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Israele svolta: nei luoghi aperti senza mascherina

La decisione del Governo israeliano in comune accordo con il comitato scientifico dopo il calo dei casi di pandemia grazie ad una campagna vaccinale a tappeto

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Da ieri in Israele non è oiù obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, mentre prosegue l’obbligo di utilizzarla negli spazi chiusi. La decisione l’ha presa nei giorni scorsi il ministero della sanità israelita in accordo con il comitato scientifico grazie ai risultati della campagna vaccinale, che ha fatto registrare un netto calo delle vittime della pandemia. Il commissario per la lotta al virus Nachman Ash ha detto che “la grande sfida sarà garantire che le mascherine siano utilizzate in luoghi chiusi. Spero di poter contare sul fatto che ognuno tenga sempre una mascherina in tasca per poterla usare quando serve”. Insomma, un rischio calcolato. Finora Israele ha registrato in totale 863 mila casi di contagio da coronavirus e 6.331 morti. Il 53% dei suoi cittadini hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino Pfizer – BioNTech; la percentuale sale all’81% se si considerano solo gli over 16 (il range d’età per il quale è consigliato l’utilizzo del vaccino). Inoltre da ieri in Israele hanno riaperto anche tutte le scuole. Da maggio sempre stando ai piani annunciati dal governo, riapriranno anche le dogane per i turisti provenienti dall’estero purché vaccinati. Ottimismo moderato da parte del premier Benjamin Netanyahu che ha detto: “Non abbiamo ancora eliminato il virus, può tornare”. Si perché in Israele sono anche stati trovati 7 casi di variante indiana. Dunque il governo ha imposto agli israeliani di ritorno dai paesi stranieri e non ancora vaccinati, di osservare una quarantena.

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Polemica per le parole di Barbero: “Donne insicure e poco spavalde, per questo hanno meno successo”

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ROMA – Le donne restano più indietro degli uomini nella corsa al potere e nel fare carriera. Lo storico ed accademico Alessandro Barbero ragiona sul tema con La Stampa.

“Vale la pena di chiedersi se non ci siano differenze strutturali fra uomo e donna che rendono a quest’ultima più difficile avere successo in certi campi”, afferma. E, pur di rischiare di essere “impopolare”, si domanda: “è possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?”. Ma uscire da questo schema potrebbe essere “solo una questione di tempo”, prosegue l’accademico. “Basterà allevare ancora qualche generazione di giovani consapevoli e la situazione cambierà”. Le sue parole hanno scatenato diverse polemiche, soprattutto sui social network.

Come riporta l’Ansa, Barbero aveva guidato la protesta degli accademici contrari al Green pass. “Mi sono vaccinato, sia pure con qualche timore, e il Pass ce l’ho”, afferma lo storico. Ma “resto della mia idea, ovvero che non mi piace l’obbligo di Green Pass per accedere ai mezzi pubblici o, peggio, per poter lavorare e ancor meno mi piace che i datori di lavoro debbano diventare controllori”.    

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Covid-19, allarme per la nuova variante AY.4.2. Si temono 100mila contagi al giorno in Uk

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LONDRA – E’ presente anche in Italia, con soli 9 casi identificati fra settembre e ottobre, la nuova variante AY.4.2, derivata dalla Delta e indicata con la sigla B.1.617.2.4.2. Lo indicano delle sequenze genetiche contenute dalla banca dati internazionale Gisaid, analizzate dagli esperti del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli.

Complessivamente, come riporta l’Ansa, sono state finora depositate 1.860 sequenze della variante AY.4.2. Di queste, la maggior parte proviene dalla Gran Bretagna e le rimanenti sono distribuite, anche se con piccoli numeri, in una decina di Paesi europei fra i quali l’Italia.

