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Cronaca

Nubifragio su Milano, esonda il Seveso: allagamenti, blackout e trasporti in tilt

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Questa mattina all’alba un violento nubifragio si è abbattuto su Milano e sulla Brianza, provocando l’esondazione del fiume Seveso. Anche il Lambro si ingrossa. Città allagata in diverse parti e la stazione Garibaldi.

Alla fine gli argini del Seveso hanno ceduto alle abbondanti piogge che da ieri interessano la Lombardia ed è attualmente in corso la sua esondazione. Diverse strade di Milano sono allagate e sono state chiuse dalla Polizia Locale, al pari di alcuni sottopassi. Acqua alta anche in piazza Istria e in piazza Farina

Alcune stazioni della metro sono state chiuse per presenza di acqua in galleria. Sui social ha fatto scalpore il video che mostra l’acqua entrare a cascata nel sottopasso della stazione Garibaldi. diverse linee hanno subito deviazioni. Tra Maciachiani e Centrale la linea gialla M£ è stata chiusa ed al posto della metro Atm ha approntato corse in bus sostitutive. Possibili ritardi potrebbero verificarsi anche sulla linea ferroviaria, come comunicato da Trenord.

Alcune vie della città non sono percorribili in macchina, a causa dell’acqua alta e sono decine le segnalazioni ai Vigili del Fuoco inerenti ad allagamenti, tegole pericolanti, o rami caduti. non si segnalano però feriti.

 Tra Maggiolina e Niguarda si è verificato un blackout in mattinata, mentre ora si segnala in piazzale Lagosta. Sui social rimbalzano foto e video che mostrano l’acqua sgorgare dai tombini o inghiottire le macchine parcheggiate fino alla metà della portiera. Un video mostra alcuni residenti indicare dai balconi dove sono ubicati i tombini, completamente sommersi, ai tecnici all’opera.

Oltre al Seveso, i cui livelli sono molti alti anche a nord, desta preoccupazione anche il Lambro, a sua volta parecchio ingrossatosi, sebbene sembrerebbe che la perturbazione si sia sfogata.

Cronaca

Arrestato sospetto terrorista a Fiumicino: «fa parte dell’Isis»

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113 polizia volante pantera

Ha 32 anni, proviene dal Tagikistan ed era latitante da diverso tempo. Viaggiava sotto falsa identità.

Pendeva un mandato d’arresto internazionale per l’uomo di 32 anni originario del Tagikistan, arrestato oggi all’aeroporto di fiumicino con l’accusa di essere un terrorista dell’Isis. L’uomo si sarebbe arruolato nelle milizie del califfato nel 2014 ed avrebbe combattuto in Siria nello stesso anno.

Secondo quanto riportato da Adnkronos, per eludere le forze dell’ordine che lo cercavano da diverso tempo, viaggiava con documenti fasulli. Sarebbero stati diversi gli alias a sua disposizione, con differenti età e nazionalità, in particolare Uzbekistan, Kirghizistan e Ucraina.

Il sospetto terrorista arrestato oggi è’ atterrato in Italia, a Fiumicino, alle 11:45. Proveniva dall’aeroporto di Eindhoven, nei Paesi Bassi. E’ stato fermato dalla Digos capitolina sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con l’aiuto della Polizia di Frontiera di Fiumicino.

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Cronaca

L’ex ministro della Salute Speranza minacciato ad Ostia da un gruppo no-vax

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roberto speranza aggredito dai no-vax ad ostia

Speranza si trovava nel comune laziale per presentare il suo libro: il drappello di contestatori no-vax lo ha bloccato in municipio e si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Doveva presentare il suo libro “Perché guariremo” ma la presentazione è saltata: ad aspettare Roberto Speranza in municipio ad Ostia c’era un nutrito gruppo di no-vax che ha aggredito l’ex ministro della Salute.

Speranza si è rifugiato in municipio e vi è rimasto confinato per una buona mezz’oretta. C’è voluto l’intervento delle forze dell’ordine per disperdere i contestatori e permettergli di uscire senza che si verificassero ulteriori incidenti.

«Assassino» l’epiteto più volte scandito in direzione dell’ex ministro, raggiunto da minacce anche di morte. Nemmeno la moglie di Speranza è stata risparmiata dal drappello di contestatori che l’ha più volte apostrofata come «travestito».

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Cronaca

La figlia di Verdini patteggia una pena di un anno per truffa

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Fingendosi avvocato, ha assunto le difese di una donna che per anni ha creduto di essere difesa: in realtà la causa non è mai partita e la figlia di Verdini ha patteggiato una pena ad un anno per tentata truffa e falsità materiale.

Non c’è pace per la famiglia Verdini: il padre Denis è in carcere, la figlia Francesca ha come fidanzato Matteo Salvini ed ora anche la figlia Diletta è finita nei guai ed ha patteggiato un anno di pena per tentata truffa ad una badante. Spacciandosi per avvocato, ha “assunto” la difesa della donna, senza mai far partire la causa. Le accuse nei suoi confronti erano di tentata truffa e falsità materiale.

La vicenda è salita agli onori della cronaca grazie ad un servizio de Le Iene. Il Corriere Fiorentino poi ha ricostruito i dettagli. Nel 2016 una donna rumena, in Italia da 17 anni, ha deciso di intentare causa contro le figlie di una signora che aveva assistito, che non avrebbero pagato le sue prestazioni. A questa, Diletta Verdini avrebbe millantato di essere avvocato. La donna si è dunque affidata a lei, che l’avrebbe costantemente tenuta aggiornata sull’evolversi della causa.

Nel 2022 è arrivata pure la bella notizia: la causa è vinta, alla donna vanno 4.300 euro. A stabilirlo una sentenza del tribunale del lavoro di Firenze stampata su carta intestata del tribunale di Firenze con tanto di sezione lavoro, numero di procedimento e firma del giudice. Ma era tutto falso: Diletta Verdini non era un avvocato e la causa non è mai partita.

La signora però non lo sapeva e le chiede quando potrà ricevere il risarcimento che il Tribunale le ha riconosciuto. Il suo legale non risponde chiaramente, tentenna, prende tempo. Ci sono alcuni ritardi tecnici non meglio specificata.

La signora però è perplessa e decide di consultare un altro avvocato, che non ci mette molto a capire la situazione:  la firma sul documento appartiene a una giudice realmente esistente, ma del tutto estranea alla sentenza ed il numero di iscrizione al registro generale corrisponde ad un’altra causa che vede coinvolti altri soggetti. 

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