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Chi è il leghista Fontana, il probabile nuovo Presidente della Camera?

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ROMA – Il nome scelto dalla Lega e dal centrodestra per presiedere la Camera dei Deputati sarebbe quello di Lorenzo Fontana. Nato a Verona nel 1980, Fontana è responsabile esteri della Lega dal 2016 ed è stato eurodeputato dal 2009 al 2018. Ministro per la disabilità e la famiglia del governo Conte I e poi agli Affari Europei al posto di Savona, è laureato in scienze politiche, filosofia e storia. Ha contribuito a costruire l’alleanza tra il Carroccio e il Front (ora RassemblementNational di Marine Le Pen. Ma soprattutto è molto interessato alla Russia di Vladimir Putin.

Come riporta La Stampa, nel 2014 volò in Crimea per il referendum di annessione come osservatore internazionale. Poi si schierò chiaramente: «Considerando che il sì al referendum sopraccitato ha raggiunto quota del 96,6 %, quali sono le ragioni sulla cui base l’Ue vi dimostra avversione politica?», si chiedeva. E ancora: «Il popolo della Crimea sente di essere tornato alla casa madre, la Ue dovrebbe fare un passo indietro sulle sanzioni alla Russia».

Come riporta Repubblica, sul web si trovano ancora le sue foto con la maglietta anti-sanzioni. Si sarebbe inoltre vantato di festeggiare San Marco e non la Resistenza e il 25 aprile. Ha elogiato Orbán per la crescita del tasso di natalità in Ungheria, oltre alla Brexit. Ma il suo preferito era il Presidente russo: «Ho visto nel risveglio putiniano una luce anche per noi occidentali, che viviamo la grande crisi dei valori, immersi come siamo in una società dominata culturalmente dal relativismo etico», riporta ancora La Stampa.

Fontana infatti è inoltre anche un ultracattolico. Sempre in prima fila contro l’aborto, le unioni civili e la cosiddetta teoria gender. Combinata con i cavalli di battaglia del leghismo, ovvero i migranti. In un convegno dell’associazione Pro Vita Onlus disse che i matrimoni gay e la teoria del gender da un lato e l’immigrazione di massa dall’altro «mirano a cancellare la nostra comunità e le nostre tradizioni». Paventando il rischio della «cancellazione del nostro popolo».

Come riporta Open, sul suo account Twitter posta spesso il santo del giorno. Il 7 ottobre ha celebrato l’anniversario della battaglia di Lepanto. Quel giorno la Lega Santa riportava la vittoria «contro l’avanzata ottomana. L’Europa cristiana fiera della sua identità, otteneva una straordinaria vittoria. Oggi si ricorda la Madonna del Rosario».

Da ministro disse: «Per la legge le famiglie arcobaleno in questo momento non esistono». Con le unioni gay e l’immigrazione, sosteneva, «vogliono dominarci e cancellare il nostro popolo». E qualche tempo fa ha anche fornito un’interpretazione autentica del Vangelo: «Bisognerebbe guardare un po’ il catechismo. C’è un passaggio da tener conto: “ama il prossimo tuo”, cioè quello in tua prossimità. Quindi, prima di tutto cerchiamo di far star bene le nostre comunità».

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Il cardinale Becciu indagato in Vaticano per associazione a delinquere

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ROMA – In un filone d’indagine aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu risulta indagato con altre persone per associazione a delinquere.

Come riporta l’Ansa, lo ha confermato oggi ai giornalisti il promotore di giustizia Alessandro Diddi, che, in apertura della 37/a udienza del processo, ha riferito dell’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo, nell’ambito della quale il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla Cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello di Becciu, Antonino.

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Salvini: “L’Alta velocità a Bari bloccata per presenza carrubi e mandorli”

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Matteo Salvini

ROMA – “E’ notizia di oggi che l’alta velocità a Bari che costa 406 milioni di denaro pubblico, per il momento per decisione del Tar è bloccata per carrubi e mandorli, perché lungo il percorso ci sono carrubi e mandorli, come peraltro un ponte interrotto in Sardegna da mesi, che va abbattuto e ricostruito, è bloccato per la probabile presenza di rane e di trote”.

Così il vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea di Coldiretti. “Io adoro i carrubi, i mandorli, le rane e le trote. Ma bisogna trovare il modo di far convivere la tutela dell’ambiente con la presenza umana, lo sviluppo, l’innovazione e il progresso”.

In merito al Ponte sullo Stretto, Salvini ha poi aggiunto: “Conto di avere finanziamenti da Bruxelles, li chiederò il 5 dicembre”.

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Scuola, Valditara: “Lavori socialmente utili per ragazzi violenti, da umiliazione nasce riscatto”. Poi le scuse

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ROMA – La scuola, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, deve avere un valore pedagogico. Ecco perché, come riporta TgCom24, durante l’incontro Italia-Direzione Nord, che si è tenuto a Milano il 21 novembre, ha lanciato la sua proposta sui lavori socialmente utili per i ragazzi violenti, usando parole che, però, hanno scatenato le polemiche.

“Soltanto lavorando per la collettività, umiliandosi anche, si prende la responsabilità dei propri atti – ha affermato -. Evviva l’umiliazione che è un fattore fondamentale nella crescita e nella costruzione della personalità, di fronte ai propri compagni. Da lì nasce il riscatto”. Dinanzi al termine “umiliazione” l’opposizione ha sferrato le più pesanti critiche, accusando il ministro leghista di avere un atteggiamento “repressivo e ideologico”. Il ministro si è poi scusato per quello che ha definito “un termine sicuramente inadeguato”, ma ha “confermato il messaggio: imparare l’umiltà di chiedere scusa”.

Un altro tema affrontato da Valditara è quello dei cellulari in classe. La scuola, secondo il ministro, deve “garantire a studenti e docenti un tempo di studio in classe senza distrazioni”. Per questo motivo il titolare del dicastero dell’Istruzione vorrebbe far diventare una regola nazionale il divieto di usare gli smartphone in classe durante le lezioni. Una proposta che non ritiene utile l’opposizione ma che il vicepremier Matteo Salvini ha difeso: “E’ di buon senso”, ha commentato il segretario della Lega.

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