fbpx
Seguici su

Cronaca

Tamponate e uccise al casello, conducente positivo a cannabis e benzodiazepine

Pubblicato

il

polizia-113

Due donne hanno perduto la vita dopo essere state violentemente tamponate al casello autostradale della A4 Milano Ghisola. L’altra auto non ha nemmeno accennato la frenata ed ha impattato ad altissima velocità. Il conducente è risultato positivo a cannabis e benzodiazepine.

Prima di schiantarsi ad una velocità superiore ai 150 chilometri orari contro l’auto sulla quale si trovavano Laura Amato e Claudia Turconi, l’automobilista italo marocchino ha seminato il panico in autostrada, zigzagando tra le auto a grande velocità. Poi, all’altezza del casello autostradale Milano Ghisola, l’impatto costato la vita alle due donne tamponate. Adesso l’uomo di trova in stato di arresto con l’accusa di omicidio stradale. Sul sedile del passeggero della sua auto è stato trovato un braccialetto ospedaliero, forse proveniente da un reparto psichiatrico. Lui invece è risultato positivo a cannabis e benzodiazepine.

Per capire se l’uomo fosse o meno in cura per disturbi psichiatrici, gli inquirenti hanno sentito la moglie del trentanovenne d hanno acquisito le sue cartelle cliniche, dall’ospedale di Piacenza. Qui, l’uomo residente nel piacentino, è entrato giovedì scorso, dopo un episodio in cui aveva dato in escandescenze. Si cerca di capire dunque se il benzodiazepine trovato nel suo sangue, fosse stato somministrato o meno dal personale sanitario e se fosse stato dimesso o se invece avesse lascato la struttura volontariamente. Gli inquirenti stanno anche cercando di stabilire se al momento dell’incidente fosse al telefono o meno.

In base a quanto ricostruito, l’uomo viaggiava ad una velocità superiore ai 150 chilometri orari quando si è schiantato contro un’auto ferma al casello, uccidendo le due donne che si trovavano a bordo. L’incidente si è verificato nella notte a cavallo tra venerdì 17 e sabato 18 febbraio. Poco prima, l’uomo ha seminato il panico in autostrada, come hanno ricostruito gli agenti della polizia stradale vagliando le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Alcuni automobilisti superati dall’automobilista italo marocchino, hanno preferito tenersi a distanza e rallentare fin quasi a fermarsi, quando questi transitava nelle loro vicinanze.

Le due vittime, entrambe madri ed operatrici sanitarie, stavano rientrando a casa dopo aver festeggiato il compleanno di Laura Amato, che si trovava alla guida.

Cronaca

Controlli dei Nas nelle mense scolastiche di tutto il Paese: irregolarità in un terzo di esse

Pubblicato

il

controlli nas mense scolastiche

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e il Ministero della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha avviato una campagna di ispezioni e verifiche nelle mense scolastiche di tutto il Paese. Oggetto dei controlli, i servizi di ristorazione e quelli di catering di asili, scuole elementari, medie e superiori ed università. In seguito ai controlli dei Nas nelle mense scolastiche, sono emerse irregolarità in un terzo delle ditte controllate.

341per la precisione e attività in cui sono state riscontrate violazioni, su 1058 aziende controllate. In tutto sono stati sequestrati 700 chili di derrate alimentari non tracciabili, avariati o mal conservati, 9 cucine sono state chiuse, 22 gestori di servizi mensa sono stati denunciati. Le violazioni penali e ammnistrative sono 482 e le sanzioni complessive superano i 240 mila euro.

Tra le principali irregolarità riscontrate, le carenze strutturali degli impianti e dei locali in cui venivano conservati e preparati i cibi, carenze igienico sanitarie, discrepanze tra qualità e quantità dei cibi dichiarate e quelle effettivamente servite, contratti e preparazione professionale degli addetti.

Molto spesso gli inquirenti hanno trovato alimenti scaduti, conservati male e privi delle etichettature relativa a tracciabilità e ingredienti previsti dalle norme. Giusto per fare due esempi eclatanti delle irregolarità riscontrate dai Nas in seguito ai controlli nelle mense scolastiche, in un caso in una scuola è stata servita pasta e patate priva di patate, mentre in un’altra le stoviglie venivano conservate nei bagni.

