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Politica

D’Alema litiga con il PD prima ancora di fare pace: si complica il ritorno a casa dei progressisti

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le dichiarazioni di D'Alema irritano il PD

Mentre si erano avviati i negoziati per stipulare la pace tra il Partito Democratico e Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista e per far tornare a casa i “figliuol prodighi”, le dichiarazioni di Massimo D’Alema riescono in un solo momento a fare irritare i suoi, arrabbiare i renziani e rischiano di far saltare la trattativa col PD.

Si complica il ritorno dei progressisti tra i democratici. L’idea che Articolo 1 possa confluire nuovamente nel PD, dopo che nel 2017 si è consumata la scissione tra i bersaniani-dalemiani e il partito allora guidato da Matteo Renzi, adesso sembra meno realizzabile rispetto a qualche giorno fa. Non è entusiasta la base del partito del triumvirato Bersani-D’Alema-Speranza, fa scuotere il capo ai renziani e ha irritato i vertici del PD.

Il motivo non è propriamente politico. A rimescolare le carte in tavola e complicare la partita, sono state alcune parole di Massimo D’Alema. L’ex premier durante una call per il brindisi di fine anno ha affermato: «vale la pena di portare il nostro patrimonio in un contesto più grande. Avevamo ragione sulla deriva disastrosa del PD, la principale ragione per andarcene era una malattia che fortunatamente è guarita da sola, ma c’era. Pochi oggi negherebbero la fondatezza del giudizio sul rischio che quel partito cambiasse completamente natura nell’epoca renziana».

Una provocazione che suscita la risposta piccata del segretario Enrico Letta che su twitter scrive: «da quando è nato, 14 anni fa, il PD è l’unica casa dei democratici e progressisti. Nessuna malattia, nessuna guarigione, soltanto passione e impegno». Dura anche la replica degli “untori”. Renzi ha affidato il suo commento a Facebook: «. Sono parole che si commentano da sole. Un abbraccio a chi sognava il partito dei riformisti e si ritrova nel partito dei dalemiani».

Insomma, la trattativa per estendere il campo largo all’ala più a sinistra dell’attuale maggioranza, ha subito un intoppo non da poco a causa delle dichiarazioni di D’Alema, che si dice «stupito» delle reazioni che hanno suscitato. Questo mentre già da tempo si sta cercando di ricucire lo strappo avvenuto 5 anni fa. A partire dallo scorso maggio, Articolo 1 ha aderito alle agorà dem proposte da Letta e tre giorni prima di Natale il Ministro della Salute progressista Roberta Speranza, ha ospitato a casa sua Enrico Letta e Giuseppe Conte, per discutere un percorso unitario per l’elezione del Presidente della Repubblica e per presentare alle elezioni una proposta alternativa alla destra.

L’idea di rientrare nel PD non suscita particolare entusiasmo nemmeno tra i militanti, che vedono il partito del Nazareno ancora troppo centrista ed legato a politiche renziane. Prende tempo il coordinatore Arturo Scotto che afferma «non è stato deciso alcuno scioglimento di Articolo 1». A maggio, si tireranno le somme in un congresso, intanto si procede con il dialogo e le trattative. Interviene sull’argomento anche l’ex segretario Pierluigi Bersani che afferma: «non siamo nati per fare una parrocchietta. Siamo nati per tenere viva l’idea di una grande forza della sinistra plurale. Abbiamo visto per tempo sia la prospettiva di un campo progressista sia i rischi di deriva del renzismo. Adesso, più che da noi, dipende dal PD. Ci dica. Noi decideremo nel nostro collettivo».

Attualità

Salvini e la gaffe con il candidato non vedente: “Sarà un occhio per gli italiani”

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Matteo Salvini

ROMA – “Mario al Senato sarà un occhio per milioni italiani”, così Matteo Salvini ieri sera a Porta a Porta. Peccato che Mario Barbuto sia non vedente e che il leader leghista continui a parlare non rendendosi conto dell’evidente gaffe.

Il “Mario” in questione è infatti il presidente dell’Unione italiana ciechi ed è candidato per il centrodestra a Palermo. “Parlando con Mario, si capisce un mondo che teoricamente è al buio, però portarlo con me in Senato sarà una speranza, un occhio, per milioni di italiani troppo spesso dimenticati”, le parole esatte di Salvini nel salotto di Vespa.

“Dopo di me, ci sarà qualcuno che dirà che bisogna includere chi sbarca domani mattina a Lampedusa. Chi sceglie la Lega di includere chi è nato qua, penso ai bimbi che ancora non hanno l’insegnante di sostegno, una vergogna. Quindi sono contento che Mario a nome di tante associazioni di volontariato, del terzo settore e delle disabilità abbia scelto la Lega per portare avanti una battaglia di civiltà”, ha aggiunto Salvini.

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Attualità

Folla oceanica grazie a Photoshop: ma a Meloni si allungano anche i piedi

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PALERMO – È diventata virale sui social l’immagine di piazza Ruggero Settimo a Palermo pubblicata da Giorgia Meloni durante il suo comizio di martedì. Probabilmente, per rendere l’effetto della folla oceanica, sarebbe stato usato Photoshop.

Ma ad allungarsi, assieme alla piazza, sono stati anche piedi di Giorgia Meloni. A rilanciare l’immagine è l’eurodeputato Ignazio Corrao, che commenta: “Quando nel tentativo di allungare la piazza con il photoshop ti allungano i piedi come un clown”.

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Attualità

La frase shock del responsabile cultura di Fdl: “Le coppie omosessuali non sono legali”

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ROMA – In un’intervista a San Marino tv Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile cultura del partito di Giorgia Meloni, è stao chiamto a dire la sua opinione su Peppa Pig, il cartone della maialina dove comparirà una famiglia arcobaleno, due mamme e il suo piccolo.

La discussione è poi continuata sulle adozioni per le coppie gay e Mollicone sostiene che nel nostro Paese siano illegali i gay: “Fermo restando che in Italia le coppie omossessuali non sono legali, non sono ammesse…”.

Era stato proprio Mollicone, anche membro della comiissione vigilanza Rai, a chiedere alla tv di censurare l’episodio, andato invece in onda senza polemiche in Gran Bretagna.

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