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E un elicottero volò su Marte

Il drone-elicottero della NASA Ingenuity ha effettuato ieri il primo volo nella sottile atmosfera marziana, decollando ed atterrando con successo

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C’erano una volta i droni di Maurizio Sarri con i quali l’allenatore toscano metteva a punto, dall’alto, le sue trovate tattiche. Oggi, c’è Ingenuity, il primo drone fatto volare su un altro pianeta diverso da quello terrestre.

Si chiama Ingenuity ed ieri si è alzato sul suolo marziano per un viaggio di 40 secondi ad un’altezza d 3 metri. Frutto del lavoro certosino degli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della NASA, che alle 9.31 italiane di ieri lunedì 19 aprile avevano inviato i comandi per il volo al drone-elicottero. Dopo tre ore di attesa sono arrivati i dati del drone trasmessi dal rover Perseverance, che ha osservato l’elicotterino da 65 metri di distanza.

Questi dati hanno permesso alla commissione della NASA di decifrarne la positività del volo. Una foto dell’ombra di Ingenuity sul suolo marziano, catturata dalle telecamere di navigazione, ha sciolto ogni riserva. Complimenti dunque al drone Ingenuity, che ha un peso di 1,8 kg ed è grande come una scatola di fazzoletti. Si è sollevato in volo in un vero e proprio test. Il 3 aprile scorso il rover Perseverance aveva rilasciato il drone sulla superficie marziana, dopo averlo portato con sé nel lungo viaggio dalla Terra.

Dal rover, il segnale è stato trasmesso alla sonda della missione Mars 2020 che si trova nell’orbita marziana, che poi lo ha inviato sulla Terra. Nei prossimi giorni dovrebbero seguirne altri 4, per testare la capacità del drone di librarsi nella sottile atmosfera marziana.

Ingenuity non avrà un valore scientifico ma ha un solo scopo, quello di dimostratore tecnologico. La sua missione è stata comunque storica: si è sollevato nell’atmosfera marziana, che ha una densità pari ad appena l’1% di quella dell’atmosfera terrestre e poco si presta a sostenere il volo. Da Sarri a Marte, insomma, vari droni per vari usi…

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Attualità

Austria, eventuali lockdown soltanto per i non vaccinati

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VIENNA – In Austria, in caso di una nuova ondata della pandemia, solo i non vaccinati andranno in lockdown.

Come riporta l’Ansa, lo ha annunciato il cancelliere Alexander Schallenberg. “Non vediamo la pandemia nello specchietto retrovisore, stiamo invece andando verso una pandemia dei non vaccinati”, ha detto Schallenberg. “Ai non vaccinati deve essere chiaro che non solo responsabili della loro salute, ma anche di quella degli altri”. “Non è ammissibile che il sistema sanitario venga sovracaricato per colpa degli indecisi e attendisti”, così il cancelliere.

Attualmente in Austria sono occupati 224 posti in terapia intensiva. Quando sarà raggiunta soglia 500 – così il nuovo provvedimento del governo – i non vaccinati non potranno più accedere a bar, ristoranti, eventi culturali e neanche a strutture sportive e quelle del tempo libero. Con 600 posti letto occupati in terapia intensiva i non vaccinati potranno lasciare casa solo per andare al lavoro e per motivi di prima necessità. 

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Attualità

Il Papa: “L’aborto è omicidio, non è lecito diventare complici”

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ROMA – “Voi siete sempre al servizio della vita umana – ha detto il Papa ai farmacisti ospedalieri -. E questo può comportare in certi casi l’obiezione di coscienza, che non è infedeltà, ma al contrario fedeltà alla vostra professione, se validamente motivata. Ed è anche denuncia delle ingiustizie compiute ai danni della vita innocente e indifesa”.

In particolare sull’aborto “sono molto chiaro: si tratta di un omicidio e non è lecito diventarne complici”. E “il nostro dovere è la vicinanza: stare vicino alle situazioni, specialmente alle donne, perché non si arrivi a pensare alla soluzione abortiva, perché in realtà non è la soluzione”. “Oggi c’è un po’ la moda di pensare che sarebbe una buona strada togliere l’obiezione di coscienza – ha osservato il Pontefice ‘a braccio’ -. Ma guardate che questa è l’intimità etica di ogni professionista della salute, e questo non va negoziato, mai”. “E’ proprio la responsabilità ultima dei professionisti della salute”, ha aggiunto. 

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Attualità

Orrore in Australia: adolescenti uccidono 14 canguri, tra cui due cuccioli. Arrestati

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SYDNEY – Due adolescenti sono stati accusati di aver causato la morte di 14 canguri, tra cui due cuccioli, sulla costa orientale dell’Australia. I due ragazzi sono stati arrestati dopo che la gente del posto ha scoperto i cadaveri degli animali vicino a Batemans Bay, a circa quattro ore di auto a sud di Sydney, ha detto la polizia.

“È un atto tragico e insensato che ha lasciato un segno indelebile sui nostri volontari della Mid South Coast e dei residenti”, ha scritto su Facebook l’organizzazione di salvataggio della fauna selvatica Wires.

Come riporta l’Ansa, la polizia ha precisato di aver trovato gli animali morti in due aree distinte vicino alla città, sulla spiaggia.

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