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Giornata della Terra, il nostro tesoro da preservare

L’Earth Day, quest’anno ha come tema “Restore our earth” e coinvolge attivamente persone ed associazioni per una presa di consapevolezza sui problemi e sulle ricchezze del pianeta Terra

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Abbiamo spezzato i legami che ci univano al Creatore, agli altri esseri umani e al resto del creato. Abbiamo bisogno di risanare queste relazioni danneggiate, che sono essenziali per sostenere noi stessi e l’intero tessuto della vita#EarthDay”

Questo il tweet di Papa Francesco, che attraverso i social, ha voluto esprimere il suo pensiero sulla Giornata della Terra. Dal pontefice a vari portavoce pronti, prontissimi a comunicare la loro apologia alla terra, il nostro pianeta.

Città e campagne sono molto fragili, occorre una pianificazione, altrimenti saremo costretti a portare gli ulivi della Puglia in altura e i vitigni di Piemonte, Veneto e Friuli, altrove”. Così si è espresso Angelo Pasini, fisico climatologo del CNR.

Questa giornata, fu istituita da John McConnell, un attivista per la pace con vasti interessi ecologici; egli, era profondamente convinto che gli esseri umani avessero l’obbligo di occuparsi della terra e di condividerne le risorse in modo equo.

La prima celebrazione della Giornata della Terra avvenne il 21 marzo del 1970. Denis Hayes, primo coordinatore dell’Earth Day, la sdoganò dagli Stai Uniti, internazionalizzandola e coinvolgendo più di 180 nazioni. Solo negli anni 2000 però e con l’avvento di Internet, questo evento, assunse carattere annuale.

Quest’anno la Giornata della Terra, è dedicata al tema “Restore Our Earth”. Non possiamo certo controllare gli imprevisti, come le recenti grandinate su Roma e nel Salento, come la neve in Sardegna, che suona quasi come un ossimoro, ma certo gestire il creato in modo meno scriteriato e con un rapporto che ci veda meno padroni e più amministratori, questo si che possiamo fare.

Piuttosto emblematica una ricerca condotta da Coldiretti, che attesta come nel 2021 in Italia si sia verificato a macchia di leopardo un evento estremo al giorno, tra siccità, bombe d’acqua, improvvise e violente piogge, grandinate cospicue e gelo in primavera, che hanno pesantemente colpito i prati in fiore.

Tempeste di vento e neve aumentate del 274% rispetto allo scorso anno. Insomma, la terra è un tesoro unico, a noi il compito di scoprirlo e la missione di proteggerlo.

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Attualità

Ancora scontri tra Israele ed Hamas, 119 i palestinesi morti tra cui 31 bambini

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GERUSALEMME – Continuano gli attacchi aerei di Israele su Gaza e i lanci di missili da parte di Hamas, secondo il live blog di Al Jazeera che cita Safa Press. L’agenzia riferisce di “nuovi raid israeliani su Gaza” in particolare “contro la parte orientale e settentrionale di Gaza City”.

Come riporta l’Ansa, per tutta la notte, circa 160 aerei dell’Esercito israeliano hanno colpito oltre 150 “obiettivi sotterranei” nel nord della Striscia di Gaza, riferisce un comunicato delle Forze armate d’Israele citato dal Guardian. Parallelamente ai raid aerei forze di terra, artiglieria e truppe corazzate si sono schierate lungo il confine e hanno sparato centinaia di proiettili di artiglieria e carri armati. L’obiettivo degli attacchi, si legge ancora nel comunicato, era la rete dei tunnel sotterranei di Hamas, della quale “sono stati distrutti molti chilometri”.

Il ministero della sanità di Gaza, citato da fonti locali, ha fatto sapere che i morti nella Striscia sono saliti a 119, di questi 31 sono bambini e 19 donne. I feriti seconda la stessa fonte sono 830.

