fbpx
Seguici su

Mondo

L’Islam non è terrore ed estremismi, servono scelte chiare

Lo Stato interagisca solo con la scuola malikita, tollerante per natura

Pubblicato

il

di Chiara Cavalieri
Studiosa di geopolitica e Islam

Comodamente seduta davanti adun ottimo tè marocchino, ho avuto un’illuminante conversazione con L’Imam della moschea di Terni, Mimoun El Hachmi, sui rapporti tra Stato italiano e Islam, terrorismo e la tumulazione con rito islamico.

«La realtà islamica è molto complessa – spiega l’Imam – ed è necessario puntualizzare che esistono ben 4 scuole di pensiero giuridico/religioso. Solo per il mondo sunnita abbiamo: hanafi (Turchia-Egitto), hanbali, maliki (nordafrica), Shafi’i (oceano Indiano, Malesia, costa orientale dell’Africa, Yemen). In Egitto c’è commistione tra scuola Hanafi e Maliki».

Ritiene che l’Islam possa adeguarsi e rispettare il patto sociale laico di uno Stato occidentale?

«Lo Stato italiano dovrebbe fare in modo che la scuola con cui interagire sia una sola ed in particolare quella malikita, molto più tollerante verso le altre religioni e capace di adattarsi allo stato ospitante, rispettandone il patto di laicità sociale, al contrario della scuola hanbalita da cui derivano i fondamentalismi della fratellanza musulmana, Isis, Hamas. I Malikiti sono quei musulmani sunniti che seguono il madia (scuola giuridico-religiosa, con connotazioni anche filosofico-speculative) fondato sulla scia dell’insegnamento di Malik ibn Anas di Medina. Il loro massimo esponente è l’Amir Al Mouminine, l’attuale re del Marocco, che è ‘comandante dei credenti’ e il cui principale esponente in Italia è Abdallah Reduane della grande Moschea di Roma, che ha sempre preso posizioni durissime contro il terrorismo e contro l’ambiguità dell’Ucoii».

Cosa dovrebbe fare lo Stato Italiano per migliorare il reciproco rispetto nell’interesse comune?

«È necessario che lo Stato obblighi ad aggiornamenti continui anche e soprattutto sulla Costituzione italiana, così da rendere note ai credenti le leggi laiche dello Stato. Riguardo il tema delle sepolture, so che le varie comunità hanno fatto domanda alla presidente Tesei per ottenere spazi cimiteriali. La nostra società sta diventando sempre più mista e la necessità di avere un proprio spazio è questione di civiltà e di sensibilità per i diversi riti funebri. Speriamo l’Umbria si adegui presto, come ad esempio la vicina Rieti, Bergamo, Padova, Napoli. Siamo in fiduciosa attesa».

Come la politica italiana può aiutare i cittadini musulmani, favorendo l’integrazione?

«È necessario che la politica italiana, specie di una certa parte, cessi di dare voce all’Islam politico, aprendo sempre più le porte ai musulmani per bene che, per il loro impegno, sono vittime dei terroristi anche nei loro Paesi. Come non ricordare per esempio la figura dell’ambasciatore somalo presso l’Onu, Yusuf Mohamed Ismail Bari Bari, ucciso a Mogadiscio nell’attentato all’hotel Maka al Mukrama ad opera di Al Shabaab, o l’attentato alla moschea del nord Sinai, in Egitto, che ha causato oltre 300 morti».

Concludendo l’Islam delle origini non è quello dei tagliagole che siamo abituati a vedere nelle cronache, ma è un mondo variegato e affascinante. È quello della meravigliosa ‘Mille e una notte’, è quello di scienziati, poeti, filosofi, che guardavano all’aristotelismo e ne ammiravano le scoperte e conquiste e conducevano studi all’avanguardia traducendo Euclide ed Archimede. La svolta avvenne con l’invasione mongola nel XIII secolo e con la figura di Ibn Taymiyya, citato spesso anche da Osama Bin Laden, che, nel proclamare la guerra santa contro i Mongoli, rei di aver raso al suolo Baghdad e ucciso il Califfo, gettò le basi per il fondamentalismo islamico. È pertanto compito dei cittadini di buona volontà evitare che i musulmani per bene, desiderosi di integrarsi e di convivere con altre realtà, siano presi tra il martello dei fondamentalisti e l’incudine degli islamofobi.

Si ringrazia il professor Davide S. Amore, storico delle religioni, membro del Sisr, e il professor Andrea Sartori, scrittore e giornalista, per le consulenze.

