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Politica

Il centrodestra di fronte alla questione leadership

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Matteo Salvini cerca la riconciliazione con Giorgia Meloni con il beneplacito di silvio Berlusconi

Giorgia Meloni invoca un incontro con gli alleati, Matteo Salvini è d’accordo, Silvio Berlusconi tentenna: di cosa bisogna discutere e chi prenderà la leadership del centrodestra? I rapporti sono tesi e gli intenti non sono comuni.

Il passo falso alle Amministrative e la sconfitta in diverse città chiave, ha lasciato segni ben visibili nella colazione di centrodestra, che già non si presentava alle urne in maniera poi così compatta. Litigi e divisioni hanno caratterizzato non soltanto l’ultimo anno e i risultati sono evidenti: emorragia di voti e crisi dei consensi, Giorgia Meloni a parte. Ma Fratelli d’Italia non ha ancora ottenuto la leadership della coalizione del centrodestra e le ipotesi di rottura non sono certo fantascientifiche.

La leader di FdI vorrebbe un chiarimento, invoca un incontro e dice «vediamoci subito». Matteo Salvini si dice d’accordo: «anche domani, il primo possibile». Berlusconi invece tentenna, fa dire a Tajani che c’è bisogno di preparazione e prende tempo. Vorrebbe lasciar sbollire un po’ gli animi prima di richiamare a corte i due vassalli e rimettere il mantello del federatore. Giorgia Meloni però non ci sta più. Basta riunioni ad Arcore, basta buon viso a cattivo gioco: vuole la leadership e dettare la linea alla coalizione. Basta preferire il governo alla coalizione, altrimenti ognuno per la sua strada. D’altronde è stata chiarissima: «Un esponente di Forza Italia dice che il centrodestra dovrebbe liberarsi di FdI, vorrei sapere se questa è la linea del partito». La risposta è a Flavio Tosi, ex sindaco leghista di Verona, ora tra le fila di Forza Italia. Il neo azzurro in un’intervista a Repubblica aveva infatti affermato: «la Lega dovrebbe smarcarsi da FdI e allearsi con Forza Italia». Un’uscita che ha mandato la MEloni su tutte le furie.

Più conciliante Matteo Salvini, che si trova in qualche modo all’angolo sia all’interno della coalizione, dove non può più fare la voce grossa da un punto di vista elettorale, sia nel suo stesso partito, dove monta sempre di più il malcontento dei governisti. Salvini non si trova più nelle condizioni di dettare la linea leghista e deve fare delle concessioni. Pertanto, ha dato il suo benestare alla creazione di una sorta di segreteria politica ristretta, in cui dovrebbero stare Giorgetti, Zaia, Fedriga e Fontana, per preparare la prossima campagna elettorale. Salvini dunque non può più far di testa sua, anzi, sono diverse le teste che decideranno come si muoverà la Lega da qui fino al 2023.

Attualità

Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Attualità

Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Attualità

Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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