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Politica

Nuovi innesti nel campo largo di Letta? «Faremo di tutto per fermare la Meloni»

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Enrico Letta pensa se includere i centristi nel campo largo

Il Pd ha tutto sommato retto, ma non ha convinto. I 5 Stelle sono ai minimi e sono divisi tra intransigenti e governisti. La Meloni cresce paurosamente nei sondaggi e si mangia tutto ciò che lascia per strada Salvini. Letta sa che di questo passo Fratelli d’Italia esprimerà il prossimo inquilino di Palazzo Chigi e studia eventuali contromosse: includere i centristi nel campo largo?

Le ultime Amministrative sono state un duro colpo, non tanto per il Partito Democratico, che sebbene non abbia trionfato, ha comunque retto il colpo meglio di altri. Ma soprattutto per il campo largo che il segretario dem vorrebbe coltivare. Eppure, il terreno sembra tutto tranne che fertile. I cinque stelle sono ai minimi storici, dilaniati da rese dei conti interne e con evidenti difficoltà a riportare in auge l’attrattività elettorale che contraddistinse i pentastellati in un primo momento. Il flop delle Amministrative ha palesato che le difficoltà dei 5 Stelle non sono legate esclusivamente alle elezioni locali, ma che il problema è serio. E allora l’ipotesi di estendere il campo largo anche ad altre forze, ad esempio i centristi, non pare più così fantascientifica.

In sostanza, come si può competere alle elezioni Politiche del 2023, in questo stato? Enrico Letta è convinto che la strada sia arrivarci in coalizione elettorale coi 5 stelle. Ma se i pentastellati sono questi, e con il Pd che non sembra prossimo ad un exploit, la disfatta elettorale sembra dietro l’angolo. Se Salvini e Berlusconi perdono forza ormai giorno dopo giorno, i voti non vanno dispersi: li fagocita la Meloni, sempre più protagonista del centrodestra.

Letta lo sa e quando gli chiedono, da Floris a Di Martedì, un commento a proposito della Meloni a Palazzo Chigi, risponde: «faremo di tutto perché questo non accada». Di tutto, significa coinvolgere anche Renzi, Calenda, e compagnia cantante al centro? L’idea non lo stuzzica: «bisogna scegliere tra centrodestra e centrosinistra» ha affermato giusto qualche giorno fa. Eppure la destra, ormai quasi unitaria e compatta sotta la guida della “lady d’acciaio”, rischia di non incontrare nessun intralcio nel suo cammino elettorale. E allora, si pensa alle ipotesi più fantasiose e le proposte indecenti di Calenda, diventano tutto ad un tratto meno indecenti. Un fronte unitario, un colazione, un calderone dove buttare dentro tutti da Renzi a Bersani, dai dem, ai 5 stelle, passando per Calenda e comunisti, pur di non far diventare la Meloni Presidente del Consiglio dunque? «Faremo di tutto perché non accada»

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Silvio Berlusconi e Marta Fascina, che bacio appassionato!

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MILANO – Silvio Berlusconi e la sua compagna Marta Fascina si sono scambiati un lungo bacio appassionato. A riprenderli, dietro la fotocamera, c’è un Massimo Boldi scatenato, che esagera: “Con la lingua!”.

Sembra che il video sia stato girato alla festa per la vittoria dello scudetto del Milan. Sui social, però, è iniziato a circolare solo nelle scorse ore ed è diventato subito virale.

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Attualità

Maneskin in concerto a Roma, l’allarme dei medici: “Pericoloso, c’è il picco contagi”

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ROMA – L’attesissimo concerto dei Maneskin al Circo Massimo da circa 70mila spettatori in programma il prossimo 9 luglio e sold out da mesi, cadrebbe proprio in concomitanza del picco dei contagi previsto dagli esperti, che lanciano l’appello: “Spostatelo”. La voce è quella del professor Antonello Maruotti, statistico della Lumsa e studioso dei dati Covid. “Se vogliamo contenere la diffusione del virus, concerti come quelli dei Maneskin al Circo Massimo andrebbero vietati. Perché dove ci sono grandi assembramenti ci sono rischi di contagio” ha affermato intervenendo su Radio Capital. “Certo – ha spiegato – siamo in una situazione molto diversa dal passato, i casi gravi sono pochi rispetto al numero totale delle infezioni. Ma se l’obiettivo è contenere il contagio, allora dobbiamo evitare questi grandi eventi. Se invece non ci interessa arginare i casi e non lo riteniamo un rischio, allora andiamo avanti”.

