fbpx
Seguici su

Cronaca

Iran, ragazzina di 16 anni uccisa dai poliziotti: «non ha cantato l’inno»

Pubblicato

il

ragazza-16-anni-uccisa-iran

Asra Panahi, una ragazza di 16 anni è stata uccisa in Iran durante un pestaggio delle forze di sicurezza, perché, assieme ad altre compagne di classe, si è rifiutata di cantare l’inno dedicato alla Guida suprema, Ali Khamenei.

Non si placa la repressione più barbara ed aspra in Iran, per sedare le voci di protesta che serpeggiano nel Paese. Ieri ancora una vittima, giovanissima. Asra Panahi, ragazza di 16 anni uccisa a scuola durante un pestaggio della polizia, ad Ardabil, nel nord ovest dell’Iran.

La ragazza, come altre sue compagne di classe, si è unita alle proteste per la morte di Mahsa Amini e si è rfiutata di cantare l’inno dedicato alla Guida suprema del Paese, Ali Khamenei. L’episodio è stato denunciato dal sindaco degli insegnanti israeliani e riportato dai media locali.

L’Iran da giorni è scosso da forti proteste, in seguito alla morte di un’altra ragazza, Mahsa Amini appunto, giovane curda di 22 anni, deceduta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale per non aver indossato correttamente lo hijab. L’episodio ha dato vita ad una sollevazione popolare, che le autorità stanno reprimendo con la forza. Secondo le stime diramate dalle organizzazioni umanitari, sarebbero già oltre 200 le vittime civili dall’inizio delle proteste. Si sono verificati arresti in tutto l’Iran, che non hanno risparmiato i cittadini stranieri, tra cui la connazionale Alessia Piperno.

Cronaca

Ginecologo e consigliere comunale di Torino accusato di molestie

Pubblicato

il

silvio viale ginecologo torino accusato di molestie 2

Quattro donne hanno accusato di palpeggiamenti, molestie e frasi inopportune Silvio Viale, ginecologo che siede in Consiglio Comunale a Torino tra le fila dei Radicali, noto per essere “dalla parte delle donne”.

Celebre per le sue battaglie pro-aborto e a favore della pillola RU-468, conosciuto e reclamizzato come il “ginecologo dalla parte delle donne, Silvio Viale, che siede in Consiglio comunale a Torino tra le fila di “Europa e Radicali italiani” è stato accusato di molestie sessuali da quattro donne tra i 20 ed i 25 anni.

Tutte affermano di aver subito molestie durante la prima visita effettuata presso lo studio del medico. Avrebbero subito palpeggiamenti ed il ginecologo avrebbe rivolto loro frasi inopportune e concernenti la sfera intima.

Il titolare del fascicolo è il procuratore aggiunto Cesare Parodi. Le denunciate sono assistite dall’avvocata Benedetta Perego e dall’avvocata Ilaria Sala, che commentano: «Speriamo possa essere fatta luce su questa vicenda. La sistematicità che emerge dai racconti fa sperare che qualora altre donne abbiano vissuto esperienze analoghe possano trovare il coraggio di uscire allo scoperto, di sapere di non essere sole».

Non so nulla, non so cosa dire – afferma invece il ginecologo accusato di molestie a Torino -. Mi dispiace, ma davvero non riesco a comprendere. Non so nemmeno il contesto di cui si sta parlando».

Continua a leggere

Cronaca

E’ iniziato il processo sull’omicidio di Giulio Regeni, la famiglia: «aspettavamo da 8 anni»

Pubblicato

il

processo giulio regeni

Si è chiusa la prima udienza nei confronti dei quattro egiziani accusati del sequestro di persona e dell’omicidio del giovane ricercatore avvenuto a Il Cairo nel 2016. La prossima udienza del processo sull’omicidio di Giulio Regeni si terrà il 18 marzo.

Ha preso avvia presso la Corte d’Assise di Roma la prima udienza del processo sull’omicidio di Giulio Regeni. Gli imputati sono 4 membri dei servizi segreti egiziani, finora mai comparsi: Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. Sono a vario titolo accusati di concorso in lesioni personali aggravate, omicidio aggravato e sequestro di persona aggravato.

Gli imputati, dopo il non erano in aula. I difensori d’ufficio hanno posto una serie di eccezioni sulle quali la Corte si esprimerà il prossimo 18 marzo.

«Oggi è una giornata molto importante» hanno detto i genitori del ricercatore ucciso a Il Cairo nel 2016. . «Erano otto anni che aspettavamo questo momento – ha fatto eco l’avvocato Alessandra Ballerini, legale assieme al collega Giacomo Satta dei genitori di Giulio – . Finalmente speriamo che il processo possa partire. Sono state sollevate le questioni preliminari che erano già stata rigettate in tutte le altre aule di giustizia: speriamo, dopo la decisione della Consulta che rafforza molto la nostra posizione, di potere avere un processo contro chi ha fatto tutto il male del mondo a Giulio»

Continua a leggere

Cronaca

Crollo nel cantiere del supermercato a Firenze, aperta indagine per omicidio colposo

Pubblicato

il

crollo supermercato firenze vigili del fuoco carabinieri tutela del lavoro

Nell’incidente sul lavoro verificatosi questa mattina in un supermercato in costruzione a Firenze, dove è avvenuto un crollo nel cantiere, sono morti tre operai. Due sono ancora dispersi.

Un testimone ha raccontato di aver sentito un forte «boato» e di aver visto subito dopo una grossa nube di polvere sollevarsi. Questa mattina a Firenze, nel cantiere allestito per un supermercato in costruzione, si è verificato un crollo che ha ucciso tre operai. Altrettanti sono rimasti feriti, mentre due sono ancora dispersi.

Due dei feriti si trovano ora in terapia intensiva e in semi-intensiva, con prognosi riservata. Non sarebbero in pericolo di vita. Presso l’ospedale Careggi sono anche stati effettuati i preparativi per accogliere i due dispersi che ancora mancano all’appello, qualora fosse necessario intervenire con urgenza dopo la loro estrazione.

Intanto la procura di Firenze ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, per crollo colposo e omicidio colposo ed ha disposto il sequestro del cantiere. In base alle prime ricostruzioni dei Vigili del Fuoco, intorno alle 8:30 di questa mattina si sarebbe verificato un importante crollo di uno dei piloni principali del cantiere. Gli operai morti nel crollo del supermercato di Firenze, sarebbero stati schiacciati da una trave di cemento.

Marina Caprotti, presidente di Esselunga, la catena del supermercato in cui si è verificato il tremendo incidente sul lavoro, ha voluto esprimere «profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime del gravissimo incidente di questa mattina nel cantiere di via Mariti a Firenze». «Siamo sconvolti per quanto avvenuto», ha dichiarato. Per poi spiegare che «il cantiere in costruzione era affidato in appalto a una società terza e siamo a disposizione delle autorità per contribuire a chiarire la dinamica di quanto accaduto e per qualsiasi esigenza». «In segno di lutto nel pomeriggio i negozi Esselunga della città di Firenze verranno chiusi», ha aggiunto.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore : Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.