fbpx
Seguici su

Politica

La Moratti si chiama fuori: «per il Quirinale solo Berlusconi». E il Cav convoca un vertice

Pubblicato

il

la Moratti smentisce la sua Candidatura a Presidente della Repubblica e Berlusconi convoca un vertice del centro destra

Letizia Moratti smentisce la sua candidatura a Presidente della Repubblica ed ogni voce che la vede in corsa per il Quirinale, sponsorizzata anche da Giorgia Meloni. Intanto per domani nella roccaforte romana del Cav, vertice aperto a tutte le forze, anche quelle più deboli, del centro destra.

«L’unico nome per il Quirinale è quello del Presidente Silvio Berlusconi. Io mi occupo di sanità in Regione Lombardia. È un impegno che cerco di portare avanti con tutta me stessa». Così Letizia Moratti smentisce la sua candidatura a Presidente della Repubblica, a margine dell’inaugurazione di una nuova palestra dell’istituto minorile Cesare Beccaria, ieri a Milano. La discussa ex Ministro dell’Istruzione, ex candidata sindaco di Milano in un’elezione che perse contro Pisapia anche a causa di un disastroso dibattito a pochi giorni dal voto, attuale assessore al Welfare e vice Presidente della Regione Lombardia si chiama fuori. Non correrà in qualità di prima donna Capo dello Stato. Se sia stata del tutto lei a tirarsi indietro o se sia stato Silvio da Arcore a richiamarla all’ordine, non è dato saperlo.

Certo è che per la sua candidatura si è indirettamente esposta Giorgia Meloni. Le due sono state viste insieme a pranzo. Secondo le indiscrezioni della stampa stavano parlando appunto di come fare per far salire al Colle la Moratti. Ipotesi subito smentita dalla leader di Fratelli d’Italia, secondo la quale stavano parlando della sanità lombarda. Nemmeno il motivo per cui il vice Presidente della Regione Lombardia ed una deputata romana dell’opposizione priva di incarichi ministeriali o governativi dovrebbero parlare della sanità della Regione è dato saperlo.

La notizia tuttavia non è stata ben accolta dal Cavaliere, che da mesi si sta muovendo per trasferirsi al Quirinale. Nonostante rassicurazioni e manifestazioni di lealtà, Silvio non si sente rassicurato per niente e sa che l’appoggio dei suoi “alleati” non è poi così scontato. Il centro destra è spaccato su questo punto. Al di là delle frasi di circostanza, né Salvini né Meloni sono davvero convinti sul Cav. Se il primo ha idee poco chiare, ma non metterebbe alcun veto a Draghi, alla seconda non dispiacerebbe proprio che il premier lasci libera la stanza di Palazzo Chigi che tanto le piace.

Dal canto suo Berlusconi sa che se anche il centro destra lo sostenesse compatto, i voti non sarebbero sufficienti e dovrebbe rastrellare ciò che gli manca in Parlamento. Un’impresa che già così  pare di difficile compimento e che diventa impossibile se tra le sue fila si radunano franchi tiratori.

Eppure questo sembra lo scenario più realistico. Berlusconi non si rassegna e convoca un vertice di coalizione, aperto a tutte le forze politiche del centro destra, anche quelle più deboli, al fine di ricompattare le file del centro destra e ottenere definitivamente la rassicurazione che sarà lui il candidato alle prossime elezioni del Capo dello Stato. Pertanto domani a Villa Grande a Roma, meeting tra Berlusconi, Salvini e Meloni, ma anche Toti, Lupi e Cesa. Se ne uscirà una fumata bianca, nera, o grigia non è dato saperlo.

Attualità

Lo strappo di Salvini sul Quirinale: “Berlusconi dia numeri o proposta Lega”

Pubblicato

il

ROMA – “La settimana prossima, quando si comincia a votare, la Lega come forza responsabile e di governo, adesso e nei prossimi anni, farà una proposta che penso potrà essere convincente per tanti se non per tutti”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini parlando del voto sul Quirinale con i cronisti fuori dal Senato e ricordando di attendere che entro il 24 Silvio Berlusconi dica se ha i voti per candidarsi.

