggravamento che lo ha portato al decesso. Il ragazzo morto di Covid era profondamente no vax, al punto che in un primo momento aveva rifiutato le cure e si era persino strappato il casco dell’ossigeno di dosso.

«Quando il giovane di 28 anni, convinto no vax, è arrivato all’ospedale di Terracina aveva già bisogno del casco, era in condizioni critiche. Se lo era strappato via ma i medici ci hanno parlato e lo hanno convinto a rimetterlo». A parlare, come riporta l’Ansa, è la dg della Asl di Latina, Silvia Cavalli. «Il Covid colpisce duramente anche i giovani. E’ importante fare la vaccinazione, è troppo pericoloso», commenta l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato. 

La tragedia del ragazzo no vax morto di Covid che rifiutava le cure e si è strappato il casco dell’ossigeno, non è l’unico dramma che sta martoriando la famiglia in queste ore, dal momento che «la Asl di Latina ha reso noto che anche il padre del giovane di Terracina deceduto, è attualmente ricoverato in gravi condizioni ed è intubato. L’uomo di 55 anni, come il figlio, non è vaccinato». Lo comunica l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio.

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