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“Scusi, lei spaccia?”, per i giudici la citofonata di Salvini ha rallentato le indagini antidroga

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BOLOGNA – Dopo l’operazione antidroga al Pilastro e le dichiarazioni rilasciate dalla Lega per rivendicare la famosa citofonata di Salvini, il sindaco di Bologna Matteo Lepore torna sul gesto compiuto nel 2020 dall’ex ministro dell’Interno: “Una cosa assai grave e stupida“, scrive su Facebook il primo cittadino, ipotizzando che Salvini potesse avere informazioni sulle indagini in corso e affermando che quell’incursione a favore di stampa mise “a rischio e forse ritardò” il lavoro degli inquirenti.

Scrive la gip Maria Cristina Sarli nell’ordinanza: “A seguito del clamore mediatico che investì il quartiere Pilastro provocato dalla visita di Salvini e la conseguente rinforzata presenza delle forze dell’ordine, gli indagati cominciavano a prestare maggiore prudenza nello svolgimento dell’attività di spaccio”.

Due giorni fa un blitz delle forze dell’ordine ha infatti portato a diversi arresti in quel triangolo di strade tra via Frati, via Deledda e via Casini: 25 provvedimenti cautelari e numerose perquisizioni: tra gli indagati c’è anche la famiglia del citofono: il padre è stato arrestato, la madre è indagata mentre il figlio è stato sottoposto all’obbligo di dimora.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il 38enne marocchino considerato dalla Procura uno dei vertici dell’associazione, decise però di spostare i carichi di cocaina da via Frati in un immobile a Pontelagoscuro, nel Ferrarese. Salvini aveva rivendicato il suo gesto nel commentare la notizia dei provvedimenti cautelari, ma stando alla versione dei giudici la sua “citofonata” ha creato disagi agli inquirenti.

Dopo quell’episodio, Salvini dichiarò di non essersi pentito della citofonata affermando: “Lì c’erano degli spacciatori che sono stati arrestati. Non andiamo a caso. Diciamo che sono stato ministro dell’Interno e qualche contatto con le Forze dell’ordine ce l’ho“. In seguito, qualche mese fa, il gip di Bologna ha archiviato le accuse di diffamazione a carico del leader della Lega. “Talvolta chi ricopre incarichi importanti nelle Istituzioni viene a conoscenza di indagini da parte delle forze di Polizia nel corso del proprio lavoro”, scrive Lepore. “Sarà capitato sicuramente più volte anche a Salvini quando era ministro dell’Interno. In questi casi è fondamentale mantenere la riservatezza – sottolinea il sindaco – perché l’esposizione mediatica può causare ritardi nelle indagini o compromettere l’operato degli inquirenti”. 

Ecco perché, rimarca Lepore, “la citofonata di Salvini al Pilastro è stata una cosa assai grave e stupida. Una condotta motivata per cercare il solo profitto personale, per altro malamente, come sappiamo dai risultati elettorali”, punge il sindaco, aggiungendo: “La considero così ancora di più oggi, alla luce dell’importante operazione di polizia che ha portato all’arresto di 25 persone nel quartiere, smontando un’organizzazione dedita allo spaccio da anni”.

Lepore afferma di non avere “sufficienti elementi per dire se Salvini allora commise un reato, ma certamente ha messo a rischio e forse ritardato il lavoro di chi da tempo probabilmente stava conducendo indagini di estremo rilievo“. Perché per arrivare “al risultato prezioso di ieri, per il quale siamo infinitamente grati alle donne e agli uomini Forze dell’ordine – scrive il primo cittadino – ci vuole sudore, tempo e costanza”. Il sindaco conclude: “Pezzo per pezzo, le istituzioni stanno smontando le reti criminose che in alcune zone di Bologna stanno operando. I dati di questi sei mesi lo dimostrano. E come sindaco sono orgoglioso e grato di questi risultati”.

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Silvio Berlusconi e Marta Fascina, che bacio appassionato!

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MILANO – Silvio Berlusconi e la sua compagna Marta Fascina si sono scambiati un lungo bacio appassionato. A riprenderli, dietro la fotocamera, c’è un Massimo Boldi scatenato, che esagera: “Con la lingua!”.

Sembra che il video sia stato girato alla festa per la vittoria dello scudetto del Milan. Sui social, però, è iniziato a circolare solo nelle scorse ore ed è diventato subito virale.

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Cile, riceve per errore 330 volte lo stipendio: si dimette e fugge

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SANTIAGO DEL CILE – Ha ricevuto dalla sua azienda uno stipendio 330 volte superiore al dovuto. Invece di restituirli, lui ha preso i soldi ed è fuggito e al momento risulta irreperibile.