Come riporta l’Ansa, a una settimana dalla prima chiama Salvini riprende dunque in mano il pallino del centrodestra ponendo Silvio Berlusconi di fronte a un bivio: o chiarisce entro domenica che ha i numeri o lunedì, quando si comincia a votare, “la Lega, come forza responsabile e di governo, farà una proposta che potrà essere convincente per tanti se non per tutti”.

Dalla Lega vengono diffuse poche righe per calmare gli animi: “Respingiamo le letture malevoli: Salvini ha ribadito quanto sta sostenendo da settimane ed è in linea con quello che è stato deciso dopo l’ultimo vertice di centrodestra a Villa Grande”.

Vittorio Sgarbi, intanto, fa sapere di aver consigliato al Cavaliere una risposta diversa da quella che poi avrebbe dato: “L’ uscita di Salvini è un modo per riprendere la guida del centrodestra, che invece dovrebbe avere Berlusconi, se, una volta tramontata la sua candidatura facesse lui un nome. Gli ho consigliato di fare lui una mossa, magari può essere lui a far uscire di colpo Draghi, o anche Mattarella. Ma dalla nota – conclude come riportato dall’Ansa il noto critico d’arte – si capisce che Silvio è ancora determinato a voler essere lui il candidato”.

Continua a leggere

Attualità

Senato, spunta video porno: imbarazzo durante convegno online del M5S

Pubblicato

il

ROMA – Un filmato porno giapponese è andato in onda sui monitor durante un convegno al Senato organizzato dal Movimento 5 Stelle. A confermare l’incredibile episodio la senatrice Maria Laura Mantovani: “Sì, sto facendo la denuncia alla polizia postale. È andato in onda improvvisamente un filmato porno sul monitor del convegno che stavamo tenendo presso Palazzo Giustiniani”. Era stata proprio lei, esponente dei Cinque Stelle, a organizzarlo, moderandolo via Zoom. 

“Oggi pomeriggio si è verificato un episodio gravissimo, un vero e proprio attacco verso il quale esprimo assoluto sdegno”, ha aggiunto la senatrice in una nota. “Nel corso di un convegno online da me organizzato, qualcuno si è introdotto clandestinamente trasmettendo un video dal contenuto pornografico. Ho provveduto a segnalare il tutto alle autorità competenti affinché procedano a individuare il responsabile”.

L’immagine è apparsa all’improvviso sui monitor. “Che cosa è questo?”, ha domandato la senatrice, vedendo comparire le scene pornografiche al centro del monitor, mentre alcuni dei partecipanti, tra cui Giorgio Parisi, fisico premio Nobel 2021 per la Fisica, erano online. Qualcun altro, nel frattempo, ha chiesto alla regia di intervenire per bloccare le immagini.

Continua a leggere

Attualità

Bugie sul sesso con Berlusconi: in cinque a processo a Bari

Pubblicato

il

cosa rimane del berlusconismo e di silvio berlusconi

BARI – La gup del Tribunale di Bari Rossana De Cristofaro ha rinviato a giudizio per falsa testimonianza quattro donne e l’ex autista di Gianpaolo Tarantini, accusati di aver mentito sulle notti di sesso con Silvio Berlusconi, avvenute – ha ricostruito la Procura di Bari – fra il 2008 e il 2009 nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio.

Come riporta l’Ansa, Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Barbara Montereale e Dino Mastromarco saranno processati dal 7 aprile davanti al giudice monocratico di Bari Mario Mastromatteo. I cinque imputati avrebbero mentito, ritiene l’accusa, chiamati come testimoni nel processo escort. 

Le donne, citate come testimoni al processo in corso a Bari, negarono di essersi prostituite e di essere state poi pagate per quelle prestazioni, secondo la Procura mentendo. Come riporta l’Ansa, in udienza le difese degli imputati hanno chiesto il proscioglimento, ritenendo che non abbiano mentito.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro (TE) via metauro 10/A, 64014 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.