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Attualità

I tabaccai esentati dall’obbligo di accettare pagamenti con carta di credito

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ROMA – I tabaccai saranno esentati dall’obbligo di accettare pagamenti con carta di credito per quanto riguarda i tabacchi e i valori bollati. L’annuncio è arrivato a margine della tappa a Catania del T2000, evento itinerante del Salone dei Prodotti e dei Servizi per la Tabaccheria, dedicato agli operatori del settore. Durante l’incontro è stato rivelato che il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, ha completato l’istruttoria propedeutica all’esenzione dall’obbligo.  Si attende adesso una comunicazione ufficiale. Il presidente nazionale della Federazione italiana tabaccai, Mario Antonelli, commenta con soddisfazione la decisione, sottolineando come “la bassa marginalità di questi prodotti e servizi mal si concilia con i costi dei transazione della moneta elettronica”.

Come ricorda SkyTg24, è dallo scorso 30 giugno che tutti i commercianti, gli artigiani e i professionisti sono tenuti ad accettare pagamenti elettronici tramite Pos, pena una sanzione pecuniaria di 30 euro a cui va aggiunto il 4% del valore della transazione per cui è stato rifiutato il pagamento non in contanti.

Da tempo la categoria dei tabaccai lamentava l’incongruità dell’applicazione generalizzata dell’obbligo, stabilito per combattere l’evasione fiscale. Assotabaccai, in una nota di giugno, aveva criticato l’imposizione dell’obbligo definendolo “un controsenso”, perché le tabaccherie “sono concessionarie dello Stato” e di conseguenza la tracciabilità fiscale già esiste. Si chiedeva quindi al governo di prevedere un’eccezione alla norma “per quanto riguarda i generi di monopolio”, anche perché – lamentava Assotabaccai – la misura avrebbe rischiato “di aumentare gli oneri, a volte più alti dello stesso margine di guadagno”.

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Attualità

Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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