Le forze dell’ordine rendono noto che con le operazioni dei giorni scorsi non si concludono le verifiche relative al benessere degli studenti e degli scolari all’interno degli edifici scolastici.

Continua a leggere

Cronaca

Le scale mobili sono fuori uso: i vigili accompagnano in braccio la turista disabile

Pubblicato

il

vigili-roma-accompagnano-in-braccio-turista-disabile

Le scale mobili della stazione Colosseo della Metro B di Roma sono rotte da mesi: i vigili urbani hanno accompagnato in braccio una turista disabile.

Un fastidioso disguido a cittadini e turisti si è trasformato in uno straordinario gesto di solidarietà da parte dei vigili di Roma, che hanno accompagnato in braccio una ragazza disabile, per permetterle di vedere il Colosseo.

Le scale mobili della stazione della metro antistante l’Anfiteatro Flavio sono fuori uso oramai da mesi. Qui è rimasta bloccata una turista americana affetta da Sla di 21 anni, che si sposta per mezzo di deambulatore. Ha chiesto aiuto agli agenti di polizia locale e per permetterle di visitare il Colosseo, i vigili di Roma l’hanno accompagnata per le scale in braccio.

E per una volta sui social, a fianco alle inevitabili e sempiterne proteste nei confronti del trasporto pubblico capitolino, si sprecano le lodi nei confronti dei due agenti che hanno accompagnato in braccio la turista disabile.

Continua a leggere

Attualità

Scimmiotta il discorso di Mussolini sul delitto Matteotti: dimissioni per Claudio Anastasio, il manager scelto da Meloni

Pubblicato

il

claudio-anastasio

Era stato scelto da Giorgia Meloni per guidare 3-I, la società che gestisce l’innovazione digitale di Inps, Inail e Istat. Claudio Anastasio si è dimesso dopo che è cominciata a circolare una sua mail inviata al consiglio di amministrazione, nella quale scimmiottava il discorso di Benito Mussolini.

Quando Benito Mussolini si assunse la responsabilità del delitto Matteotti, il Paese cambiò definitivamente. Il ventennio entrava nel vivo, Mussolini si toglieva l’abito borghese da presidente del Consiglio per indossare la divisa da duce, le opposizioni nel tentativo di farlo desistere, gli spianarono la strada. Il delitto Matteotti, e il conseguente discorso alla Camera di Mussolini, è una delle pagine più significative, e per certi versi più drammatiche, della storia contemporanea del Paese. Eppure a Claudio Anastasio, manager scelto da Giorgia Meloni in persona per guidare 3-I, è parsa una buona idea usare questo discorso per inviare una mail al consiglio di amministrazione, nella quale commentava la sua nomina. Il corpo della mail è pressoché la trascrizione letterale del testo mussoliniano: 3-I sostituisce la parola fascismo.

«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, io dichiaro qui, al cospetto di Voi, ed al cospetto di tutto il Governo italiano, che assumo (io solo!) la responsabilità di 3-I (politica! morale! storica!) di tutto quanto è avvenuto. Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! Se 3-I è stata una mia colpa, a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l’ho alimentato nel mio ruolo». Forse una provocazione, forse uno scherzo di cattivo gusto, fatto sta che non a tutti è piaciuta questa goliardata. E la mail ha cominciato a circolare, fino a che Repubblica l’ha pubblicata.

Risultato? Tantissime critiche e polemiche e Claudio Anastasio costretto alle dimissioni da 3-I. La società gestisce la transizione digitale, quindi i software, di Inps, Inail ed Istat. Quindi di tre delle principali banche dati del Paese. Il ruolo, delicato e prestigioso, gli era stata conferito dalla presidente del Consiglio.

Le dimissioni sono state accompagnate da un messaggio molto più neutro: «Comunico la volontà irrevocabile di rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di componente del cda e presidente della società 3-I S.p.A. con effetto immediato».

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Osservatore Quotidiano è un prodotto editoriale di Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore : Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.