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Scarseggiano i vaccini Pfizer: arriva Moderna sulle terze dosi

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100 milioni di dosi somministrate. Iniziano le terze dosi di Moderna dato scarseggiano i vaccini Pfizer.

L’Italia ha raggiunto quota di 100 milioni di dosi di vaccino contro il covid 19. Ma scarseggiano i vaccini Pfizer, quelli più utilizzati. Quasi l’88% della popolazione, con più di 12 anni, ha ricevuto una dose di vaccino, mentre l’84,86% ha completato il ciclo vaccinale. Su 2.252.920 dosi consegnate ne sono state somministrate 2.226.197, con una giacenza di appena 26mila dosi

L’Italia si prepara alle feste di Natale con restrizioni per i non vaccinati, mentre i contagi sono ancora in aumento. Nei giorni scorsi il generale Francesco Figliuolo ha annunciato che entro il 31 dicembre sono quattordici milioni le vaccinazioni da completare per gli over 18 con oltre 20 milioni di dose previste.

Analizzando i dati degli ultimi giorni emerge che i risultati stanno andando oltre le attese.Sotto stress le strutture dove avvengono le somministrazioni, a causa di code e indisponibilità di vaccini. Oltre ai 5 milioni di vaccini negli hub, nei frigoriferi si contano circa 2,5 milioni di dosi da poter distribuire alle regioni in deficit.

La maggior parte degli italiani non tutti vogliono il booster di mix de vaccini Pfizer-Moderna. Oltre un milione e 300 mila dosi di Moderna sono state somministrate in tutta Italia, nonostante i numerosi rifiuti di chi ha preferito non procedere.Il microbiologo Guido Rasi, spiega di nuove consegne entro fine anno. Anche se scarseggiano i vaccini Pfizer, si può usare benissimo Moderna per la terza dose.

Inoltre, Rasi, raccomanda di evitare i test per gli anticorpi: “Non sono utili per svelare i valori correlati allo stato di protezione immunitaria”. Il vaccino Spikevax, ossia Moderna, si tratta di un vaccino che induce il sistema immunitario a produrre gli anticorpi e le cellule del sangue attive contro il virus.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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