fbpx
Seguici su

Attualità

La nuova Manovra è legge: tasse, case e pensioni, cosa cambierà nel 2022

Pubblicato

il

Mario Draghi ipotesi dimissioni da premier

La Manovra finanziaria 2022 è legge. La Camera ha approvato il provvedimento con 355 voti favorevoli e 45 contrari e Mattarella ha firmato la legge di Bilancio 2022. Misure per 36 miliardi. Tasse, superbonus, reddito di cittadinanza, quota 100: cosa cambia e cosa rimane uguale?


La legge di Bilancio 2022 è stata approvata dal Parlamento e firmata dal Presidente della Repubblica. La Manovra prevede impieghi per 37 miliardi, con risorse per 13,7 miliardi e un peggioramento del deficit di 23,3 miliardi. Tra le misure, la riforma fiscale con il taglio di Irpef e Irap, l’incremento a 3,8 miliardi dell’intervento contro il caro-bollette e l’estensione del superbonus. Il provvedimento prevede anche la conferma del reddito di cittadinanza, mentre arriva lo stop a quota 100. Tale manovra da oggi è legge, quindi

Tasse e bollette

La Legge di Bilancio 2022 prevede un taglio delle tasse per autonomi e professionisti pari a 8 miliardi di euro e investimenti per 3,8 miliardi per far fronte al caro bollette per il primo trimestre dell’anno. Prevista anche la rimodulazione delle aliquote, che passano da 5 a 4, detrazioni Irpef e taglio dell’Irap per 835 mila lavoratori autonomi.

Sempre in tema di Fisco, concesso più tempo per pagare le nuove cartelle esattoriali: 6 mesi di tempo per pagare quelle del primo trimestre 2022, senza interessi di mora e sanzioni.

Reddito di Cittadinanza e pensioni

Confermato il Reddito di Cittadinanza dalla Legge di Bilancio 2022, mentre Quota 100 si trasforma in Quota 102. Il sussidio alle famiglie più in difficoltà è stato rifinanziato con un miliardo in più, ma sono state confermate anche regole più stringenti per ottenerlo e controllo più severi.

Si potrà andare in pensione a 64 anni di età, con almeno 38 anni di contributi. Un’opzione, che però sarà valida solo per il 2022, in attesa di una riforma del sistema pensionistico.

L’ Opzione Donna inoltre consentirà alle lavoratrici di andare in pensione a 58 anni d’età e con 35 anni di contributi, mentre l’anticipo pensionistico (Ape sociale) si amplia a nuove categorie di lavori gravosi.

Bounus e incentivi

La legge di Bilancio 2022 conferma anche molti altri bonus, a partire dal superbonus 110%, di cui si dibatte da tempo. Ampliata la misura anche alle case unifamiliari, rimane invariato il limite di aver completato almeno il 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022. Il bonus facciate invece scende al 60% e termina a fine 2022. Il bonus mobili passa da 5mila a 10mila euro. Arriva quello per l’abbattimento delle barriere architettoniche e si rinnova quello idrico.

Il Sisma bonus viene esteso fino al 2025 ed è valido per tutti i centri colpiti dal sisma a partire dal terremoto dell’Aquila del 2009.

Attualità

Rula Jebreal: «il padre della Meloni criminale e narcotrafficante», la replica: «la querelo»

Pubblicato

il

rula-jebreal-contro-giorgia-meloni

La giornalista Rula Jebreal ha scatenato un putiferio sui social dopo che in un tweet in cui commentava la campagna elettorale di Giorgia Meloni ha tirato in ballo il defunto padre della leader di FdI, che aveva chiuso fin da piccolissima i rapporti col genitore, definito criminale e trafficante di droga.

«Durante la sua campagna elettorale Giorgia Meloni, il nuovo Primo Ministro italiano, ha promosso un video di stupro in cui si afferma che i richiedenti asilo sono criminali che vogliono sostituire i cristiani bianchi. Ironia della sorte, il padre della Meloni è un famigerato trafficante di droga/criminale condannato che ha scontato una pena in prigione». Questo il tweet della giornalista palestinese con passaporto italiano Rula Jebreal che ha scatenato una bufera.

Il riferimento è ad un articolo pubblicato dalla stampa spagnola nei giorni scorsi, relativo ai guai giudiziari del padre della Meloni. Francesco Meloni, con il quale la figlia ha troncato ogni rapporto in giovanissima età, nel 1995 venne condannato in spagna a 9 anni di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti.

Riferendosi a questa notizia, Rula Jebreal ha pubblicato il suo commento sulla campagna elettorale di FdI. Una frase che ha attirato tantissime polemiche nei confronti della scrittrice, ma anche molte manifestazioni di solidarietà nei confronti della Meloni. La replica della leader di FdI non si è fatta attendere e su Facebook ha scritto: «Signora Jebreal, spero che potrà spiegare al giudice quando e dove avrei fatto la dichiarazione che lei mi attribuisce», riferendosi al passaggio sui richiedenti asilo nel quale la Meloni, secondo la Jebreal, avrebbe definito criminali i richiedenti asilo.

