fbpx
Seguici su

Attualità

Il selfie di un vero influencer con i Ferragnez spopola sul web, ma scatena polemiche

Pubblicato

il

selfie mattarella-ferragnez

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si fa immortalare in un selfie con i “Ferragnez” Chiara Ferragni ed il sovrano consorte Fedez, a Monza, dove si celebrava il secolo dell’autodromo ospite del Gran Premio d’Italia. La foto spopola, ma non mancano le polemiche, tra chi parla di scarsa decenza istituzionale, e chi invece critica la Ferragni per non essersi tolta gli occhiali da sole

La traduzione letterale, seppur maccheronica, della parola influencer è colui che influenza. Una persona cioè in grado di influire sulla vita di altre persone, influenzandone, con la sua capacità persuasiva, abitudini e comportamenti. E in questo senso chi è più influencer del Presidente della Repubblica? Sergio Mattarella poi, durante i suoi mandati ha dimostrato un’invadibile dimestichezza con gli strumenti multimediali ed anche una certa fotogenia. Il selfie che immortala Mattarella in compagnia dei coniugi “Ferragnez”, l’influencer Chiara Ferragni ed il cantante Fedez, al secolo Federico Leonardo Lucia, ne è la prova.

Il presidente della Repubblica ha incontrato la celebra coppia di sposi all’autodromo di Monza, che ieri celebrava i suoi primi cent’anni. Mattarella era in visita al paddock ed ai box Ferrari e non si è sottratto dallo scattarsi un selfie insieme ai Ferragnez. Peccato solo che la festa del primo secolo del GP d’Italia sia stata rovinata da un finale di gara non certo elettrizzante.

Lo scatto condiviso sui social, ha ovviamente generato tantissimi commenti e reazioni. Molti hanno apprezzato lo scatto, ma c’è chi non manca di rendere noto il proprio disappunto. Tra chi parla di scarso senso delle istituzioni, chi critica la scelta di festeggiare la Formula 1 in un momento così delicato e chi invece sostiene che Chiara Ferragni avrebbe dovuto togliersi gli occhiali sa dole (e gli sponsor poi?), sono in tanti coloro che hanno cavalcato le polemiche.

Roba di poco conto per Mattarella, che sa già che molte di più e molto più pesanti ne dovrà affrontare a partire dal 26 settembre. E chissà se qualcuno suggerirà l’impeachment anche questa volta. E forse per farsi trovare pronto, il Presidente della Repubblica si confronta con lo sport. Attesa oggi al Quirinale la nazionale di pallavolo, che ieri si è laureata campione del mondo. Oggi grandi atleti ed esempi sportivi, a partire dal 26 settembre i leader di partito. L’impressione è che se avesse potuto, ieri sarebbe salito sulla monoposto di Lecrerc e sarebbe sgommato via. Ma è la Formula 1, si svolge su un circuito: sarebbe comunque tornato al punto di partenza. Cioè le consultazioni al Quirinale.

Attualità

Salvini contro Zelensky a San Remo: «festival della canzone e non altro»

Pubblicato

il

agenda-salvini-ministro-trasporti

L’annuncio da parte dei vertici Rai circa la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Festival di San Remo, con un messaggio video , fa storcere il naso a Matteo Salvini: «se avrò tempo per guardare San Remo sarà per ascoltare le canzoni».

Volodymyr Zelensky sul palco dell’Ariston, in collegamento video. Durante il Festival di San Remo, sarà trasmesso un video messaggio del presidente ucraino Zelensky. L’annuncio è stato dato ieri, sebbene già da qualche mese fosse noto che vi si stava lavorando mei corridoi di viale Mazzini. Una scelta che diventa inevitabilmente politica e che non trova tutti d’accordo. Tra coloro non particolarmente entusiasti alla presenza di Zelensky a San Remo, Matteo Salvini.

«Speriamo che Sanremo rimanga il festival della canzone italiana e non altro» ha affermato il ministro dei Trasporti, che anche in passato ha dimostrato di avere particolarmente a cuore la rassegna musicale e che ha aggiunto che qualora trovasse il tempo per guardare il popolare festival, lo farebbe solo per «ascoltare le canzoni e non per ascoltare altro».

Un’uscita che rinfocola le scintille in maggioranza relativamente al sostegno militare all’Ucraina, che in merito alla politica estera, soprattutto per quanto riguarda il macro tema Russia, non è apparsa monolitica.

