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Polizia USA uccide afroamericano a Minneapolis, nuove proteste

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WASHINGTON – La Polizia di Minneapolis ha sparato ed ucciso un ventenne afroamericano in un sobborgo della città, Brooklyn Center, e l’episodio ha innescato nuove proteste contro le forze dell’ordine, proprio mentre nella città è in corso il processo contro l’agente Derek Chauvin accusato dell’uccisione di George Floyd lo scorso maggio. Lo riferiscono i media statunitensi.

I familiari della vittima lo hanno identificato quale Daunte Wright di vent’anni. L’episodio avrebbe avuto luogo poco prima le 14 di ieri ora locale. Stando alla Polizia di Brooklyn Center, l’episodio ha avuto luogo ieri pomeriggio poco prima delle 14 ora locale, quando un agente ha fermato un’auto per violazioni del codice della strada. La Polizia ha affermato che il conducente del veicolo stesse risalendo in macchina mentre il poliziotto tentava di metterlo in stato di arresto e a quel punto uno degli agenti presenti ha aperto il fuoco. Lo scrive il Guardian. Ieri in serata centinaia di manifestanti sono scesi in strada e hanno marciato fino alla sede del locale dipartimento di Polizia dove ad aspettarli c’erano agenti in assetto anti sommossa che hanno anche usato lacrimogeni contro la folla. Si sono verificati momenti di tensione e tafferugli nei disordin i durati fino a circa le 23 ora locale. 
   

Il sindaco di Minneapolis, come riporta l’Ansa, ha imposto il coprifuoco in città dopo l’esplosione della protesta seguita alla morte di un ventenne afroamericano mentre veniva arrestato dalla polizia. Lo riferisce la Cnn. E nella zona periferica teatro dell’episodio, Brooklyn Center, è stata intanto dispiegata anche la Guardia Nazionale.

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Ancora scontri tra Israele ed Hamas, 119 i palestinesi morti tra cui 31 bambini

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GERUSALEMME – Continuano gli attacchi aerei di Israele su Gaza e i lanci di missili da parte di Hamas, secondo il live blog di Al Jazeera che cita Safa Press. L’agenzia riferisce di “nuovi raid israeliani su Gaza” in particolare “contro la parte orientale e settentrionale di Gaza City”.

Come riporta l’Ansa, per tutta la notte, circa 160 aerei dell’Esercito israeliano hanno colpito oltre 150 “obiettivi sotterranei” nel nord della Striscia di Gaza, riferisce un comunicato delle Forze armate d’Israele citato dal Guardian. Parallelamente ai raid aerei forze di terra, artiglieria e truppe corazzate si sono schierate lungo il confine e hanno sparato centinaia di proiettili di artiglieria e carri armati. L’obiettivo degli attacchi, si legge ancora nel comunicato, era la rete dei tunnel sotterranei di Hamas, della quale “sono stati distrutti molti chilometri”.

Il ministero della sanità di Gaza, citato da fonti locali, ha fatto sapere che i morti nella Striscia sono saliti a 119, di questi 31 sono bambini e 19 donne. I feriti seconda la stessa fonte sono 830.

Secondo i servizi medici palestinesi, un altro palestinese è stato ucciso oggi dal fuoco di militari israeliani durante incidenti con reparti militari a Yabed, nella Cisgiordania settentrionale. Si tratta della seconda vittima della giornata. L’esercito israeliano non ha ancora commentato l’incidente. Altri scontri fra l’esercito e dimostranti – che protestavano per i bombardamenti a Gaza – sono avvenuti al termine delle preghiere nelle moschee in tutte le province della Cisgiordania. Secondo le stime, ci sarebbero decine di feriti. 

Come riportato dall’Ansa, il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus ha fatto sapere – contrariamente a quanto comunicato in un primo momento – cheattualmente non ci sono truppe di terra all’interno della Striscia di Gaza”. “L’aviazione e le truppe di terra stanno attualmente conducendo attacchi su obiettivi nella Striscia”, ha aggiunto Conricus, adducendo “un problema di comunicazione interno”.

Il Times of Israel prova a spiegare la clamorosa gaffe dell’esercito israeliano, che la notte scorsa attraverso un suo portavoce ha prima annunciato l’avvio delle operazioni di terra a Gaza e dopo un paio d’ore ha precisato che invece le truppe non erano mai entrate nella Striscia, adducendo “un problema interno di comunicazione”.

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Italia Viva difende Israele, ma IV Rimini non è d’accordo. E il tweet sparisce

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ROMA – Al portico di Ottavia, nel ghetto ebraico di Roma, si è tenuta una manifestazione di solidarietà per la popolazione di Israele. All’evento, organizzato dalla Comunità ebraica di Roma, hanno partecipato diversi esponenti politici di tutti gli schieramenti politici, mostrando un fronte compatto nel sostegno allo stato israeliano.

Enrico Letta del PD, Matteo Salvini della Lega, Maria Elena Boschi di Italia Viva, Carlo Calenda di Azione, ma anche esponenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. In molti hanno preso la parola interrogati dai giornalisti. Solidarietà al popolo israeliano, partecipazione al lutto, sostegno alla democrazia sotto attacco, preoccupazione e invito a trovare una soluzione pacifica, queste le parole chiave espresse dalle varie parti politiche. 

Tuttavia, sembrano esserci correnti diverse all’interno di Italia Viva. Infatti, sotto ad un tweet del partito di Renzi in cui si difendeva “il diritto ad esistere dello Stato di Israele”, Italia Viva Rimini ha commentato “E i palestinesi no? Ma scherziamo?”. Grande imbarazzo sul web e il tweet riminese di Italia Viva è subito sparito…

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San Marino: vaccino Sputnik ai turisti, ma non agli italiani (per ora)

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SAN MARINO – San Marino è pronta a partire con quello che il governo della Repubblica del Titano, che ha approvato un apposito regolamento, definisce “turismo vaccinale”: 50 euro per la doppia dose, a partire dal 17 maggio con prenotazione alberghiera 7 giorni prima del soggiorno nel piccolo Stato che dovrà essere di almeno tre notti per due volte in 21 giorni. Il turismo vaccinale è aperto a tutti, tranne che agli italiani perché con Roma ancora non c’è un accordo specifico.

Come riporta l’Ansa, il pacchetto, vaccino più hotel prevede l’iniezione del vaccino russo Sputnik, non riconosciuto dall’Ema.

“Sui temi dei vaccini e del Covid non si possono fare discorsi di geopolitica”: ha detto il segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari che ha ricordato la “neutralità attiva” come una tradizione sammarinese e i “rapporti bilaterali ottimi” sia con la Russia che la Cina e altri 150 Paesi nel mondo. Ma sicuramente il rapporto privilegiato è con l’Italia, ha comunque sottolineato coralmente il Congresso di Stato, dalla quale San Marino sta continuando a ricevere forniture del vaccino Pfizer, dopo un inizio a rallentatore.

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