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Lancia delle uova contro Carlo d’Inghilterra e Camilla: arrestato

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YORK – Un uomo ha lanciato, per protesta contro la monarchia, delle uova contro re Carlo III e la regina consorte Camilla. É successo a York, nel nord dell’Inghilterra, dove i reali erano in visita. Come riporta l’Ansa, l’episodio è avvenuto mentre salutavano la gente scesa in strada ad accoglierli in occasione dell’inaugurazione di una statua dedicata alla defunta regina Elisabetta II. La coppia non è stata colpita. Ora il contestatore è stato arrestato dalla polizia britannica. 

La scena, avvenuta mentre Carlo e Camilla attraversavano a piedi il centro cittadino salutati da centinaia di persone assiepate dietro le transenne, è stata ripresa dalle telecamere. Le immagini mostrano alcune uova lanciate verso Carlo, al cui fianco si trova una donna in divisa. Un uovo passa in particolare a poca distanza dalla spalla del sovrano per poi rompersi sull’asfalto. Il re, dopo essersi guardato intorno, si mostra pressoché imperturbabile, mentre la sicurezza gli fa scudo e gli indica come proseguire il percorso.

Come riporta l’Ansa, l’audio permette di sentire anche alcuni “buu” di disapprovazione verso Carlo e Camilla, ai quali il grosso della folla risponde inneggiando ai reali e gridando “God save the King”. La visita è poi proseguita senza altri intoppi, con l’inaugurazione del monumento alla presenza delle autorità locali e dell’arcivescovo anglicano di York, numero 2 della gerarchia della Chiesa d’Inghilterra. La statua di Elisabetta era stata commissionata quando la regina – madre di Carlo III, scomparsa l’8 settembre scorso a 96 anni – era ancora in vita: fra gli omaggi del Giubileo di Platino dei suoi sette decenni di regno, celebrato pochi mesi prima della morte.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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