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“Statemi lontani, ho aglio, paletto e acqua santa”: l’intervento della deputata no-vax Cunial alla Camera

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ROMA – Con un discorso sarcastico sul decreto Covid la deputata vicentina Sara Cunial (Gruppo Misto) torna a far parlare di sè per i suoi interventi: “In questi mesi ho avuto tempo di riflettere – spiega nel suo intervento – e ora posso dirvi grazie di aver pensato alla salute dei cittadini e aver messo a disposizione di tutti cure efficaci e sicure, grazie per aver reso libera indipendente la ricerca, per la trasparenza nella divulgazione dei dati. I risultati sono incredibili e il benessere oggi grazie a voi dilaga”.

Cunial deride i provvedimenti governativi che: “Multa chi resiste, processa chi prega in piazza o osa bere con la mascherina…ci tassa perché non siamo morti, come forse qualcuno sperava”. Al tempo stesso sottolinea come lei stessa abbia presentato 160 interrogazioni per fermare la somministrazione di veleni (i vaccini, ndr) con danni irreversibili e 40 morti improvvisi solo durante le ferie pasquali […] Non abbiamo più bisogno di voi, sottovalutate gli italiani se pensate di poterci fermare e piegare con le vostre condanne, multe e violenze. Ci avete fatto capire da che parte non vogliamo stare, qui dentro nessuno di voi ci rappresenta. Fuori dai palazzi, in mezzo alla gente che resiste si sta molto meglio, nonostante tutto quello che si decide qui dentro. Siamo sani, siamo vivi, siamo integri e non ricattabili e questo vi fa paura”.

E ancora: “Grazie perchè passando dalla guerra per procura a fare degli italiani dei procuratori di guerra, odio e delazione, ci avete fatto capire chiaramente da che parte non vogliamo stare, e che qui dentro – qui dentro! – nessuno di voi ci rappresenta”.

La conclusione è una vera e propria sceneggiata, con la deputata che dichiara: “Mi sono portata un kit di sopravvivenza, vi consiglio di starmi lontani perché ho qui con me acqua santa, aglio e paletto”.

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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