Risalgono intanto vicino a 50.000 i contagi giornalieri da Covid nel Regno Unito (oltre 40.000 per l’ottavo giorno di fila), che toccano oggi quota 49.139, appena una ventina meno del numero registrato due giorni fa, record da metà luglio. Ancora sotto il livello di guardia, invece, ma in leggero aumento fin a quasi 7.900, il totale dei ricoveri in ospedale: frenato apparentemente dai vaccini, somministrati in doppia dose a circa l’80% della popolazione. Mentre i morti, appesantiti il martedì e il mercoledì dal consueto recupero statistico relativo al weekend, ridiscendono rispetto ai 223 di ieri, picco da marzo, ma restano 179.

Come riporta l’Ansa, mentre il trend di un nuovo incremento di contagi legato all’avvicinarsi della stagione invernale inizia a far capolino pure in altri Paesi europei – protetti sulla carta da qualche cautela in più rispetto al Regno Unito – come la Francia dove il governo ha ammesso che l’epidemia ha ripreso a “guadagnare terreno”. Ancor più seria la situazione nell’est, dove molti Paesi sono alle prese con un numero di nuovi contagi ai massimi da mesi e, in alcuni casi, anche record di decessi. Con la Lettonia costretta a tornare in lockdown e sotto coprifuoco fino al 15 novembre.  

C’è il rischio che si arrivi a 100mila contagi al giorno da Covid nel Regno Unito in inverno ma per ora il servizio sanitario regge. Lo ha detto in conferenza stampa il ministro della Sanità britannico, Sajid Javid, dopo i record di infezioni registrati negli ultimi giorni.

Come riporta l’Ansa, intanto il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che a causa della situazione epidemiologica in Russia saranno dichiarati “giorni non lavorativi” quelli dal 30 ottobre al 7 novembre ma col mantenimento della retribuzione: lo riporta la testata online Meduza. La proposta di dichiarare una settimana “non lavorativa” era stata avanzata ieri dalla vice premier Tatiana Golikova. 

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Senato: l’Aula approva l’ordine del giorno per lo scioglimento di Forza Nuova

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ROMA – Una decina di giorni di trattative e discussioni dopo l’assalto alla sede della Cgil non sono bastati a ricomporre la frattura in Parlamento sul tema del neofascismo.

Come riporta l’Ansa, tra accuse reciproche, dita puntate, distinguo e toni accesi, il dibattito in Senato si è chiuso con la votazione di due mozioni ben diverse: una, su cui hanno trovato la sintesi Pd, Leu, M5s e Italia viva, che chiede al Governo di “valutare le modalità per dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente, adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione fascista”.

Come riporta l’Ansa, approvata anche una seconda sottoscritta dal centrodestra che “impegna il Governo a valutare le modalità per attuare ogni misura prevista dalla legge per contrastare tutte – nessuna esclusa – le realtà eversive”.

Da una parte i partiti che una volta sostenevano il governo Conte e ora hanno trovato una sintesi sull’antifascismo, seppur con toni più morbidi nell’ordine del giorno varato nel corso del pomeriggio, in sostanza un atto di indirizzo al governo, in cui sono convogliate le quattro mozioni, sottoscritto anche dal gruppo delle Autonomie. Dall’altra Forza Italia, Lega e Fdi (quest’ultima ha ritirato la sua mozione per riproporla settimana prossima), uniti su questo fronte nel giorno del vertice fra Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini per ribadire, in sostanza, che vanno condannate le violenze di ogni colore e che il Parlamento non ha gli strumenti per sollecitare il governo a sciogliere un partito senza una sentenza che ne certifichi il reato di ricostituzione del movimento fascista. Al voto per alzata di mano, i vari partiti si sono espressi solo sulla propria mozione, con un paio di eccezioni: Andrea Marcucci, a differenza del resto del gruppo del Pd, ha votato contro quella di centrodestra, così come Sandro Ruotolo del Gruppo misto.

Come riporta l’Ansa, il governo nella fase di discussione non ha dato un parere, rimettendosi alle mozioni. La linea del premier Mario Draghi resta quella di attendere: una valutazione sullo scioglimento di Forza nuova è in corso, e verrà sviluppata tenendo conto degli input provenienti dal Parlamento ma soprattutto dei provvedimenti della magistratura. 

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