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Politica

Mélenchon preferisce De Magistris a Conte, che cerca di dribblarsi dall’endorsement di Trump

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Jean-Luc Melenchon non incontrerà Giuseppe Conte, ma fornirà il suo appoggio a Unione Popolare di De Magistris, con il quale, invece, si vedrà oggi. Conte non incassa dunque l’appoggio a sinistra su cui contava per recuperare nei sondaggi. E l’endorsement di Trump più che fargli piacere, lo imbarazza.

Jean-Luc Melenchon nel pomeriggio sarà in Italia, a Roma, ma non per incontrare Giuseppe Conte. Vedrà invece Luigi De Magistris e i leader di Unione Popolare, la formazione che riunisce diverse sigle e partiti della sinistra più radicale, da Rifondazione Comunista a Potere al Popolo. Niente incontro dunque con Giuseppe Conte, che aveva tutto l’interesse a farsi vedere insieme al leader della sinistra più a sinistra francese, che ha sfiorato alle elezioni dell’aprile scorso un ballottaggio che sarebbe stato clamoroso.

Giuseppe Conte è impegnato in una campagna elettorale di rimonta che, stando ai sondaggi, starebbe dando i suoi frutti: le previsioni vedono al momento il Movimento5 Stelle tallonare la Lega di Salvini. Per un’eventuale sorpasso sarebbe necessario però prendere voti a sinistra. Impresa non scontata. Bisogna intercettare i voti di centrosinistra che il Pd non ha saputo convincere, facendo però dimenticare il governo gialloverde e la firma sui decreti sicurezza.

Ad ostacolare la rimonta a sinistra di Conte ci si sono messe pure le parole di simpatia spese nei suoi confronti da Donald Trump. Strano a dirsi, ma l’endorsement di un ex presidente degli Stati Uniti d’America tanto discusso, si è trasformato in un boomerang. Conte cerca di liberarsi dall’immagine di uomo di Trump che qualcuno nel Pd vorrebbe affidargli e rispondendo a Repubblica, che per prima ha dato la notizia delle parole di The Donald, afferma: «Vorrebbero dimostrare che la nostra agenda non è progressista, smettetela con queste balle mal congegnate. Progressista è chi progressista fa». Conte ha anche annunciato che presenterà una querela contro il quotidiano per un collegamento al caso Barr presente nell’articolo, definito un «Insulto gravemente diffamatorio».

La corsa la voto procede dunque su binari abbastanza definiti. A destra cercano di consolidare una posizione di vantaggio e la competizione è più che altro interna. Al centro e a sinistra si lavoro giorno per giorno per convincere quella larga fetta di indecisi di cui parlano i sondaggi. In base alle ultime analisi, il 42% degli elettori non sa chi votare tra venti giorni, oppure ha già deciso che non si recherà ai seggi.

Attualità

Salvini e la gaffe con il candidato non vedente: “Sarà un occhio per gli italiani”

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Matteo Salvini

ROMA – “Mario al Senato sarà un occhio per milioni italiani”, così Matteo Salvini ieri sera a Porta a Porta. Peccato che Mario Barbuto sia non vedente e che il leader leghista continui a parlare non rendendosi conto dell’evidente gaffe.

Il “Mario” in questione è infatti il presidente dell’Unione italiana ciechi ed è candidato per il centrodestra a Palermo. “Parlando con Mario, si capisce un mondo che teoricamente è al buio, però portarlo con me in Senato sarà una speranza, un occhio, per milioni di italiani troppo spesso dimenticati”, le parole esatte di Salvini nel salotto di Vespa.

“Dopo di me, ci sarà qualcuno che dirà che bisogna includere chi sbarca domani mattina a Lampedusa. Chi sceglie la Lega di includere chi è nato qua, penso ai bimbi che ancora non hanno l’insegnante di sostegno, una vergogna. Quindi sono contento che Mario a nome di tante associazioni di volontariato, del terzo settore e delle disabilità abbia scelto la Lega per portare avanti una battaglia di civiltà”, ha aggiunto Salvini.

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Attualità

Folla oceanica grazie a Photoshop: ma a Meloni si allungano anche i piedi

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PALERMO – È diventata virale sui social l’immagine di piazza Ruggero Settimo a Palermo pubblicata da Giorgia Meloni durante il suo comizio di martedì. Probabilmente, per rendere l’effetto della folla oceanica, sarebbe stato usato Photoshop.

Ma ad allungarsi, assieme alla piazza, sono stati anche piedi di Giorgia Meloni. A rilanciare l’immagine è l’eurodeputato Ignazio Corrao, che commenta: “Quando nel tentativo di allungare la piazza con il photoshop ti allungano i piedi come un clown”.

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Attualità

La frase shock del responsabile cultura di Fdl: “Le coppie omosessuali non sono legali”

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ROMA – In un’intervista a San Marino tv Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile cultura del partito di Giorgia Meloni, è stao chiamto a dire la sua opinione su Peppa Pig, il cartone della maialina dove comparirà una famiglia arcobaleno, due mamme e il suo piccolo.

La discussione è poi continuata sulle adozioni per le coppie gay e Mollicone sostiene che nel nostro Paese siano illegali i gay: “Fermo restando che in Italia le coppie omossessuali non sono legali, non sono ammesse…”.

Era stato proprio Mollicone, anche membro della comiissione vigilanza Rai, a chiedere alla tv di censurare l’episodio, andato invece in onda senza polemiche in Gran Bretagna.

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