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Cronaca

Covid-19, la Danimarca esclude il vaccino J&J. In Italia ipotesi Astrazeneca anche per under 60

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COPENAGHEN – La Danimarca ha deciso di escludere il vaccino Johnson & Johnson dal programma di vaccinazione anti-Covid. La Danimarca ha motivato la sua decisione con le preoccupazioni per dei gravi effetti collaterali legati alla formazione di coaguli di sangue. “L’Autorità sanitaria danese ha concluso che i vantaggi dell’utilizzo del vaccino Covid-19 di Johnson & Johnson non superano il rischio di causare il possibile effetto avverso in coloro che ricevono il vaccino”, ha sottolineato, come riporta l’Ansa, l’autorità sanitaria danese in un comunicato.

Intanto in Italia, “Vaccineremo a brevissimo gli atleti che devono andare a fare le olimpiadi, perché questo è un segno dell’Italia che riparte”. Così il Commissario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, all’inaugurazione dell’hub vaccinale allestito al polo acquatico a Roma. 

“Si sta valutando – ha detto Figliuolo – di estendere Astrazeneca alla “classe di età inferiore ai 60, questo sulla base degli studi. Ne sto parlando con Iss e con il Cts dell’Aifa”. “I vaccini vanno impiegati tutti – ha sottolineato Figliuolo – Astrazeneca è consigliato a determinate classi ma l’Ema dice che va bene per tutti. Ci sono effetti collaterali ma sono infinitesimali. Se non impieghiamo tutti i vaccini il ritmo della campagna non raggiunge gli obiettivi nei tempi prefigurati”.

Attualità

Licata, consigliere eletto con la Lega spara al socio in affari: indagato per tentato omicidio e porto illegale d’arma

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LICATA – Ha sparato quattro colpi di arma da fuoco al socio in affari, con cui gestisce un’agenzia di onoranze funebri, e poco dopo si è presentato dai carabinieri accompagnato dal legale di fiducia.

Gaetano Aronica, consigliere comunale di Licata, eletto nell’ultima tornata elettorale del 2018 con la Lega, è indagato per tentato omicidio e porto illegale di arma. La sparatoria è avvenuta a pochi passi dalla sede del comune di Licata, dove nel pomeriggio si era tenuta una seduta del consiglio comunale a cui Aronica aveva partecipato.

Dei quattro proiettili calibro 22 esplosi, soltanto uno è andato a segno colpendo di striscio ad un braccio il socio in affari. Quest’ultimo è stato soccorso e trasportato all’ospedale. Non è in pericolo di vita e gli sono stati diagnosticati venti giorni di prognosi. Il consigliere comunale, dopo aver sparato, si è presentato dai carabinieri insieme all’avvocato.

La scientifica sta esaminando la calibro 22 che Aronica deteneva illegalmente. Dalla Lega intanto fanno sapere che l’uomo non è mai stato tesserato del partito.

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Attualità

Morto suicida il dottor De Donno, pioniere cura con plasma iperimmune contro il Covid

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MANTOVA – Si è tolto la vita ieri pomeriggio Giuseppe De Donno, l’ex primario di pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova che per primo l’anno scorso aveva iniziato la cura del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune, la controversa terapia che prevedeva l’infusione di sangue di contagiati dal coronavirus, opportunamente trattato, in altri pazienti infetti.

Come riporta l’Ansa, De Donno aveva 54 anni e si era dimesso dall’ospedale di Mantova ai primi giorni di giugno per cominciare, lo scorso 5 luglio, la nuova professione di medico di base a Porto Mantovano. Ancora non sono chiare le circostanze del suicidio e del ritrovamento del corpo, che sarebbe avvenuto da parte di alcuni parenti.

L’ex primario abitava a Curtatone con la moglie e una figlia. Molti gli attestati di cordoglio da parte di molti cittadini attoniti per la scomparsa, che hanno ricordato De Donno per aver “salvato molte vite” con la sua terapia.

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Attualità

Disastrosi incendi in Sardegna: 1500 sfollati, boschi distrutti e centinaia di animali morti

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CAGLIARI – Quasi 1500 persone sfollate, oltre 20mila ettari di territorio, di boschi, oliveti e campi coltivati ridotti in cenere, aziende agricole devastate, case danneggiate. È pesantissimo il bilancio del gigantesco rogo scoppiato nel Montiferru, nell’Oristanese. Non è ancora stato possibile fare una stima precisa visto che il fuoco, dopo aver percorso circa 50 chilometri dall’Oristanese all’Ogliastra non è stato ancora domato e continua a minacciare case e aziende.

Come riporta l’Ansa, al lavoro per tentare di contrastare le fiamme ci sono 7500 uomini tra Corpo forestale, Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari, ma anche Croce Rossa Italiana, Carabinieri e Polizia di Stato, in volo sette Canadair, più due in arrivo dalla Francia richiesti dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, 11 elicotteri della flotta regionale, tra i quali il Super Puma, un elicottero dei vigili del fuoco e uno dell’Esercito, ma la situazione resta ancora molto difficile. Sono trascorsi quasi 27 anni dall’ultimo rogo scoppiato nel Montiferru: era l’agosto del 1994.

Le alte temperature e il vento hanno alimentato il fuoco che si è velocemente propagato circondando prima Santu Lussurgiu e poi spostandosi a Cuglieri. Il piccolo paese è stato assediato dalle fiamme per tutta la notte: 200 le persone sfollate. Con loro anche tutti gli abitanti di Sennariolo, 155 persone, che si trova a pochi chilometri e dove gli tessi cittadini di Cuglieri avevano trovato rifugio. All’alba sono ripresi i lanci d’acqua dal cielo, ma dopo una lieve tregua, con il passare delle ore e con l’aumento delle temperature e della forza del vento, le fiamme hanno ripreso vita trasformando tutta l’area in un inferno. Il fronte del fuoco si è spostato raggiungendo Porto Alabe.

Come riporta l’Ansa, le fiamme hanno anche raggiunto Scano Montiferro, dove sono state evacuate alcune abitazioni e sfollate 400 persone, tra le quali anche gli ospiti di una struttura per anziani e Borore nel Nuorese con altre trenta famiglie allontanate. Un’emergenza continua, con i centralini di Protezione civile e vigili del fuoco presi d’assalto dai cittadini. Per tutta la giornata si sono susseguite le riunioni operative tra i vertici delle forze al lavoro per l’emergenza: lo stesso presidente della Regione, Christian Solinas è nella sala operativa della Protezione civile per coordinare e seguire le operazioni. Il governatore ha annunciato che scriverà al presidente Draghi per chiedere al Governo “un sostegno economico immediato per ristorare i danni e che una quota del PNRR sia subito destinata alla Regione per un grande progetto di riforestazione. Anche la Giunta regionale si è riunita, con tutti i sindaci delle zone colpite, ed è pronta a chiedere lo stato di calamità. “Non è ancora possibile effettuare una stima dei danni causati dagli incendi – ha evidenziato ancora il presidente della Regione -, ma si tratta di un disastro senza precedenti”. 

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