Sul tema si è espresso anche Fabrizio Pregliasco, direttore dell’ospedale Galeazzi di Milano: “Sicuramente l’allarme in questa fase sta aumentando, è una libertà che ci siamo guadagnati ma valutiamo quello che succederà a breve. E speriamo di non dover prendere decisioni drastiche, soprattutto se dovessero aumentare le vittime e lo sforzo del servizio sanitario dovesse crescere molto. È chiaro che dovrebbe essere una decisione generalizzata”.

Il concerto della band romana nella Capitale arriva assieme a un’ondata di Covid che sta colpendo duramente il Lazio, con 13.555 nuovi contagi ieri, e Roma in particolare, con oltre 7mila casi sempre ieri. Il dato giornaliero più alto dal 26 gennaio.

“Non possiamo certo impedire ai ragazzi di andare al concerto, dopo 2 anni di pandemia che li ha costretti a lockdown e sacrifici, ma il nostro consiglio è di indossare la mascherina Ffp2 che può evitare il contagio in una situazione di assembramento ad alto rischio”, spiega Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma e provincia.       

“Spero che i ragazzi seguano questa raccomandazione e pensino anche ai rischi che possono far correre ai genitori e ai nonni una volta che tornano a casa dopo il concerto”, aggiunge Magi che poi lancia un invito alle autorità competenti: “Occorre valutare rispetto ai dati epidemiologici, che ricordo ormai è chiaro che sono sottostimati per il proliferare di autodiagnosi a casa, di raccomandare la mascherina al chiuso. Ha grande efficacia contro la diffusione del Covid”. 

Intanto, come riporta RaiNews24, dai social si levano le proteste dei fan dei Maneskin contro un’ipotetica cancellazione del concerto al Circo Massimo: “Ma anche se i #maneskin spostassero il loro concerto, finché ci sono quelli di tutti gli altri artisti, non vedo cosa cambierebbe. Come se un concerto solo potesse evitare un aumento ulteriore dei contagi”, scrive un’utente. 

E difatti la lista degli artisti che si esibiranno in Italia in questo fine settimana è davvero lunga. E allora, si domandano i fan, perché si pensa di chiedere di annullare il concerto solo ai Maneskin? 

“Non è all’esame alcuna ipotesi di rinvio del concerto dei Maneskin al Circo Massimo”. Così l’assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato a proposito delle richieste di un possibile rinvio dell’atteso concerto dei Maneskin. “Si adotteranno tutte le precauzioni e gli accorgimenti che le autorità sanitarie indicheranno e, in collaborazione con gli organizzatori, metteremo in campo le azioni necessarie per farle rispettare”, ha aggiunto.

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Ius scholae, Salvini: “Le baby gang di stranieri non lo meritano”

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ROMA – Sul tema dello Ius scholae, una “domanda per Pd e 5Stelle: quanto meritano la cittadinanza italiana queste giovani criminali? Per me la vedono con il binocolo!”. Lo scrive su Twitter il segretario della Lega Matteo Salvini, postando il video della aggressione di una baby gang ai danni di una ragazza a Riccione.

“Dopo i fatti di Peschiera – afferma ancora Salvini – l’orrore organizzato dalle baby gang di stranieri a Riccione. Iniziano a girare i video su internet: qui una 15enne viene aggredita con calci e pugni dal branco al grido di ‘Italiana del ca**o’ e ‘Riccione come l’Africa’”.

Ma, come riporta l’Adnkronos, il fenomeno delle babygang ”non può essere circoscritto a un problema di integrazione stranieri per la semplice ragione che non di rado queste bande giovanili sono formati da soggetti autoctoni. Il fenomeno rientra nella più amplia casistica della devianza giovanile, problema comune a tante società avanzate e con molteplici cause. Dobbiamo essere consapevoli che la risposta delle istituzioni non può limitarsi ad un intervento puramente repressivo ma deve orientarsi anche verso la prevenzione, con adeguate politiche di riduzione del disagio sociale e di promozione di una cultura del rispetto”, spiegava oggi la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese rispondendo al question time alla Camera.

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