Ma nel suo post la Meloni ha commentato anche il comportamento della stampa: «Il tatto della stampa italiana che racconta dei guai di mio padre, ma omette nei suoi titoli roboanti un elemento fondamentale. Tutti sanno che mio padre andò via quando avevo poco più di un anno. Tutti sanno che ho scelto di non vederlo più all’età di undici anni. Tutti sanno che non ho mai più avuto contatti con lui fino alla sua morte. Ma poco importa, se i “buonisti” possono passare come un rullo compressore sulla vita del “mostro”. Evidentemente tra le tante cose che non valgono per me c’è anche il detto “le colpe dei padri non ricadano sui figli”».

A questo proposito Rula Jebreal è tornata sulla questione, tentando di correggere in qualche modo il tiro: «Le responsabilità penali non ricadono mai su terzi. Ciò che evidenzio è che la propaganda politica della Meloni e di Trump molto spesso, criminalizza un’intera categoria e fomenta l’odio».

Ma nel frattempo a polemica è divampata e la giornalista si è attirata critiche e commenti di biasimo bipartisan. Tra i primi a manifestare solidarietà a Giorgia Meloni, Giuseppe Conte, che ha detto: «Questo è fango su Giorgia Meloni. Io Meloni e Fratelli d’Italia con il M5S li combatto in tutte le sedi, ma sul piano politico. Non si possono però addebitare in maniera subdola a una figlia – che dal genitore è stata abbandonata, senza avere più rapporti – i reati e gli errori del padre».

Continua a leggere

Attualità

Compleanno Berlusconi, mongolfiera con palloncini a cuore e striscioni in cielo: il regalo di Marta

Pubblicato

il

MILANO – “Guardate che sorpresa, che bel regalo ho ricevuto! Grazie a tutti per gli auguri!”. Così Silvio Berlusconi ha diffuso, attraverso il proprio profilo Twitter, un breve video che racconta parte della giornata di ieri, in cui il Cavaliere ha festeggiato 86 anni. Ad organizzare la romantica sorpresa, Marta Fascina, la sua partner e “quasi moglie”.

Nella breve clip si vede Berlusconi, seduto su una panchina insieme alla compagna e ad uno dei suoi cani, osservare una mongolfiera piena di palloncini rossi a forma di cuore ed un maxi striscione con la scritta “Buon compleanno amore, ti amo, Marta”, portato in cielo da un aereo ultraleggero.

Continua a leggere

Attualità

Mentana contro l’Agcom: «lasciateci fare il nostro lavoro»

Pubblicato

il

mentana-contro-agcom

Intervento puntuto del direttore del telegiornale de La 7 Enrico Mentana, che commentando la notizia dei provvedimenti sanzionatori che l’Agcom ha disposto nei confronti della rete e di Rai, Sky e Mediaset ha chiosato: «la pagliuzza e la trave».

Enrico Mentana sui social non le manda mai a dire, mentre quando va in onda mantiene sicuramente un atteggiamento più distaccato. Eppure questa volta Mentana deve essere andato su tutte le furie se durante il telegiornale da lui diretto e condotto ha dedicato un intenso passaggio di biasimo per le sanzioni che Agcom ha comunicato nei confronti di La 7, Sky, Rai e Mediaset per alcune irregolarità riscontrate.

«Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha all’unanimità dato mandato agli uffici di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti di Rai, Mediaset, La7 e Sky dopo aver esaminato i dati di monitoraggio relativi al periodo dal 18 al 23 settembre – legge “Chicco” durante l’edizione del 29 settembre – Per quanto ci riguarda siamo pronti ad ascoltare le motivazioni di questo singolare annuncio da parte dell’Agcom. Vogliamo ricordare che noi facciamo il nostro lavoro che è il giornalismo, non la farmacia e il bilancio del farmacista». Il direttore era così arrabbiato che in qualche punto del suo discorso ha perfino incespicato. «Un bilancio che è male utilizzato da chi è nominato dalle forze politiche e dal Parlamento e dovrebbe guardarsi allo specchio prima di emettere sanzioni, quali che siano».

Una presa di posizione forte contro la decisione presa da Agcom quella di Enrico Mentana che si è fatto portavoce anche dei colleghi delle altre emittenti: «Mi sento di parlare non solo a nome di La7 a questo riguardo. Non insegnateci a fare il nostro lavoro, se ci sono degli squilibri evidenti ne parliamo, se qualcuno non fa il suo lavoro con disciplina e onore è un conto, ma fare questo tipo di affermazioni è veramente singolare. Ripeto è la pagliuzza e la trave…».

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.