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Ricky Martin nei guai: il nipote, che soffre di disturbi mentali, lo accusa di abusi

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SAN JUAN – E’ Dennis Yadiel Sanchez, nipote 22enne del cantante e figlio della sorellastra Vanessa, il familiare per il quale Ricky Martin ha ricevuto a inizio luglio un’ordinanza restrittiva per stalking dalle autorità portoricane. Lo riferisce Tmz, riportata dall’Ansa, citando il fratello della star, Eric Martin, secondo cui però il giovane soffre di disturbi mentali.

Idem per Martin Singer, l’avvocato del cantante: “Purtroppo la persona che ha fatto queste affermazioni sta lottando con la sua salute mentale. Ricky Martin, ovviamente, non è mai stato coinvolto in qualsiasi tipo di relazione sessuale o romantica con suo nipote”, ha detto a Variety.

“L’idea – ha aggiunto – non è solo falsa, è disgustosa. Ci auguriamo tutti che quest’uomo riceva l’aiuto di cui ha così urgente bisogno. Ma, soprattutto, non vediamo l’ora che questo terribile caso venga archiviato non appena un giudice esaminerà i fatti”.

Secondo quanto riporta l’Ansa, il 50enne cantante e attore, sposato dal 2017 con l’artista siriano-svedese Jwan Josef, era accusato di stalking da una persona con cui aveva avuto una relazione per sette mesi ma con cui si era lasciato ad aprile. In particolare il ‘Re del pop latino’ avrebbe tempestato di telefonate l’ex e sarebbe stato sorpreso in tre occasioni sotto la sua casa. Ora si scopre che quella persona sarebbe il nipote.

Per la legge di Porto Rico, le molestie nei confronti di un familiare costituiscono un’aggravante e ora Ricky Martin rischierebbe una pena molto pesante. Ma se fossero confermati l’identità della vittima e i suoi problemi mentali tutto assumerebbe una prospettiva diversa.

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Attualità

Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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