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Attualità

Imen Jane nella bufera, tra critiche a commesse e sfottò al tassista palermitano

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PALERMO – Nuova polemica attorno ad Imen Jane, l’influencer e fondatrice della pagina di informazione Will Ita. La giovane, in questi giorni, è in visita a Palermo e ha documentato i suoi spostamenti e le sue attività nelle Instagram Stories del suo profilo.

In uno dei video si sente che una sua amica racconta di una commessa non abbastanza informata sulla storia del locale in cui lavorava. “Anziché prendere 3 euro all’ora ne prendi 30 a fare la guida per Palermo a noi milanesi”, si sente nel video. Il tutto condito da una fragorosa risata di Imen Jane. Un intervento decisamente infelice che non è certo passato inosservato ai suoi followers. Soprattutto perché rivolto ad una persona che in quel momento era impegnata a svolgere il suo lavoro di commessa, e non di guida turistica, oltretutto poco pagato.

Anche dalla storia successiva sono nate moltissime polemiche. E’ sempre Imen a condividere il dialogo tra i suoi compagni di viaggio e un tassista. “Che radio avete a Palermo? – domandano i giovani all’uomo alla guida”. “Le stesse che avete a Milano”, risponde il tassista. Poi l’intervento di una terza persona in viaggio: “Guardi, era un modo carino per dire di accendere la radio”. Ed anche in questo caso i toni non sono dei più gentili, quasi fosse uno sfottò nei confronti dei palermitani.

Non è la prima volta che Imen Jane finisce al centro delle polemiche. Lo scorso anni era finita al centro della bufera dopo che qualcuno aveva fatto notare, contrariamente a quanto da lei sostenuto, che non avesse mai conseguito il titolo di laurea, nemmeno triennale. Nonostante tutto, però, si presentava come Economista e soggetto competente in materie tematiche.

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Attualità

Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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