fbpx
Seguici su

Politica

Vertice tra Letta, Speranza e Conte: trovato un accordo sull’elezione Presidente della Repubblica

Pubblicato

il

Vertice del centro sinistra tra Letta, Speranza e Conte per trovare un'intesa sul prossimo Presidente della Repubblica

Non è ancora certo se si presenteranno compatti in coalizione alle prossime elezioni politiche, ma di sicuro Enrico Letta, Roberto Speranza e Giuseppe Conte hanno organizzato un vertice, anticipando di un giorno quello della controparte. I leader di Partito Democratico, Articolo 1  e Movimento 5 Stelle, si sono riuniti ieri per discutere di legge di bilancio, pandemia ed eventuali misure restrittive anti Covid (prevista per domani la riunione della cabina di regia, da cui probabilmente usciranno nuove restrizione per il periodo delle festività natalizie), ma soprattutto per l’elezione del Presidente della Repubblica.

La corsa al Quirinale non è ancor entrata davvero nel vivo, ma non manca molto. Se fosse un Gran Premio, potremmo dire che al momento le forze politiche del centro sinistra, ma non soltanto, stanno scaldando le gomme nel warm up, affinando la strategia di gara.

Se a destra un nome  è già stato fatto, con tutti gli strascichi del caso trattandosi di quello di Silvio Berlusconi, ed è stata avanzata perfino una controproposta già smentita dalla diretta interessata,  dal centro sinistra non è ancora trapelato nulla. La tattica che sembrano inseguire dem, pentastellati e progressisti pare essere guadagnare tempo, trovare un’intesa comune ed esporsi solo dopo le festività, quando magari sarà un po’ più chiaro lo scenario.

Dal vertice di ieri quindi nessun nome dal vertice tra Letta, Speranza e Conte, ma convergenza sul metodo: eleggere un Presidente della Repubblica con la più alta condivisione possibile, cercando di coinvolgere anche l’opposizione. L’obiettivo insomma è trovare un Capo dello stato che possa in qualche modo accontentare tutti e non risultare divisivo.

Si tratta per il momento soltanto di un’intesa primordiale, un primo incontro al quale ne seguiranno altri, anche se la questione entrerà davvero nel vivo soltanto nel nuovo anno. Non a caso il segretario Pd Letta ha convocato per il 13 gennaio una riunione congiunta dei capigruppo e della Direzione per: «impostare il percorso di elezione del nuovo capo dello Stato come si legge in una nota diffusa dal Nazareno.

Attualità

Lo strappo di Salvini sul Quirinale: “Berlusconi dia numeri o proposta Lega”

Pubblicato

il

ROMA – “La settimana prossima, quando si comincia a votare, la Lega come forza responsabile e di governo, adesso e nei prossimi anni, farà una proposta che penso potrà essere convincente per tanti se non per tutti”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini parlando del voto sul Quirinale con i cronisti fuori dal Senato e ricordando di attendere che entro il 24 Silvio Berlusconi dica se ha i voti per candidarsi.

Come riporta l’Ansa, a una settimana dalla prima chiama Salvini riprende dunque in mano il pallino del centrodestra ponendo Silvio Berlusconi di fronte a un bivio: o chiarisce entro domenica che ha i numeri o lunedì, quando si comincia a votare, “la Lega, come forza responsabile e di governo, farà una proposta che potrà essere convincente per tanti se non per tutti”.

Dalla Lega vengono diffuse poche righe per calmare gli animi: “Respingiamo le letture malevoli: Salvini ha ribadito quanto sta sostenendo da settimane ed è in linea con quello che è stato deciso dopo l’ultimo vertice di centrodestra a Villa Grande”.

Vittorio Sgarbi, intanto, fa sapere di aver consigliato al Cavaliere una risposta diversa da quella che poi avrebbe dato: “L’ uscita di Salvini è un modo per riprendere la guida del centrodestra, che invece dovrebbe avere Berlusconi, se, una volta tramontata la sua candidatura facesse lui un nome. Gli ho consigliato di fare lui una mossa, magari può essere lui a far uscire di colpo Draghi, o anche Mattarella. Ma dalla nota – conclude come riportato dall’Ansa il noto critico d’arte – si capisce che Silvio è ancora determinato a voler essere lui il candidato”.

Continua a leggere

Attualità

Senato, spunta video porno: imbarazzo durante convegno online del M5S

Pubblicato

il

ROMA – Un filmato porno giapponese è andato in onda sui monitor durante un convegno al Senato organizzato dal Movimento 5 Stelle. A confermare l’incredibile episodio la senatrice Maria Laura Mantovani: “Sì, sto facendo la denuncia alla polizia postale. È andato in onda improvvisamente un filmato porno sul monitor del convegno che stavamo tenendo presso Palazzo Giustiniani”. Era stata proprio lei, esponente dei Cinque Stelle, a organizzarlo, moderandolo via Zoom. 

“Oggi pomeriggio si è verificato un episodio gravissimo, un vero e proprio attacco verso il quale esprimo assoluto sdegno”, ha aggiunto la senatrice in una nota. “Nel corso di un convegno online da me organizzato, qualcuno si è introdotto clandestinamente trasmettendo un video dal contenuto pornografico. Ho provveduto a segnalare il tutto alle autorità competenti affinché procedano a individuare il responsabile”.

L’immagine è apparsa all’improvviso sui monitor. “Che cosa è questo?”, ha domandato la senatrice, vedendo comparire le scene pornografiche al centro del monitor, mentre alcuni dei partecipanti, tra cui Giorgio Parisi, fisico premio Nobel 2021 per la Fisica, erano online. Qualcun altro, nel frattempo, ha chiesto alla regia di intervenire per bloccare le immagini.

Continua a leggere

Attualità

Bugie sul sesso con Berlusconi: in cinque a processo a Bari

Pubblicato

il

cosa rimane del berlusconismo e di silvio berlusconi

BARI – La gup del Tribunale di Bari Rossana De Cristofaro ha rinviato a giudizio per falsa testimonianza quattro donne e l’ex autista di Gianpaolo Tarantini, accusati di aver mentito sulle notti di sesso con Silvio Berlusconi, avvenute – ha ricostruito la Procura di Bari – fra il 2008 e il 2009 nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio.

Come riporta l’Ansa, Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Barbara Montereale e Dino Mastromarco saranno processati dal 7 aprile davanti al giudice monocratico di Bari Mario Mastromatteo. I cinque imputati avrebbero mentito, ritiene l’accusa, chiamati come testimoni nel processo escort. 

Le donne, citate come testimoni al processo in corso a Bari, negarono di essersi prostituite e di essere state poi pagate per quelle prestazioni, secondo la Procura mentendo. Come riporta l’Ansa, in udienza le difese degli imputati hanno chiesto il proscioglimento, ritenendo che non abbiano mentito.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro (TE) via metauro 10/A, 64014 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.