A disposizione per ulteriori informazioni e commenti.

Attualità

Fauci: “L’Italia meglio degli Usa nella gestione del Covid, esempio per il mondo”

Pubblicato

il

WASHINGTON – “L’Italia sta andando bene, meglio degli Usa, ora è diventata un esempio per il mondo”.

Come riporta l’Ansa, il celebre immunologo Anthony Fauci è tornato a Villa Firenze, la residenza dell’ambasciatrice d’Italia a Washington, e promuove il nostro Paese per la gestione della pandemia, in particolare per la percentuale di persone completamente vaccinate sopra i 12 anni, quasi il 75%, contro il 54% degli Stati Uniti (63% con almeno una dose).

Continua a leggere

Attualità

Orrore nelle Isole Faroe: massacrati oltre 1500 delfini nella tradizionale mattanza

Pubblicato

il

TORSHAVN – Orrore e rabbia alle isole Faroe dove domenica scorsa sono stati massacrati oltre 1.500 delfini nella tradizionale caccia che da secoli si svolge nel Paese (indipendentemente ma legato alla Danimarca). Le terribili immagini che mostrano i cadaveri dei mammiferi sulla battigia di Skalabotnur a Eysturoy, e il mare color rosso sangue hanno fatto il giro dei social media scatenando l’ira degli ambientalisti ma anche di alcune organizzazioni che partecipano all’evento.

Come riporta l’Ansa, la Grindadrap, così si chiama la pratica barbarica, consiste nel trascinare i mammiferi, soprattutto balene, a riva e poi massacrarli con dei coltelli. Ogni anno, riporta la Bbc, vengono sgozzate circa 600 balene e 35-40 delfini. Il massacro di domenica è senza precedenti. Nel 1940 ne furono uccisi 1200.

“E’ stato un grande errore”, ha ammesso il presidente dell’Associazione balenieri delle isole, Olavur Sjurdarberg. Secondo i media locali, la reazione della popolazione è stata “di smarrimento e shock a causa del numero straordinariamente grande” di delfini uccisi Tuttavia un sondaggio effettuato dalla tv pubblica Kringvarp Foroya ha rivelato che mentre il 50% delle persone è contraria alla caccia dei delfini, l’80% è favorevole a quella delle balene. 

Continua a leggere

Attualità

Von der Leyen elogia Bebe Vio nel Discorso sullo Stato dell’Unione: lungo applauso del Parlamento Ue

Pubblicato

il

STRASBURGO – “Ad aprile le avevano detto che rischiava di morire, poi è riuscita a vincere una medaglia olimpica”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen citando Bebe Vio presente al Parlamento Ue, durante il Discorso sullo Stato dell’Unione, che le ha dedicato un lungo e caloroso applauso. Von der Leyen ha elogiato la campionessa come “una leader, immagine della sua generazione, da cui trarre ispirazione” per la sua determinazione.

“Ho invitato qui un’ospite d’onore. Lei ha catturato la nostra simpatia, diamo il benvenuto a Bebe Vio”, ha detto Von der Leyen suscitando l’applauso dell’aula di Strasburgo. “Bebe ha superato così tanto nonostante la sua giovane età. La sua storia è veramente un contrasto delle avversità, lei ce l’ha fatta attraverso il talento, la tenacia, il suo è un atteggiamento positivo, è una paladina dei valori in cui crede, ha raggiunto i suoi risultati applicando il suo credo: se sembra impossibile allora può essere fatto”, ha aggiunto. “Allora si può fare”, ha poi detto in italiano von der Leyen. “Prendiamo Bebe come esempio di ispirazione, questa è l’anima dell’Europa e del suo futuro”, ha concluso.

Il lungo applauso del parlamento europeo “è stato bellissimo”: così Bebe Vio pur ammettendo di essersi “imbarazzata”: “Volevo sotterrarmi”. “Infatti mi sono avvicinata a Paolo Gentiloni e gli ho detto ‘Aiutami’, ma è stato bellissimo”, ha aggiunto conversando con i giornalisti a Bruxelles. “Anche avere Paolo come compagno di banco è stato divertente”. La campionessa paralimpica si è poi detta “fiera di poter rappresentare” i valori che le ha attribuito la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: “Avere il supporto di una persona così speciale è veramente qualcosa di bello”.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Luigi Tommolini | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro (TE) via metauro 10/A, 64014 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€