fbpx
Seguici su

Cronaca

Stupri, violenza, messe nere e riti satanici in una prigione insonorizzata: ragazza abusata dai genitori affidatari

Pubblicato

il

agazza-abusata-dai-genitori-affidatari-durante-messe-nere-e-riti-satanici

Una ragazza di 16 anni è stata affidata a due genitori affidatari della Lombardia che l’avrebbero sottoposta ad ogni tipo di tortura: stupri e botte durante messe nere e riti satanici, compiuti in una stanza sotterranea e insonorizzata. A causa degli abusi, rimase incinta del patrigno quando aveva 17 anni. Un altro ragazzo affidato alla famiglia, è diventato uno stupratore.

La vicenda richiama alla mente le inchieste, (molto discusse a causa di alcune zone d’ombra e recentemente tornate in auge grazie ad un popolare documentario), relative ai “diavoli della bassa modenese” degli anni ’90. Una storia di stupri, segregazione, violenze, riti satanici e messe nere proveniente dalla Lombardia, dove una ragazza di 16 anni è stata data in affidamento a due genitori affidatari che avrebbero abusato di lei in tutti i modi. Ieri la coppia è stata arrestata.

La ragazza ha raccontato di aver subito abusi di ogni tipo, per anni. Fin dall’inizio il padre affidatario, titolare di uno studio di registrazione, le avrebbe riservato attenzioni inopportune. In un primo momento la giovane crede che la compagna dell’uomo non si sia accorta di niente, salvo poi scoprire che era perfettamente a conoscenza, e complice, delle perversioni del marito. Dopo poco la ragazza viene usata per riti satanici e messe nere.

I racconti sono raggelanti. Sarebbe stata fatta sdraiare su un tavolo in una stanza illuminata dalle fiaccole. Di fronte a lei cinque persone incappucciate. Uno solo a volto scoperto, il suo tutore. E in una stanza del seminterrato, chiusa da una botola e insonorizzata col materiale isolante che il patrigno usa per lo studio di registrazione, viene stuprata sotto un crocifisso capovolto. Ripetutamente. Fino a che non rimarrà incinta, a 17 anni.

Ma nonostante la gravidanza e la nascita del bambino, che pare sia stato riconosciuto dal padre affidatario della ragazza, le violenze proseguiranno. La giovane in preda alla disperazione riesce a fuggire in un’occasione e a recarsi in un’altra regione. Rintracciata dalla famiglia affidataria, viene narcotizzata e riportata nella sua prigione in Lombardia.

Ma non è ancora conclusa la storia. Un altro ragazzo, dato in affidamento e poi adottato dalla famiglia, viveva in quella casa. E crescendo qui è diventato a sua volta uno stupratore. Durante quel periodo infatti si trovava agli arresti domiciliari dopo essere stato condannato per violenza carnale.

I due genitori affidatari sono stati arrestati e si trovano in carcere con l’accusa di sequestro di persona e di stupro di gruppo. Le accuse nei loro confronti sono corroborate anche dalle perizie mediche eseguite. Proseguono le indagini per dare un volto e un nome ai cinque incappucciati che partecipavano alle messe nere.

Attualità

Violenta due studentesse straniere a Roma: arrestato tassista 34enne

Pubblicato

il

ROMA – Una 34enne romano è stato arrestato dagli agenti del commissariato Trastevere, a Roma, per violenza sessuale ai danni due studentesse straniere avvenute nella Capitale il 14 ottobre scorso. Come riporta l’Ansa, gli stupri sarebbero avvenuti in viale Trastevere a poca distanza dagli alloggi dell’università dove le due vittime studiavano.

All’uomo si è arrivata grazie alle denunce delle vittime e delle testimonianze. Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno portato ad una misura cautelare in carcere. L’arrestato è un tassista che ha aggredito fisicamente le due giovani, studentesse della John Cabott, intorno alla una di notte del 14 ottobre. Ad incastrare il 34 enne i filmati estratti dai circuiti di videosorveglianza, presenti in corrispondenza dei luoghi ove quella notte si è consumata la violenza.