Secondo i servizi medici palestinesi, un altro palestinese è stato ucciso oggi dal fuoco di militari israeliani durante incidenti con reparti militari a Yabed, nella Cisgiordania settentrionale. Si tratta della seconda vittima della giornata. L’esercito israeliano non ha ancora commentato l’incidente. Altri scontri fra l’esercito e dimostranti – che protestavano per i bombardamenti a Gaza – sono avvenuti al termine delle preghiere nelle moschee in tutte le province della Cisgiordania. Secondo le stime, ci sarebbero decine di feriti. 

Come riportato dall’Ansa, il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus ha fatto sapere – contrariamente a quanto comunicato in un primo momento – cheattualmente non ci sono truppe di terra all’interno della Striscia di Gaza”. “L’aviazione e le truppe di terra stanno attualmente conducendo attacchi su obiettivi nella Striscia”, ha aggiunto Conricus, adducendo “un problema di comunicazione interno”.

Il Times of Israel prova a spiegare la clamorosa gaffe dell’esercito israeliano, che la notte scorsa attraverso un suo portavoce ha prima annunciato l’avvio delle operazioni di terra a Gaza e dopo un paio d’ore ha precisato che invece le truppe non erano mai entrate nella Striscia, adducendo “un problema interno di comunicazione”.

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Attualità

Italia Viva difende Israele, ma IV Rimini non è d’accordo. E il tweet sparisce

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ROMA – Al portico di Ottavia, nel ghetto ebraico di Roma, si è tenuta una manifestazione di solidarietà per la popolazione di Israele. All’evento, organizzato dalla Comunità ebraica di Roma, hanno partecipato diversi esponenti politici di tutti gli schieramenti politici, mostrando un fronte compatto nel sostegno allo stato israeliano.

Enrico Letta del PD, Matteo Salvini della Lega, Maria Elena Boschi di Italia Viva, Carlo Calenda di Azione, ma anche esponenti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. In molti hanno preso la parola interrogati dai giornalisti. Solidarietà al popolo israeliano, partecipazione al lutto, sostegno alla democrazia sotto attacco, preoccupazione e invito a trovare una soluzione pacifica, queste le parole chiave espresse dalle varie parti politiche. 

Tuttavia, sembrano esserci correnti diverse all’interno di Italia Viva. Infatti, sotto ad un tweet del partito di Renzi in cui si difendeva “il diritto ad esistere dello Stato di Israele”, Italia Viva Rimini ha commentato “E i palestinesi no? Ma scherziamo?”. Grande imbarazzo sul web e il tweet riminese di Italia Viva è subito sparito…

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Attualità

San Marino: vaccino Sputnik ai turisti, ma non agli italiani (per ora)

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SAN MARINO – San Marino è pronta a partire con quello che il governo della Repubblica del Titano, che ha approvato un apposito regolamento, definisce “turismo vaccinale”: 50 euro per la doppia dose, a partire dal 17 maggio con prenotazione alberghiera 7 giorni prima del soggiorno nel piccolo Stato che dovrà essere di almeno tre notti per due volte in 21 giorni. Il turismo vaccinale è aperto a tutti, tranne che agli italiani perché con Roma ancora non c’è un accordo specifico.

Come riporta l’Ansa, il pacchetto, vaccino più hotel prevede l’iniezione del vaccino russo Sputnik, non riconosciuto dall’Ema.

“Sui temi dei vaccini e del Covid non si possono fare discorsi di geopolitica”: ha detto il segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari che ha ricordato la “neutralità attiva” come una tradizione sammarinese e i “rapporti bilaterali ottimi” sia con la Russia che la Cina e altri 150 Paesi nel mondo. Ma sicuramente il rapporto privilegiato è con l’Italia, ha comunque sottolineato coralmente il Congresso di Stato, dalla quale San Marino sta continuando a ricevere forniture del vaccino Pfizer, dopo un inizio a rallentatore.

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