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Il Centro Islamico Culturale d’Italia: aggiornamenti

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In riferimento all’ articolo precedentemente pubblicato al link
https://osservatorequotidiano.it/mondo/2021/07/15/il-centro-islamico-culturale-ditalia/,

come da richiesta riportiamo diverse precisazioni e alcune note aggiuntive:


a) La collocazione urbanistica dei tre ettari dati in donazione presso villa Ada è stata dovuta al fatto che in quel periodo l’appezzamento di terreno era di basso valore economico ma che si trovava però nelle vicinanze delle residenze diplomatiche dei paesi musulmani accreditati in Italia. All’epoca nel nostro Paese, come tutta l’Europa del Sud, ancora non c’erano le numerose comunità musulmane che si sono formate in seguito alle immigrazioni cominciate negli anni ottanta.


b) In tempi recenti l’ATAC, l’azienda dei trasporti pubblici, ha ovviato alla lontananza della Grande Moschea dai quartieri a più alta densità di popolazione islamica, con la linea di autobus 230, attiva solo di venerdì, che partendo da piazza Euclide arriva fino alla Moschea passando per i quartieri più popolari.


c) Molte sale di preghiera, piccole Moschee di quartiere, sono situate in locali non adeguati al culto perché non a norma con le misure igienico-sanitarie e di sicurezza previsti dalla legge. Inoltre, nella quasi totalità di questi luoghi gli spazi sono limitati e a farne le spese sono sempre le donne che, di fatto, sono escluse dalla vita religiosa attiva. Indubbiamente c’è ancora molto da fare per abbattere questi retaggi patriarcali che non sono dell’Islam autentico. Lo scopo di queste piccole Moschee di quartiere è di fornire servizi di culto ai musulmani che vivono nelle vicinanze e si autofinanziano con raccolte fondi grazie alla prossimità dalle attività economiche e commerciali dei fedeli.


d) Prima della pandemia la Grande Moschea aveva quasi 10.000 visitatori ogni anno che arrivavano sia dall’Europa che da paesi Extraeuropei, questo è il motivo per cui, in merito al velo femminile, è stato adottato un doppio standard. Per le credenti che assolvono il rito della preghiera del venerdì indossare il velo è richiesto, mentre per le donne in visita si raccomanda, specialmente nell’estate, di osservare un abbigliamento consono a un luogo di culto.


e) Per le trattative sull’intesa la Grande Moschea di Roma è l’unico ente del culto islamico riconosciuto dallo Stato italiano, questo è il presupposto e la speranza che essa guidi il processo di dialogo fra le istituzioni del nostro Paese con la comunità musulmana in Italia al fine di ottenere un accordo come previsto dalla Costituzione agli articoli 8 e 19. L’intesa con la Grande moschea di Roma, quando finalmente si riuscirà a raggiungerla, porterà un enorme beneficio alla comunità musulmana in Italia nei rapporti con lo stato Italiano garantendo il culto di un Islam moderato improntato al rispetto delle norme e dei valori della cittadinanza con diritti e doveri come previsti dalla nostra Costituzione italiana.

Chiara Cavalieri

Attualità

Austria, eventuali lockdown soltanto per i non vaccinati

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VIENNA – In Austria, in caso di una nuova ondata della pandemia, solo i non vaccinati andranno in lockdown.

Come riporta l’Ansa, lo ha annunciato il cancelliere Alexander Schallenberg. “Non vediamo la pandemia nello specchietto retrovisore, stiamo invece andando verso una pandemia dei non vaccinati”, ha detto Schallenberg. “Ai non vaccinati deve essere chiaro che non solo responsabili della loro salute, ma anche di quella degli altri”. “Non è ammissibile che il sistema sanitario venga sovracaricato per colpa degli indecisi e attendisti”, così il cancelliere.

Attualmente in Austria sono occupati 224 posti in terapia intensiva. Quando sarà raggiunta soglia 500 – così il nuovo provvedimento del governo – i non vaccinati non potranno più accedere a bar, ristoranti, eventi culturali e neanche a strutture sportive e quelle del tempo libero. Con 600 posti letto occupati in terapia intensiva i non vaccinati potranno lasciare casa solo per andare al lavoro e per motivi di prima necessità. 

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Attualità

Il Papa: “L’aborto è omicidio, non è lecito diventare complici”

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ROMA – “Voi siete sempre al servizio della vita umana – ha detto il Papa ai farmacisti ospedalieri -. E questo può comportare in certi casi l’obiezione di coscienza, che non è infedeltà, ma al contrario fedeltà alla vostra professione, se validamente motivata. Ed è anche denuncia delle ingiustizie compiute ai danni della vita innocente e indifesa”.

In particolare sull’aborto “sono molto chiaro: si tratta di un omicidio e non è lecito diventarne complici”. E “il nostro dovere è la vicinanza: stare vicino alle situazioni, specialmente alle donne, perché non si arrivi a pensare alla soluzione abortiva, perché in realtà non è la soluzione”. “Oggi c’è un po’ la moda di pensare che sarebbe una buona strada togliere l’obiezione di coscienza – ha osservato il Pontefice ‘a braccio’ -. Ma guardate che questa è l’intimità etica di ogni professionista della salute, e questo non va negoziato, mai”. “E’ proprio la responsabilità ultima dei professionisti della salute”, ha aggiunto. 

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Attualità

Orrore in Australia: adolescenti uccidono 14 canguri, tra cui due cuccioli. Arrestati

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SYDNEY – Due adolescenti sono stati accusati di aver causato la morte di 14 canguri, tra cui due cuccioli, sulla costa orientale dell’Australia. I due ragazzi sono stati arrestati dopo che la gente del posto ha scoperto i cadaveri degli animali vicino a Batemans Bay, a circa quattro ore di auto a sud di Sydney, ha detto la polizia.

“È un atto tragico e insensato che ha lasciato un segno indelebile sui nostri volontari della Mid South Coast e dei residenti”, ha scritto su Facebook l’organizzazione di salvataggio della fauna selvatica Wires.

Come riporta l’Ansa, la polizia ha precisato di aver trovato gli animali morti in due aree distinte vicino alla città, sulla spiaggia.

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