Nello specifico una delle due vittime ha raccontato ai poliziotti di aver trascorso la serata in un locale di Trastevere in compagnia di una sua coinquilina ed amica. Come riporta l’Ansa, entrambe, verso l’una di notte, hanno preso un taxi e fatto rientro presso l’alloggio universitario. Una volta scese dall’autovettura si sono dirette verso gli alloggi ma, lungo il tragitto, una delle ragazze ha accusato un malore. Il 34enne, anch’egli tassista, nel frattempo era fermo in attesa nei pressi dell’Università, e approfittando del malore della giovane ha raggiunto le ragazze alle spalle, costringendole a subire atti sessuali. Le due giovani donne, però, sono riuscite a fuggire e a chiedere aiuto, nonché a filmare l’uomo. Grazie alla descrizione del soggetto e all’acquisizione dei filmati di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti ad identificare l’autore della violenza. 

Continua a leggere

Attualità

Gallarate, investito da un’auto: gravissimo bimbo di due anni

Pubblicato

il

GALLARATE – Un bambino di due anni è rimasto gravemente ferito, dopo essere stato investito da un’auto, mentre attraversava la strada con la mamma, a Gallarate (Varese). A quanto emerso la donna lo stava spingendo sul passeggino, quando un’auto lo ha travolto, mentre lei è rimasta illesa.

Come riporta l’Ansa, sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, un’automedica e i medici rianimatori con l’elisoccorso. Il piccolo è stato poi trasportato d’urgenza all’ospedale di Bergamo. Sulla dinamica indaga la Polizia locale.

Padre e madre non hanno visto arrivare la Fiat Panda che ha centrato in pieno il loro bimbo sul passeggino, mentre attraversavano la strada. L’autista dell’auto, una 70 enne, a sua volta avrebbe detto di non averli visti. È questa la dinamica provvisoria del brutto incidente di questo pomeriggio a Gallarate (Varese), dove un bimbo di quasi due anni è stato investito e sbalzato con il passeggino sull’alfalto.

Come riporta l’Ansa, l’automobilista, in uscita da una rotonda, non si sarebbe accorta della presenza della famiglia sulla carreggiata. Il piccolo, intubato e trasportato in elicottero all’ospedale di Bergamo, ha riportato un grave trauma cranico. La 70 enne, come da prassi, è stata sottoposta ad alcol test.

Continua a leggere

Attualità

Suor Cristina dice addio al velo e continua con la musica

Pubblicato

il

ROMA – Suor Cristina, la vincitrice di The Voice Of Italy 2014, ha deciso di intraprendere un nuovo percorso di vita, lasciando la vita consacrata e continuando a pensare alla musica. Ora è Cristina Scuccia.

“Se mi volto indietro guardo il mio percorso con un profondo senso di gratitudine – afferma Cristina Scuccia -. Il cambiamento è un segno di evoluzione ma fa sempre paura perché è più facile ancorarsi alle proprie certezze piuttosto che rimettersi in discussione. Esiste un giusto o sbagliato? Credo che con coraggio si debba soltanto ascoltare il proprio cuore”.

Come riporta l’Ansa, l’ormai ex suora con la voce più famosa d’Italia ha raccontato, per la prima volta, in studio a Verissimo, programma in onda su Canale 5 condotto da Silvia Toffanin, che non intende abbandonare il suo cammino di fede e che è grata per tutto ciò che ha vissuto fino ad ora.

Nata nel 1988 a Vittoria (Ragusa) e cresciuta a Comiso (Ragusa), ha emozionato e sbalordito il pubblico fin dall’audizione per il talent show The Voice of Italy presentando la cover di “No One” di Alicia Keys e ottenendo con il video dell’esibizione più di 90 milioni di visualizzazioni su YouTube in una settimana. Come ricorda l’Ansa, nel corso dell’edizione del talent show di Rai 2 che l’ha vista trionfare, ha duettato con artisti del calibro di Ricky Martin e Kylie Minogue. 

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.