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Enrico Letta alla Festa dell’Unità a Milano

A conclusione della tre giorni milanese

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Vertice del centrodestra dopo la sconfitta alle amministrative: non cambia nulla, avanti così

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vertice del centrodestra salvini berlusconi meloni

Il vertice del centrodestra dopo la débâcle delle amministrative, non modifica di una virgola il rapporto tra gli alleati. Si va avanti così, senza troppe intese né promesse, fino alle elezioni del Presidente della Repubblica.

ROMA – Abbracci, baci e sorrisi a favor di camera nel vertice del centrodestra di ieri andato in scena a Villa Grande, già dimora del regista Zeffirelli e quindi avvezza alle rappresentazioni. Berlusconi, accompagnato dal fido Dudù, ospita a pranzo Salvini e Meloni per un ripartire dopo le pesanti sconfitte elettorali alle ultime amministrative.

Nessuno scossone, niente stravolgimenti. L’attuale scenario rimane immutato, cristallizzato. La coalizione tiene, ma non è un’alleanza. Di federazione non se ne parla più, le forze in campo preferiscono non farsi troppe promesse. Si discuterà su tutto, caso per caso, dal fisco, alla legge elettorale, dalle pensioni, alla legge di stabilità. Appuntamenti settimanali <<per concordare azioni parlamentari condivise>> in cui si cercherà di tenere uniti i cocci di una coalizione che vede due forze al governo ed una all’opposizione. E lo scenario non è destinato a cambiare: <<ho due priorità: parlo con Draghi e tengo unito il centrodestra>> il commento del leader della Lega.

Le divergenze non vengono superate, ma semplicemente messe da parte fino a data da destinarsi. Si va avanti così, almeno fino alle elezioni del prossimo Presidente della Repubblica. Non è certo un segreto che Berlusconi voglia succedere a Sergio Mattarella il prossimo febbraio. Aspetta e conta i voti dei fedelissimi e quelli promessi dagli “alleati”. In base ai calcoli più ottimisti dei forzisti, mancherebbero solo una trentina di voti per portare Berlusconi al Quirinale, se il centrodestra sostenesse compatto la sua candidatura.

Meloni e Salvini rassicurano e garantiscono il loro appoggio, il leader azzurro, per sicurezza, fa calcoli e continua a cercare voti. C’è chi sostiene che sarebbe a buon punto. Non molto altro emerge dal vertice del centrodestra. Nessuna analisi della sconfitta, nessun confronto sui temi sociali, nessuna proposta comune. Solo il rigetto di qualsivoglia ipotesi di legge elettorale proporzionale e qualche timido accenno a quota 100, tasse e legge di bilancio. Di tutto il resto si discuterà, forse, dopo febbraio.

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Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando indagato per falso nei bilanci comunali

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Leoluca Orlando sindaco di Palermo indagato per falso nei bilanci comunali

Insieme a Leoluca Orlando, indagato per falso nei bilanci comunali, altri 23 tra dirigenti comunali ed assessori. Nel mirino degli inquirenti i bilanci tra il 2016 e il 2019. L’ex deputato: <<farò chiarezza>>.

PALERMO – <<Falso materiale commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico>>. Questa è l’accusa notificata ieri sera, mercoledì 20 ottobre, a 24 assessori e dirigenti del Comune di Palermo. Tra essi, il sindaco, già onorevole, Leoluca Orlando che si trova quindi indagato per falso nei bilanci comunali. Sono finiti sotto la lente d’ingrandimento del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo, che avrebbe accertato diverse irregolarità nei bilanci comunali degli anni 2016, 2017, 2018 e 2019.

<<Ho avuto comunicazione dell’avviso di un’indagine, esaminerò gli atti depositati dalla Procura della Repubblica e per fare massima chiarezza attendo di essere ascoltato dai magistrati titolari delle indagini sul merito e sulle competenze in una materia, peraltro, particolarmente tecnica>> ha commentato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, indagato per falso nei bilanci comunali insieme ad altre 23 persone.

In base alle accuse, gli indagati avrebbero manipolato i bilanci comunali al fine di celare le reali perdite del Comune di Palermo, che sarebbe ora vicino al deficit. Eppure dai bilanci emerge una situazione senz’altro più rosea.

I dirigenti e gli assessori coinvolti sarebbero diversi e apparterrebbero a a diversi ambiti dell’amministrazione comunale, dall’ufficio del condono edilizio, passando a quello dei tributi, per arrivare alle risorse patrimoniali alle politiche ablative.

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Vertenza Elica, i lavoratori sfilano insieme agli operai della Whirlpool

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Vertenza Elica, 250 lavoratori sfilano al Mise al fianco degli operai Whirlpool
Foto: Pierpaolo Mascia

ROMA – Da Fabriano in provincia di Ancona, a Roma in autobus per salvare il posto di lavoro. In 250 sfilano di fronte al Ministero dello Sviluppo Economico per la vertenza Elica, in concomitanza con una nuova riunione del tavolo tecnico. Contemporaneamente, sciopero di 8 ore negli stabilimenti di Mergo e Cerreto d’Esi. Si cerca di diramare una situazione che rimane intricata, dopo che la multinazionale leader nel settore delle cappe aspiranti ha presentato un piano strategico che prevede 409 esuberi, a fronte di 560 dipendenti e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. L’obiettivo è quello di spostare in Polonia la produzione.

vertenza Elica manifestazione Roma 3

A fianco ai lavoratori dell’azienda marchigiana impegnati nella vertenza Elica, circa 500 operai della Whirpool che da mesi si battono contro la chiusura dello stabilimento napoletano. Allo stato attuale l’azienda ha confermato i tagli al personale. Due realtà distanti, accumunate dallo sforzo contro licenziamenti collettivi e delocalizzazione, che chiedono sostegno da parte del governo.

<<Abbiamo lavorato con il Mise per verificare la congruità di una soluzione che può essere più o meno ravvicinata nel tempo. Ci sono variabili, la prima è capire le disponibilità di Whirlpool di accompagnare questo percorso. Come ministero ci facciamo carico di garantire continuità in funzione della soluzione che si va definendo per evitare che ci sia un vuoto – commenta al termine delle riunioni sulle vertenze il Ministro Orlando, assente perché impegnato nel Consiglio dei Ministri, che aggiunge – ci impegneremo per garantire continuità occupazionale e scongiurare licenziamenti>>.

vertenza Elica manifestazione Roma 2

Al momento entrambe le situazioni appaiono ancora ingarbugliate e le posizioni distanti, con le aziende che non hanno mostrato di voler tornare sulle proprie scelte ed appaiono decise a proseguire nella via della delocalizzazione.

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