Come riporta l’Ansa, l’incredibile vicenda è accaduta in Cile: il dipendente, un assistente alla spedizione dell’azienda Consorcio Industrial de Alimentos, tra le maggiori produttrici di carne e salumi del Paese, ha ricevuto a maggio ben 165.398.851 (quasi 170 mila euro), invece dei consueti 500 mila pesos mensili (poco più di 500 euro, al cambio attuale). Secondo quanto scrive il quotidiano locale Diario Financiero, l’uomo ha inizialmente allertato il suo manager dell’errore.

Il manager ha poi segnalato la vicenda all’ufficio delle risorse umane che quindi ha chiesto al lavoratore di recarsi presso la sua banca e restituire il denaro extra. L’impiegato prima ha accettato di andare in banca, ma poi si è tenuto i soldi e ha ignorato le comunicazioni del suo datore di lavoro. Ha poi dato le dimissioni attraverso una lettera inviata alla società dal suo legale. Da allora non si hanno più notizie. L’azienda ha sporto denuncia contro il suo dipendente, sostenendo che si è appropriato indebitamente di fondi, ma finora non è stato effettuato nessun arresto. 

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Maneskin in concerto a Roma, l’allarme dei medici: “Pericoloso, c’è il picco contagi”

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ROMA – L’attesissimo concerto dei Maneskin al Circo Massimo da circa 70mila spettatori in programma il prossimo 9 luglio e sold out da mesi, cadrebbe proprio in concomitanza del picco dei contagi previsto dagli esperti, che lanciano l’appello: “Spostatelo”. La voce è quella del professor Antonello Maruotti, statistico della Lumsa e studioso dei dati Covid. “Se vogliamo contenere la diffusione del virus, concerti come quelli dei Maneskin al Circo Massimo andrebbero vietati. Perché dove ci sono grandi assembramenti ci sono rischi di contagio” ha affermato intervenendo su Radio Capital. “Certo – ha spiegato – siamo in una situazione molto diversa dal passato, i casi gravi sono pochi rispetto al numero totale delle infezioni. Ma se l’obiettivo è contenere il contagio, allora dobbiamo evitare questi grandi eventi. Se invece non ci interessa arginare i casi e non lo riteniamo un rischio, allora andiamo avanti”.

Sul tema si è espresso anche Fabrizio Pregliasco, direttore dell’ospedale Galeazzi di Milano: “Sicuramente l’allarme in questa fase sta aumentando, è una libertà che ci siamo guadagnati ma valutiamo quello che succederà a breve. E speriamo di non dover prendere decisioni drastiche, soprattutto se dovessero aumentare le vittime e lo sforzo del servizio sanitario dovesse crescere molto. È chiaro che dovrebbe essere una decisione generalizzata”.

Il concerto della band romana nella Capitale arriva assieme a un’ondata di Covid che sta colpendo duramente il Lazio, con 13.555 nuovi contagi ieri, e Roma in particolare, con oltre 7mila casi sempre ieri. Il dato giornaliero più alto dal 26 gennaio.

“Non possiamo certo impedire ai ragazzi di andare al concerto, dopo 2 anni di pandemia che li ha costretti a lockdown e sacrifici, ma il nostro consiglio è di indossare la mascherina Ffp2 che può evitare il contagio in una situazione di assembramento ad alto rischio”, spiega Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma e provincia.       

“Spero che i ragazzi seguano questa raccomandazione e pensino anche ai rischi che possono far correre ai genitori e ai nonni una volta che tornano a casa dopo il concerto”, aggiunge Magi che poi lancia un invito alle autorità competenti: “Occorre valutare rispetto ai dati epidemiologici, che ricordo ormai è chiaro che sono sottostimati per il proliferare di autodiagnosi a casa, di raccomandare la mascherina al chiuso. Ha grande efficacia contro la diffusione del Covid”. 

Intanto, come riporta RaiNews24, dai social si levano le proteste dei fan dei Maneskin contro un’ipotetica cancellazione del concerto al Circo Massimo: “Ma anche se i #maneskin spostassero il loro concerto, finché ci sono quelli di tutti gli altri artisti, non vedo cosa cambierebbe. Come se un concerto solo potesse evitare un aumento ulteriore dei contagi”, scrive un’utente. 

E difatti la lista degli artisti che si esibiranno in Italia in questo fine settimana è davvero lunga. E allora, si domandano i fan, perché si pensa di chiedere di annullare il concerto solo ai Maneskin? 

“Non è all’esame alcuna ipotesi di rinvio del concerto dei Maneskin al Circo Massimo”. Così l’assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato a proposito delle richieste di un possibile rinvio dell’atteso concerto dei Maneskin. “Si adotteranno tutte le precauzioni e gli accorgimenti che le autorità sanitarie indicheranno e, in collaborazione con gli organizzatori, metteremo in campo le azioni necessarie per farle rispettare”, ha aggiunto.

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