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Sanremo, Povia canta “Italia Ciao” a evento no Green pass

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SANREMO – Sulle note di “Italia ciao”, una rivisitazione di “Bella Ciao”, in chiave anti governativa, il cantautore Povia, da Sanremo, dove nel 2006 ha vinto il Festival della Canzone Italiana con il brano “Vorrei avere il becco”, ha partecipato alla manifestazione no vax-no green pass ‘Fermiamo il Draghistan’. In piazza Colombo, vicino al Teatro Ariston, ha radunato circa duecento persone contrarie alla politica sanitaria e al Green Pass.

Come riporta l’Ansa, nel testo ci sono riferimenti al Ventennio e al “nuovo fuhrer in giacca e cravatta, che ti bacchetta da Bruxelles”. Povia ha cantato alcuni brani, tra cui ‘Liberi di scegliere’ “che – ha detto – è in totale linea con l’articolo 32 della Costituzione. E’ vero che consente una legge sull’obbligo, ma quest’obbligo poi non c’è. Perché poi firmi tu e il culo ce lo metti solo tu. Se metti un obbligo almeno ti dovresti prendere le responsabilità, poi anche se ci fosse io andrei contro la legge, perché non tutto ciò che è legale è giusto, anche le leggi razziali erano leggi”.

L’evento è stato organizzato dal Movimento Imprese Italiane, in collaborazione con: Rivoluzione Etica e No Green Pass Imperia/Sanremo e sindacato Confael: “L’unico che si è dimostrato davvero a tutela dei propri assistiti e che si è schierato al nostro fianco – ha detto l’organizzatore Maurizio Pinto (Movimento Imprese Italiane) -. Abbiamo riunito in piazza tutta la provincia di Imperia per contestare le politiche scellerate e vergognose del governo Draghi, in materia economica, politica, sociale e sanitaria, in un momento in cui stanno affondando definitivamente le attività commerciali e in particolare le piccole e medie imprese”.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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