fbpx
Seguici su

Attualità

Norma anti-rave: carcere fino a 6 anni e intercettazioni possibili

Pubblicato

il

norma-anti-rave-party

Il già famigerato articolo 434-bis, la norma anti-rave, consente l’estensione a qualsiasi raduno superiore alle 50 persone su suolo pubblico e privato, quindi potrebbe essere esteso anche a manifestazioni nelle piazze, nelle scuole e nelle fabbriche. Piantedosi: «fermeremo solo i rave». Meloni aveva escluso la possibilità di intercettazioni telefoniche, che però sono applicabili per reati che prevedono pene superiori ai cinque anni.

Il rave party di Modena al quale hanno partecipato circa 3.500 persone è terminato n maniera pacifica e, dopo una trattativa con le forze dell’ordine, i presenti hanno sgomberato senza incidenti lo stabile in cui si era svolto. Eppure, nello stesso giorno il governo ha emanato il decreto legge 162 che aggiunge nel codice penale l’articolo 343-bis, la norma anti-rave. Come aveva promesso il vicepremier Salvini, «pugno duro» contro i rave party: multe fino a 10 mila euro, pene fino a 6 anni di reclusione, procedibilità d’ufficio, quindi senza la necessità di una querela.

La norma è stata molto criticata da alcuni costituzionalisti perché consente l’estensione ai «raduni» di qualsiasi tipo di «un numero di persone superiore a cinquanta». Quindi potenzialmente potrebbe essere applicata a qualunque riunione non autorizzata, come una manifestazione o un’occupazione di studenti , o uno sciopero in un’azienda, sebbene il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in un’intervista al Corriere abbia affermato che verrà applicata esclusivamente ai rave party.

Da dirimere c’è anche il nodo intercettazioni. Giorgia Meloni aveva affermato che non sarebbero state possibili, ma dal momento che il reato prevede una pena superiore ai cinque anni, sono impiegabili. Quindi, potenzialmente, potrebbero essere intercettati telefonate e messaggi di giovanissimi, anche minorenni, che non hanno commesso reati, senza escludere, è l’allarme lanciato da alcuni,quelli di politici e sindacalisti che stanno organizzando un raduno ritenuto pericoloso. Infine, un altro punto ombroso della norma anti-rave riguarda la processabilità di tutti i partecipanti, anche in qualità di semplici testimoni per quanto riguarda la caccia agli organizzatori. Nel caso di Modena, ad esempio, erano presenti più di 3 mila persona. Come, e dove, si sarebbe dovuto celebrare il rito?

Attualità

Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

Pubblicato

il

ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

Continua a leggere

Attualità

Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

Pubblicato

il

Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

Continua a leggere

Attualità

Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

Pubblicato

il

ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.