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Fedez in lacrime su Instagram: “Sono malato”

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MILANO – “Sono qua per dirvi che purtroppo mi è stato trovato un problema di salute, per fortuna con grande tempismo, che comporta un percorso. Un percorso importante che dovrò fare e che mi sento di raccontare. Non ora, non in questo momento in cui ho bisogno di stringermi alla mia famiglia, ai miei figli. Ma che mi sento di raccontare in futuro perché quando ho scoperto quello che ho scoperto, leggere storie di altre persone mi ha dato conforto”.

Fedez con gli occhi lucidi, e cedendo alle lacrime in qualche momento, affida a una storia di Instagram una delle confessioni più difficili da fare: rendere nota la propria malattia. Come riporta l’Ansa, una scelta ben motivata: “Se questo mio racconto – dice ancora Fedez – riesce a dare conforto anche a una sola persona che magari non ha la fortuna di essere circondato da così tanti affetti come è la mia bellissima famiglia, mi fa pensare che questa parentesi della mia vita ha una sua utilità. E riesco a conferirgli un senso, cosa che a tratti ovviamente non si riesce a dare”. Un lungo video “per esorcizzare, nella speranza che possa far bene anche a me”, ammette il rapper. “Mi rendo conto che in questi anni, è come se avessi avuto – in questa modalità di comunicazione – una sorta di album dei ricordi condiviso, e solo ora mi rendo conto dell’importanza di essere riuscito a strappare un sorriso dall’altra parte dell’apparecchio a qualcuno che stava affrontando un momento difficile. Quell’album condiviso in questo momento sarà anche la mia forza e servirà per strappare un sorriso a me”.

Non rivela i dettagli, “non sono abbastanza lucido per andare oltre, ma sono pronto ad affrontare questa nuova avventura che la vita mi ha presentato. Ringrazio mia moglie che mi è stata vicina in questi giorni, la mia famiglia, i miei amici. Spero di potervi dare aggiornamenti positivi il più presto possibile”.

Chiara Ferragni ha subito postato un’immagine sorridente di lei con il marito e Leo e una didascalia in inglese e cuoricini rossi per affermare che “ha bisogno di un supporto in più in questi giorni. Ti amiamo più che mai amore mio, e presto starai bene, sempre circondato dall’amore di tutta la tua famiglia, dei tuoi amici e delle persone che ti amano così tanto”.

L’artista non è, per ora, entrato nel merito della malattia, ma l’interesse mediatico è altissimo, decine e decine i messaggi di incoraggiamento dai fan e dai personaggi noti che lo hanno saputo, tra i primi Mara Venier e Levante. Come riporta l’Ansa, andando indietro nel tempo, il 5 dicembre del 2019, ospite a La Confessione sul Nove, Fedez aveva detto :”Mi è stata trovata una cosa chiamata demielinizzazione nella testa, sono a rischio sclerosi multipla”.

C’è anche Matteo Salvini tra chi ha voluto rispondere a Fedez, dopo l’annuncio del rapper che ha scoperto di essere malato. Da avversario di tante polemiche, il leader della Lega ha dedicato un post al rapper facendogli i suoi auguri: «In bocca al lupo e buona battaglia a Fedez – ha scritto Salvini su Facebook – Possiamo anche aver discusso in passato, ma oggi questo non conta niente. Forza ragazzo!».

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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