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La deputata No-Vax Sara Cunial bloccata all’ingresso della Camera perché senza Green Pass base

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ROMA – Sara Cunial, deputata del gruppo Misto, è stata fermata dagli assistenti parlamentari all’ingresso per la Camera di via della Missione, la strada che costeggia Montecitorio. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle non ha potuto partecipare alla prima votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica perché non in possesso del Green Pass semplice, indispensabile per entrare alla Camera. Non ha potuto votare neppure nella postazione riservata ai grandi elettori positivi o in quarantena allestita nel parcheggio della Camera perchè destinato solo a chi si trova in isolamento certificato.

La deputata Cunial nel frattempo ha provato invano ad ottenere il permesso di votare per il presidente della Repubblica nel seggio speciale per elettori positivi o in quarantena. Cunial era accompagnata dall’avvocato Edoardo Polacco. “Un problema politico non sanitario – ha protestato Davide Barillari consigliere regionale del Lazio -. Un parlamentare non può votare, una persona sana non può votare alle prossime elezioni, gli italiani non voteranno senza green pass, questa è la prova. Lei deve contagiarsi per entrare… credo solo lei sia in queste condizioni”. Intercettata dai cronisti, la deputata Sara Cunial ha dichiarato: “Contro di me c’è un abuso ad personam”.

“Mi è stato negato l’accesso alla Camera. Sicuramente quereleremo chi ci ha detto di no e il presidente della Camera, Roberto Fico. Siamo in presenza di un abuso e di una dittatura”. “Questa è una norma contro la sottoscritta – ha aggiunto – abbiamo chiamato i Carabinieri e siamo pronti ad invalidare l’elezione del Presidente della Repubblica”. “Qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di quanto è accaduto. Al momento è tutto verbale, siamo alla follia”.

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Salvini e la gaffe con il candidato non vedente: “Sarà un occhio per gli italiani”

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Matteo Salvini

ROMA – “Mario al Senato sarà un occhio per milioni italiani”, così Matteo Salvini ieri sera a Porta a Porta. Peccato che Mario Barbuto sia non vedente e che il leader leghista continui a parlare non rendendosi conto dell’evidente gaffe.

Il “Mario” in questione è infatti il presidente dell’Unione italiana ciechi ed è candidato per il centrodestra a Palermo. “Parlando con Mario, si capisce un mondo che teoricamente è al buio, però portarlo con me in Senato sarà una speranza, un occhio, per milioni di italiani troppo spesso dimenticati”, le parole esatte di Salvini nel salotto di Vespa.

“Dopo di me, ci sarà qualcuno che dirà che bisogna includere chi sbarca domani mattina a Lampedusa. Chi sceglie la Lega di includere chi è nato qua, penso ai bimbi che ancora non hanno l’insegnante di sostegno, una vergogna. Quindi sono contento che Mario a nome di tante associazioni di volontariato, del terzo settore e delle disabilità abbia scelto la Lega per portare avanti una battaglia di civiltà”, ha aggiunto Salvini.

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Folla oceanica grazie a Photoshop: ma a Meloni si allungano anche i piedi

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PALERMO – È diventata virale sui social l’immagine di piazza Ruggero Settimo a Palermo pubblicata da Giorgia Meloni durante il suo comizio di martedì. Probabilmente, per rendere l’effetto della folla oceanica, sarebbe stato usato Photoshop.

Ma ad allungarsi, assieme alla piazza, sono stati anche piedi di Giorgia Meloni. A rilanciare l’immagine è l’eurodeputato Ignazio Corrao, che commenta: “Quando nel tentativo di allungare la piazza con il photoshop ti allungano i piedi come un clown”.

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Il Patriarca Kirill esorta i fedeli ad arruolarsi: “Se muori sarai con Dio”

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MOSCA – “Vai coraggiosamente a compiere il tuo dovere militare. E ricorda che se muori per il tuo Paese, sarai con Dio nel suo regno, gloria e vita eterna”: il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill esorta così gli uomini della Federazione alla mobilitazione lanciata dal presidente Vladimir Putin, invitando i fedeli a “non avere paura della morte”.

Lo riporta in un tweet il media indipendente bielorusso Nexta. Come riporta l’Ansa, il Cremlino intanto ha ammesso per bocca del suo portavoce, Dmitry Peskov, che tra la popolazione russa c’è stata “una reazione isterica” alla dichiarazione della mobilitazione parziale del presidente Vladimir Putin, che ha dato origine a una ridda di voci su quanti e quali cittadini potranno essere richiamati alle armi. Secondo Peskov, “si poteva in qualche modo capire la reazione isterica ed estremamente emotiva delle prime ore dopo l’annuncio, o anche nella prima giornata, perché vi era una certa mancanza di informazione, ma già dalla giornata di ieri sono state attivate tutte le linee di informazione” necessarie. Lo riferisce la Tass.

L’organizzazione non governativa Guide to the Free World che aiuta i russi che si oppongono alla guerra a lasciare il Paese, stima che sarebbero circa 70mila gli uomini fuggiti dalla Russia o che stanno escogitando un piano di fuga.

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