Continua a leggere

Attualità

Scontro tra direttori (e prof): Mentana chiede a Travaglio di dissociarsi da Orsini

Pubblicato

il

lettera-di-mentana-a-travaglio-sull'articolo-di-orsini

«Il signor Orsini sarà chiamato a rispondere di questa falsificazione, ma mi piacerebbe che il tuo giornale si dissociasse» Mentana scrive una lettera a Travaglio in merito ad un articolo pubblicato dal fatto Quotidiano a firma di Alessandro Orsini.

Il direttore del tg di La7 Enrico Mentana ha scritto una lettera al direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio per chiedergli di dissociarsi da un articolo a firma di Alessandro Orsini che il quotidiano ha pubblicato.

Nell’articolo Orsini ha scritto: «i media dominanti hanno assecondato la linea estremista di Biden e la narrazione secondo cui la Russia è uno Stato debolissimo con un esercito di cartone. Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Il Foglio, Libero, Il Giornale, L’Espresso, Radio 24, Enrico Mentana molti altri irresponsabili hanno fatto a gara a sostenere questa rappresentazione grottesca della realtà». In merito a questa frase Mentana scrive a Travaglio: «Il signor Orsini sarà chiamato ovviamente a rispondere di questa offensiva falsificazione, da cui mi piacerebbe che il tuo giornale si dissociasse, al di là della paradossale elezione a “medium dominante” del sottoscritto, direttore del tg sulla rete che ben conosci».

Non si è fatta attendere la replica del direttore de Il Fatto Quotidiano, che pur difendendo la scelta editoriale, cerca di gettare acqua sul fuoco: «Caro Enrico, sulla guerra abbiamo pubblicato e continuiamo a pubblicare pareri molto diversi, anche opposti. Il mio è più vicino a quello del professor Orsini che al tuo, anche perché il suo mi pare più aderente alla realtà che sempre più drammaticamente sta emergendo. Ma non vedo motivi per cui questa polemica, sicuramente aspra, debba approdare in un tribunale». In conclusione, Travaglio si concede un’impertinenza: «Non sottovalutare il tuo peso, e non solo quantitativo per le centinaia (o migliaia?) di ore di maratone sulla guerra, nel panorama dell’informazione televisiva: se non sei “dominante” tu, chi mai lo è?»

Continua a leggere

Attualità

La denuncia dei content creator: «brand e agenzie non ci pagano»

Pubblicato

il

denuncia-dei-content-creator-contro-brand-e-agenzie

Non avete capito il titolo? Proviamo a tradurre. I content creator sono persone che creano e caricano contenuti sui social, come video, foto, stories eccetera. Andando a riassumere brutalmente si tratta di persone in possesso di una fotocamera o di uno smartphone, che però, a differenza del resto del mondo, hanno un elemento in più: un pubblico che li segue. I brand invece sono i marchi, le aziende. Il rapporto che li lega è molto semplice: il content creator promuove nei contenuti che carica sui propri profili i prodotti o i servizi del brand, che in cambio paga lui, o l’agenzia che lo segue. Ed è qui che si crea l’inghippo: a causa della mancanza di tutele, spesso il brand non paga il pattuito al content creator, oppure può capitare che sia l’agenzia a non versare quanto dovuto al proprio assistito, secondo la denuncia di alcuni dei volti più noti della rete.

Il primo è stato nei giorni scorsi Sespo, seguito da Beatrice Cossu e da altri. Forse nomi poco noti ai più, ma in grado di radunare un bacino di milioni di follower sui social. Quindi, stringendo all’osso, capaci di rivolgersi ad un vasto pubblico.

Quello del content creator è diventato un ruolo tra i più ambiti tra i giovanissimi, ma non soltanto. Fama, guadagni facili, nessun background specifico richiesto, ma solo rudimenti di informatica, comunicazione ed elaborazione di immagini. Affidarsi a loro per la promozione è un buon affare per i brand: i costi non sono elevati e c’è la certezza che tante persone guarderanno, dopo averle cercate attivamente o dopo aver controllato gli aggiornamenti, i contenuti proposti.

In base alle stime, sarebbero circa 350 mila le persone coinvolte in questo business nel nostro Paese, in grado di muovere un mercato da 280 milioni di euro. Le stime a livello globale invece parlano di 14 milardi di euro, un valore triplicatosi nel giro di cinque anni. Un lavoro da favola, remunerativo e in crescita dunque, ma privo di adeguate tutele in un mercato non regolato da direttive, secondo chi lo pratica. Tanto che nell’ottobre dello scorso anno influencer, youtuber, blogger, vlogger ed affini si sono radunati nel primo sindacato di categoria: Assoinfluencer, nata per rappresentare e tutelare gli interessi dei content creator, di fronte ad agenzie e brand.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore : Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.