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La giornalista pro-Putin da Floris: “Mi state censurando”. Risate in studio

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ROMA – “Se non mi fate rispondere mi censurate” e scoppia una sonora risata. Siparietto a Dimartedì, il programma condotto da Giovanni Floris su la7. Tra gli ospiti c’è Ospite Nadana Fridrikhson, giornalista della tv russa Zvezda e di media legati al governo di Vladimir Putin. Il conduttore non è soddisfatto delle risposte della giornalista russa che non entra nel merito delle questioni sollevate, e così la interrompe per chiederle di andare nel vivo delle questioni. Fridrikhson si spazientisce e afferma di essere vittima di censura provocando l’ilarità di Floris e degli ospiti in studio e in collegamento.

“Se non si sente censurata le farei vedere alcuni cartelli”, dice Floris poco dopo mostrando la lista dei giornalisti uccisi in Russia: “È la mia risposta alle accuse di censura”. Interviene allora Alan Friedman che attacca la “funzionaria del ministero della Difesa” e chiede: “Ci crede veramente alle falsità di Lavrov su Adolf Hitler e sul massacro di Bucha o ha subito il lavaggio del cervello?”

A quel punto il conduttore prova a contenere il giornalista americano dando nuovamente la parola alla russa. Che replica naturalmente a Friedman: “Se questa è la scuola giornalistica americana…”. E poi ammette che non sa se Hiter fosse o no ebreo ma si dice sicura che gli ucraini sono “nazisti” provocando la sdegnata reazione dello studio. 

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Lavrov: “Piano di pace italiano non serio”. Draghi chiama Putin:”Fornitura ininterrotta di gas all’Italia”

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Vladimir Putin

ROMA – Il premier italiano Mario Draghi ha chiamato Vladimir Putin. Il leader russo ha confermato che Mosca ha intenzione di garantire una fornitura ininterrotta di gas all’Italia.

Nella telefonata il presidente russo ha detto che Mosca sta facendo “sforzi per garantire una navigazione sicura nel Mar d’Azov e nel Mar Nero”, affermando che è l’Ucraina ad “ostacolarla”. “Il colloquio si è incentrato sugli sviluppi della situazione in Ucraina e sugli sforzi per trovare una soluzione condivisa alla crisi alimentare in atto e alle sue gravi ripercussioni sui Paesi più poveri del mondo”, spiega Palazzo Chigi. Come riporta l’Ansa, Putin ha sottolineato che la Russia è pronta ad aiutare a superare la crisi alimentare in cambio della revoca delle sanzioni. 

Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov ha bocciato il piano di pace dell’Italia. “I politici seri che vogliono ottenere risultati e non sono impegnati nell’autopromozione di fronte al loro elettorato, non possono proporre questo genere di cose”, ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov commentando in un’intervista a Russia Today in arabo le proposte di pace italiane per l’Ucraina. Come riporta l’Ansa, l’emittente ha postato sul suo sito una trascrizione in russo. Lavrov ha ribadito che l’Italia non ha inviato il piano a Mosca, ma “quanto appare sui media – ha aggiunto, riferendosi in particolare alle ipotesi di Donbass e Crimea sotto sovranità ucraina con uno status autonomo – provoca un sentimento di rammarico”.

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I cori shock di Salvini dopo la vittoria del Milan: “Interista vaffan..lo”

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MILANO – Prima un elegantissimo coro contro gli interisti (”Interista vaffan..lo”) poi la contestazione di alcuni tifosi che lo invitano ad andare a lavorare spiegandogli che avrebbe cose più importanti da fare. Il tutto con autista al seguito e auto d’ordinanza.

Sceso in strada a fare baldoria subito dopo la vittoria dello scudetto del Milan, Salvini è stato infatti ripreso mentre urlava a squarciagola: «Interista vaffan…». Ed è difficile parlare di goliardia, dato che ad atteggiarsi così è stato nientemeno che un ex vice presidente del Consiglio dei Ministri.

E se contestazioni e critiche ormai sono una certezza, lo è anche il calo di gradimento tra gli italiani con la Lega che è in caduta libera nei sondaggi, passata in pochi anni da oltre il 30% di consensi all’attuale 15. Gli ultimi mostrati da La7 dicono che il partito di Salvini è ben 7 punti indietro rispetto ai ”colleghi” di destra di Fratelli d’Italia che sono al 22,6%.

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“Discredito planetario”: a Berlusconi chiesti 10,5 mln dalla presidenza del Consiglio nel processo Ruby Ter

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cosa rimane del berlusconismo e di silvio berlusconi

MILANO – Non ci sono solo la richiesta di condanna a 6 anni per corruzione in atti giudiziari e i 10 milioni e 800mila euro di confisca chiesti dalla procura come “prezzo della corruzione”. Come riporta Repubblica, il terzo colpo per Silvio Berlusconi, imputato nel processo Ruby Ter, arriva dalla presidenza del Consiglio che nel processo si è costituita parte civile.

Ieri nell’aula bunker a Milano, dopo le richieste di condanna avanzate dai pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, l’avvocata della presidenza del Consiglio Gabriella Vanadia ha chiesto che “tutti gli imputati”, tra cui Berlusconi, e “ad esclusione di Pedrini” vengano condannati anche ad un “risarcimento a favore della presidenza del Consiglio” con una “provvisionale di risarcimento da 10 milioni di euro per la corruzione in atti giudiziari e di 500mila euro per le false testimonianze”. In aula, quindi, l’avvocata Vanadia ha parlato di “discredito planetario”.

Spiega l’avvocata Vanadia che quella cifra, 10 milioni di risarcimento, è stata calcolando sommando “una pluralità di elementi”: il primo è l’entità della corruzione di cui Berlusconi e gli altri imputati sono chiamati a rispondere, corruzione che si sarebbe sostanziata in soldi per comprare il silenzio dei partecipanti e dei soggetti coinvolti nelle “cene eleganti” di Arcore. Secondo aspetto è proprio quello della notorietà dei soggetti coinvolti: Berlusconi e la senatrice Mariarosaria Rossi. Infine il “clamore ineguagliabile della vicenda a livello mondiale”, e le battute a ogni latitudine sul “Bunga bunga”. Da qui il “discredito planetario” che l’ex premier avrebbe gettato sulle istituzioni italiane.

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